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Genoa, torna l'incubo Covid: positivo Zapata. Maran: "Con la Roma servirà più del massimo"

Rolando Maran (ansa)
Il tecnico alla vigilia dela sfida ai giallorossi deve fare i conti con l'ennesima positività: "Occorrerà dare più del cento per cento"
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GENOVA - L'incubo Covid torna ad aleggiare sul Genoa. Dopo il focolaio dei primi di ottobre, con ben 17 giocatori positivi oltre a cinque elementi dello staff (ad oggi tutti guariti), sembrava che il peggio fosse passato. E invece alla vigilia della sfida con la Roma il consueto giro di tamponi ha svelato un nuovo positivo. Si tratta di Cristian Zapata. Il difensore colombiano, uno dei pochi che aveva evitato il primo contagio, era peraltro uno dei più in forma e punto fermo della difesa anche in vista della gara di domenica.

Maran dovrà dunque fare a meno di lui, oltre che di altri sei giocatori sicuri assenti (Brlek, Males, Zappacosta, Cassata, Sturaro, Shomurodov) senza contare le condizioni non perfette di una rosa alle prese con i recuperi post covid. Il lungo isolamento e soprattutto l'inattività hanno lasciato strascichi nei giocatori rientrati soprattutto in virtù del tour de force al quale la squadra è stata costretta.

Con la sfida alla Roma saranno infatti 6 le gare in 21 giorni, tra cui la sfida di Coppa Italia al Catanzaro e il recupero con il Torino di mercoledì scorso. Tutte partite nelle quali Maran ha dovuto fare i conti con condizioni fisiche precarie dei suoi giocatori e sfruttato al massimo le sostituzioni oltreché la rosa extralarge. E domani arriva a Genova la Roma, da anni avversario insormontabile per il Grifone. “Per questo dovremo fare più del massimo e dovremo essere perfetti-ha spiegato alla vigilia il tecnico rossoblù-. Sarà importante non concedere nulla e non prestare mai il fianco, servirà più del cento per cento. Sono una squadra con una fisicità incredibile e questo li rende molto pericolosi. Inoltre sulle palle inattive hanno segnato sia contro difese schierate a uomo che a zona, quindi servirà aumentare ancora l'attenzione, non regalare nulla e gestire al meglio il possesso palla. Sappiamo che incontreremo una squadra che concede poco ed è molto temibile ma questo deve essere di stimolo e non farci impaurire”.  
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