GENOVA - Vigilia della trasferta di Lecce per un Genoa che vuole bissare il successo di Coppa Italia. E Thiago Motta lancia segnali precisi. "Sono qui per salvare il Genoa e siamo tutti dalla stessa parte. Chi non ama il Genoa si metta da parte. Adesso serve compattezza e sacrificio".
Che gara si aspetta domai a Lecce?
"Come sempre sarà una partita difficile, però come sempre noi siamo preparati per fare la nostra partita e per giocarla bene".
Fino ad ora in trasferta si è visto un Genoa convincente anche con avversari non semplici. Domani giocherete per fare la partita e imporvi sul Lecce?
"Partiremo sempre nello stesso modo, giocando compatti e uniti. Andremo a fare la partita, cercando di giocare in attacco. Penso che sia così che avremo più possibilità di vincere. Ma bisogna rimanere sempre insieme quando c'è da difendere e sono sicuro che accadrà".
Contro l'Ascoli in Coppa Italia chi non era convocato era comunque in tribuna. Un segnale importante. Come ha visto in settimana mentalmente la squadra?
"Sono contento di vedere questo ambiente, lo stesso che ho visto dal primo giorno che sono arrivato. Stiamo riuscendo a mantenere l'ambiente sano e non solo per i giocatori ma da parte di tutti. Siamo tutti dalla stessa parte iniziando da quelli con cui sono a contatto e con cui lavoro nel club tutti i giorni. Dal team manager Pellegri al Presidente che pensa e lavora per il bene della squadra. Abbiamo tutti lo stesso obiettivo, a partire dal sottoscritto, che è quello di salvare il Genoa. Un mese e mezzo fa sono stato chiamato per salvare il Genoa da una situazione difficile e complicata e questo è quello che devo fare. Da questa situazione si esce con idee chiare di gioco, con il sacrificio e l'essere convinti di quello che si fa. Sono contento perché vedo che mi seguono e siamo tutti sulla stessa linea, abbiamo preso la strada giusta. Poi sicuramente ci sono quelli che magari non vanno nella stessa direzione ma non mi interessa. Abbiamo bisogno del sostegno dei tifosi e lo abbiamo perché amano il Genoa. Chi veramente non ama il Genoa che si metta da parte".
La doppietta di Pinamonti in Coppa potrebbe aiutarlo a sbloccarsi in campionato? E come vede il recupero di Sturaro?
"E' vero che Pinamonti ha fatto due gol ma anche altre cose interessanti per la squadra. Ma sono contento anche del lavoro di Favilli, due giocatori che domani possono giocare. Per Sturaro sono felicissimo che abbia ripreso e lo vedo molto bene. E' un grandissimo giocatore, ha qualcosa di naturale nell'essere leader in campo e anche fuori. Abbiamo bisogno di giocatori come lui e sono contento che sia qua con noi".
Ha appena detto "chi non ama il Genoa si faccia da parte". Intendeva in generale o si riferiva a qualcuno?
"Ho fatto i nomi di quelli che vedo tutti i giorni. Col Presidente ad esempio la comunicazione è molto buona e anche il rapporto che abbiamo. Quelli che non amano il Genoa sono quelli che fanno chiacchiere senza mostrarsi mai, parlano e rimangono sempre nell'aria".
Lei ha giocato per la Champions, cosa deve cambiare quando si gioca per salvarsi?
"In realtà cambia poco. Ma non stiamo giocando per la Champions che non è un nostro obiettivo. Sono stato chiamato per salvare il Genoa in una situazione complicata. E noi qua abbiamo tutti lo stesso obiettivo : salvare il Genoa. Per farlo sono importanti le cose che ho detto prima: rimanere uniti e fare sacrifici. Cose che non possono mancare e non mancano in questo ambiente. Siamo tutti convinti che questa sia la strada giusta. Così come questo modo di giocare. Lo sento e lo vedo tutti i giorni, siamo tutti coscienti che quello che stiamo facendo è per salvare il Genoa. Da una situazione così si esce se siamo tutti convinti ed è quello che sto vedendo a partire dal Presidente a chi lavora nel Club. Tutti i giorni lavoriamo tutti insieme per uscire da questa situazione".
Schone nei giorni scorsi ha parlato del fatto che gli manchi l'Ajax, quanto è importante che un giocatore come lui riesca a calarsi in questa realtà?
"E' normale che a Schone manchi la squadra in cui ha giocato tantissimi anni e spero per lui che il giorno che andrà via dal Genoa gli possa mancare anche il Genoa vorrebbe dire che ha fatto grandi cose anche qui".
Quale è la situazione degli assenti?
"Lerager non ce la fa, poi c'è Saponara che ha un problema ad una caviglia, oltre naturalmente a Zapata e Kouamé".
Un Lecce meglio fuori che in casa, come mai secondo lei?
"E' una squadra che sa cosa deve fasre in campo ma in casa non è mai semplice perché devi fare tu la partita mentre in trasferta pui sfruttare le ripartenze e loro sono capaci di fare male come si è visto con la Fiorentina. Mi ha colpito la compattezza del gruppo e di come lavorano tutti al cento per cento per cercare il bene della squadra".
Bisogna dimenticare in fretta la scoppola rimediata in Coppa Italia: "La sconfitta di Ferrara ci ha fatto capire che non abbiamo alcuna possibilità di abbassare l'attenzione e la concentrazione - dice Liverani -. Il Genoa è una squadra che ha una identità precisa, costruisce gioco con calciatori di tecnica e personalità. E' uno scontro diretto, ma secondo me la classifica non rispecchia il reale valore del nostro prossimo avversario".
Che gara si aspetta domai a Lecce?
