GENOVA - Genoa chiamato all'impresa domani al Ferraris contro una Juventus reduce dal trionfo di Barcellona. I rossoblù dopo aver interrotto a Firenze la serie di sconfitte consecutive vogliono risalire in classifica. "Dobbiamo sovvertire i livelli tecnici con l'atteggiamento. Dovremo portare in campo il fuoco che abbiamo dentro". Indisponibile anche Badelj, Maran recupera però Perin.
Mister Maran, il Ferraris è lo stadio in cui la Juventus dall'inizio del proprio ciclo vincente ha perso più volte. Anche se non ci sarà il pubblico che prestazione volete mettere in campo per fermare i campioni d'Italia?
"Vogliamo mettere in campo una di quelle prestazioni che sono riuscite a fare chi ci ha preceduto contro questa grande squadra. Dobbiamo sapere che i livelli tecnici tante volte vanno sovvertiti con l'atteggiamento e con lo spirito di squadra che deve andare oltre. Non ci sarà, e questo mi dispiace perché in partite come queste è fondamentale, la nostra tifoseria. Però dobbiamo fare sì che tutto questo fuoco, questo calore che abbiamo e che sentiamo da parte dei nostri tifosi ce lo portiamo in campo in maniera personale e individuale per riuscire a fare una prestazione sopra le righe".
Nella sua squadra ci sono molti ex bianconeri, sarà uno stimolo in più per loro?
"Se serve anche questo ben venga. Io credo che di stimoli ne abbiamo già molti per la nostra storia e per quello che stiamo vivendo, ma se può servire anche questo ben venga. Sono ragazzi che possono dare un contributo notevole a questa squadra. Credo che in un momento come questo qualsiasi risorsa di energia sia importante e vada ad aggiungere qualcosa".
La vittoria di Barcellona ha dato certezze e fiducia a questa Juventus, come si può affrontare?
"Non credo avesse bisogno delle certezze di Barcellona. La Juve è una grande squadra costruita per vincere. Per cui sappiamo che è così. Come si deve affrontare? Io credo che non dobbiamo farci condizionare dalla nostra classifica ma dobbiamo invece concentrarci su quella che sarà la prestazione. Come su quello che abbiamo messo in campo a Firenze, poi la classifica migliorerà di conseguenza. Per cui sono convinto che se noi andremo in campo con quello spirito, quella voglia, con quel modo di interpretare la partita poi diventerà tutto più semplice, dovremo essere bravi a non pensare a tutto il resto ma solo concentrati su questo, mettendo in campo la prestazione, perché attraverso la prestazione arrivano i risultati e migliori la classifica".
Oggi l'addio a Paolo Rossi, che immagine le ha lasciato Pablito?
"Paolo era un campione straordinario. Ho avuto la fortuna di conoscerlo e ho apprezzato le doti anche fuori dal campo. Un campione, ma un campione con la semplicità dei rapporti che contraddistingue i veri valori dell'uomo, se ne va un grande campione ma soprattutto una bellissima persona".