La prima di Ballardini nuovamente sulla panchina del Genoa sarà a Spezia in trasferta. Una sfida delicata per la classifica, da affrontare con appena due giorni di lavoro al Signorini ma il ritorno al Grifone per la quarta volta ha comunque lasciato il segno. "C'è tanta emozione e tanta responsabilità. Spezia? Vogliamo fare una bella partita-ha detto il tecnico romagnolo-. Serviranno serietà, impegno e fatica per raggiungere la soddisfazione".
Mister Ballardini benvenuto, come definisce questo suo ritorno al Genoa?
"Con l'emozione che c'è ogni volta che torno al Genoa e a Genova. Tanta emozione, tanta responsabilità e tanta voglia di iniziare ad allenare. Tanta voglia di campo perché il campo è la nostra vita".
Ieri alcuni tifosi all'ingresso del Signorini. Perché è così unico questo suo rapporto coi tifosi, cosa vuole dire ai tifosi?
"Non so cosa dire. L'unica cosa che posso dire è che se le persone sono così e mi vogliono bene, sono apprezzato come persona e sono apprezzato come tecnico è che probabilmente vedono una persona pulita, onesta, capace. Una persona schietta, sincera, timida, un po' ruvido come sono i genovesi. Magari vedono che ho queste cose che sono simili al genovese tipo".
Questa è la sua quarta esperienza al Genoa, nettamente diversa rispetto alle precedenti perché non c'è il pubblico. Quanto pesa senza pubblico?
"Pesa tanto a tutti e non solo al Genoa. Il nostro stadio, la nostra gradinata, l'amore e la passione. Proprio l'affetto smisurato che c'è per noi pesa tanto perché sappiamo chi abbiamo dietro, ma non deve essere un modo per dire che le cose non vanno bene".
Domani sfida allo Spezia, non è semplice inquadrare una sfida con solo due allenamenti: cosa si aspetta da questa gara?
"Due allenamenti è tanto, in realtà ieri chi ha giocato a Benevento ha fatto defaticante e chi non ha giocato si è allenato. Oggi è il giorno in cui vediamo tutti i giocatori allenarsi. Nonostante questo tutti noi abbiamo il desiderio di fare una bella partita. Solo così puoi essere competitivo. Puoi anche divertirti faticando ma devi essere sempre molto serio e darti sempre molto da fare. Nella serietà, nell'impegno e nella fatica poi trovi la soddisfazione".
In così poco tempo un allenatore come lei su cosa si concentra? Da dove è ripartito Ballardini per far ripartire il Genoa?
"Intanto conoscendo i giocatori anche se tecnicamente li conosciamo tutti. Entri da persona che sei e con le idee che hai lavorando sul campo e sul quotidiano. E nel quotidiano cerchi di trasmettere i valori che hai, le idee e quello che tu pretendi da loro in campo".
E' indispensabile non guardare la classifica in questo momento?
"No, no. La classifica la guardi e la guardiamo tutti. Perché è così. Però è chiaro che da qui in avanti dovremo cercare di fare meglio di quello fatto fino ad ora. La classifica è lì. La guardiamo tutti e siamo tutti così dispiaciuti, per non dire altro, ma questo deve servire per spingerci a fare qualcosa di meglio".