"Come sempre sarà una partita difficile, però come sempre noi siamo preparati per fare la nostra partita e per giocarla bene".
Fino ad ora in trasferta si è visto un Genoa convincente anche con avversari non semplici. Domani giocherete per fare la partita e imporvi sul Lecce?
"Partiremo sempre nello stesso modo, giocando compatti e uniti. Andremo a fare la partita, cercando di giocare in attacco. Penso che sia così che avremo più possibilità di vincere. Ma bisogna rimanere sempre insieme quando c'è da difendere e sono sicuro che accadrà".
Contro l'Ascoli in Coppa Italia chi non era convocato era comunque in tribuna. Un segnale importante. Come ha visto in settimana mentalmente la squadra?
"Sono contento di vedere questo ambiente, lo stesso che ho visto dal primo giorno che sono arrivato. Stiamo riuscendo a mantenere l'ambiente sano e non solo per i giocatori ma da parte di tutti. Siamo tutti dalla stessa parte iniziando da quelli con cui sono a contatto e con cui lavoro nel club tutti i giorni. Dal team manager Pellegri al Presidente che pensa e lavora per il bene della squadra. Abbiamo tutti lo stesso obiettivo, a partire dal sottoscritto, che è quello di salvare il Genoa. Un mese e mezzo fa sono stato chiamato per salvare il Genoa da una situazione difficile e complicata e questo è quello che devo fare. Da questa situazione si esce con idee chiare di gioco, con il sacrificio e l'essere convinti di quello che si fa. Sono contento perché vedo che mi seguono e siamo tutti sulla stessa linea, abbiamo preso la strada giusta. Poi sicuramente ci sono quelli che magari non vanno nella stessa direzione ma non mi interessa. Abbiamo bisogno del sostegno dei tifosi e lo abbiamo perché amano il Genoa. Chi veramente non ama il Genoa che si metta da parte".
La doppietta di Pinamonti in Coppa potrebbe aiutarlo a sbloccarsi in campionato? E come vede il recupero di Sturaro?
"E' vero che Pinamonti ha fatto due gol ma anche altre cose interessanti per la squadra. Ma sono contento anche del lavoro di Favilli, due giocatori che domani possono giocare. Per Sturaro sono felicissimo che abbia ripreso e lo vedo molto bene. E' un grandissimo giocatore, ha qualcosa di naturale nell'essere leader in campo e anche fuori. Abbiamo bisogno di giocatori come lui e sono contento che sia qua con noi".
Ha appena detto "chi non ama il Genoa si faccia da parte". Intendeva in generale o si riferiva a qualcuno?
"Ho fatto i nomi di quelli che vedo tutti i giorni. Col Presidente ad esempio la comunicazione è molto buona e anche il rapporto che abbiamo. Quelli che non amano il Genoa sono quelli che fanno chiacchiere senza mostrarsi mai, parlano e rimangono sempre nell'aria".
Lei ha giocato per la Champions, cosa deve cambiare quando si gioca per salvarsi?
"In realtà cambia poco. Ma non stiamo giocando per la Champions che non è un nostro obiettivo. Sono stato chiamato per salvare il Genoa in una situazione complicata. E noi qua abbiamo tutti lo stesso obiettivo : salvare il Genoa. Per farlo sono importanti le cose che ho detto prima: rimanere uniti e fare sacrifici. Cose che non possono mancare e non mancano in questo ambiente. Siamo tutti convinti che questa sia la strada giusta. Così come questo modo di giocare. Lo sento e lo vedo tutti i giorni, siamo tutti coscienti che quello che stiamo facendo è per salvare il Genoa. Da una situazione così si esce se siamo tutti convinti ed è quello che sto vedendo a partire dal Presidente a chi lavora nel Club. Tutti i giorni lavoriamo tutti insieme per uscire da questa situazione".
Schone nei giorni scorsi ha parlato del fatto che gli manchi l'Ajax, quanto è importante che un giocatore come lui riesca a calarsi in questa realtà?
"E' normale che a Schone manchi la squadra in cui ha giocato tantissimi anni e spero per lui che il giorno che andrà via dal Genoa gli possa mancare anche il Genoa vorrebbe dire che ha fatto grandi cose anche qui".
Quale è la situazione degli assenti?
"Lerager non ce la fa, poi c'è Saponara che ha un problema ad una caviglia, oltre naturalmente a Zapata e Kouamé".
Un Lecce meglio fuori che in casa, come mai secondo lei?
"E' una squadra che sa cosa deve fasre in campo ma in casa non è mai semplice perché devi fare tu la partita mentre in trasferta pui sfruttare le ripartenze e loro sono capaci di fare male come si è visto con la Fiorentina. Mi ha colpito la compattezza del gruppo e di come lavorano tutti al cento per cento per cercare il bene della squadra".
Liverani: "Abbiamo giocatori per buona gara"
Fabio Liverani dovrà fare i conti con infortuni e squalifiche: "Fanno parte di quello che è il corso di una stagione - commenta il tecnico del Lecce -. A volte può accadere che le assenze si accaniscano su uno stesso reparto e vai in emergenza. A prescindere da tutto abbiamo i giocatori per disputare una buona gara, non abbiamo né l'abitudine né la voglia di pensare a chi manca".Bisogna dimenticare in fretta la scoppola rimediata in Coppa Italia: "La sconfitta di Ferrara ci ha fatto capire che non abbiamo alcuna possibilità di abbassare l'attenzione e la concentrazione - dice Liverani -. Il Genoa è una squadra che ha una identità precisa, costruisce gioco con calciatori di tecnica e personalità. E' uno scontro diretto, ma secondo me la classifica non rispecchia il reale valore del nostro prossimo avversario".