Nessun recupero per Andriy Shevchenko e il suo Genoa che domenica all'ora di pranzo sfiderà in anticipo l'Udinese dovendo fare ancora a meno di sette elementi. Il tecnico però è fiducioso. "La squadra inizia a capire la nostra cultura del lavoro - ha spiegato Shevchenko - e sono soddisfatto della mentalità dei ragazzi di questa settimana".
Shevchenko, quale è il bilancio della settimana? È soddisfatto del lavoro svolto e con quali idee vi approcciate alla trasferta di Udine?
"Abbiamo fatto un buon lavoro. La squadra piano piano comincia a capire di più la nostra cultura del lavoro e io sono molto soddisfatto di come i ragazzi hanno approcciato questa settimana, con la giusta mentalità".
Come prosegue il recupero degli infortunati, ci sarà qualche rientro rispetto alla gara con la Roma?
"Purtroppo non ci sono notizie positive. Unico è Mattia Destro, che sarà con noi ma non può allenarsi ancora con la squadra e deve lavorare a parte. Speriamo la prossima settimana piano piano di poterlo inserire in gruppo".
A proposito dei rientri: inizia un ciclo di tre gare in otto giorni, cambierete qualcosa rispetto a domenica scorsa?
"Dobbiamo valutare tutto. La prossima settimana abbiamo delle partite difficili e abbiamo poco tempo per recuperare. Sicuramente faremo turnover, però dobbiamo valutare dopo la prossima gara la condizione dei giocatori".
Nella sera del suo debutto si è vista una squadra compatta per quasi tutta la partita, gli applausi del pubblico dopo la sconfitta sono stati un riconoscimento all'impegno. Quale è la strada da percorrere?
"Questa strada è l'unica che conosco: lavorare, essere uniti e compatti. Abbiamo provato a dare una impronta alla squadra e per 82 minuti siamo riusciti a mantenerla. Purtroppo abbiamo concesso gol in contropiede e dopo è stato difficile recuperare. La squadra ci ha messo impegno, volontà e ha provato a rimanere compatta e unita".
L'Udinese ha il minor possesso palla della Serie A: quali sono le caratteristiche principali dei bianconeri e come li affronterete?
"L'Udinese è una squadra un po' inglese, molto diretta con giocatori molto forti anche fisicamente. Inoltre sono molto pericolosi nei calci piazzati. Non fa tanto possesso palla e giocano molto più in verticale".
Restando in tema: una delle loro armi più efficaci è il centravanti Beto che sta vivendo un ottimo momento di forma, come si ferma?
"Un giocatore molto potente, alto, che tiene molto bene la palla per far giocare e salire la squadra. Può incidere ma noi dobbiamo essere molto più decisivi"
La vittoria manca da dieci partite, sotto il profilo mentale quanto incide nello spogliatoio e cosa significa migliorare la fiducia in se stessi?
"Noi dobbiamo credere nel progetto e nelle nostre forze. Solo i messaggi positivi possono aiutare ad uscire da questo momento".
L'Udinese è la squadra contro cui lei ha vinto di più da giocatore. Può essere di buon auspicio?
"Io vorrei vincere tutte le partite da allenatore e continuare a vincere".