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Maran si gioca la panchina: "Dobbiamo essere Genoa dalla testa ai piedi"

Rolando Maran (agf)
A Firenze per interrompere la striscia di quattro sconfitte consecutive, sfida chiave per il futuro del tecnico: "Il nostro primo obiettivo è quello di riuscire a buttar fuori tutto quello che sentiamo dentro"
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"Dobbiamo essere il Genoa, dalla testa ai piedi". Rolando Maran alla vigilia della delicatissima trasferta di Firenze va al cuore del problema. Non parla di schemi, di tattiche e di infortuni. Ma di come dovrà scendere in campo la squadra rossoblù. "Io lavoro e combatto perché credo sia l'unico modo per rispettare chi ama come me il Genoa, per cui noi dovremo essere bravi a mettere in campo domani tutto questo: quella carica agonistica, quel temperamento che è la carta d'identità di chi ha indossato questa maglia".

Un modo elegante di riassumere quanto pensano gli stessi tifosi che al contrario hanno voluto salutare la squadra in partenza per Firenze con uno striscione molto esplicativo appeso all'esterno del centro sportivo. "Lottate da Grifoni o fuori dai coglioni" firmato da alcuni gruppi della Gradinata Nord come il 5R, la Brigata Speloncia e i Caruggi.

Un segnale forte, ma d'altra parte i numeri parlano chiaro: quattro sconfitte consecutive, penultimo posto e un calendario tutt'altro che rassicurante con Juventus e Milan subito dopo la Fiorentina. "Il morale non può essere buono ed è giusto che sia così -ha sottolineato Maran- . Vogliamo cose diverse da noi stessi e lo abbiamo bene in testa per questo il nostro primo obiettivo deve essere quello di riuscire a sovvertire e ribaltare tutto questo sentimento che abbiamo dentro".

Un Genoa che solo domattina al termine del risveglio neuromuscolare comunicherà la lista dei convocati tra i quali però non ci sarà sicuramente Parigini che durante la rifinitura si è fermato per un risentimento muscolare. Possibile recupero invece per Behrami e Marchetti, che rimangono comunque in dubbio.
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