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Inter-Bologna 0-1, per i nerazzurri il terzo posto si allontana

Al Meazza colpo dei felsinei, che si impongono grazie ad una rete di Gilardino della ripresa. Dopo il ko di Londra, altra brutta sconfitta per la squadra di Stramaccioni, che ora vede il Milan, attualmente sul gradino Champions, distante 4 puntidi ANDREA SORRENTINO
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MILANO -  Nel gol che condanna l'Inter alla nona sconfitta stagionale, la terza in casa, c'è l'emblema del profondissimo disagio in cui è precipitata la squadra di Stramaccioni: è il 12' della ripresa e non c'è alcuna pressione prima su Gabbiadini e poi su Perez nella trequarti interista, così il bravissimo centrocampista uruguaiano può disegnare in tutta tranquillità un assist al bacio che non è nel suo bagaglio tecnico (ma senza avversari addosso è più facile) per Gilardino in area, e anche lì non c'è pressione. Perché il Gila sbuca dietro a un attonito Juan Jesus e di destro al volo incrocia nell'angolo opposto, con un Carrizo non impeccabile nei riflessi (per forza, non giocava una gara di campionato da dieci mesi). Finirà così, 1-0 per il Bologna che già un anno fa fece festa a San Siro, e anche all'epoca su un'Inter in totale disarmo. Era quella di Ranieri, che fu…
MILANO -  Nel gol che condanna l'Inter alla nona sconfitta stagionale, la terza in casa, c'è l'emblema del profondissimo disagio in cui è precipitata la squadra di Stramaccioni: è il 12' della ripresa e non c'è alcuna pressione prima su Gabbiadini e poi su Perez nella trequarti interista, così il bravissimo centrocampista uruguaiano può disegnare in tutta tranquillità un assist al bacio che non è nel suo bagaglio tecnico (ma senza avversari addosso è più facile) per Gilardino in area, e anche lì non c'è pressione. Perché il Gila sbuca dietro a un attonito Juan Jesus e di destro al volo incrocia nell'angolo opposto, con un Carrizo non impeccabile nei riflessi (per forza, non giocava una gara di campionato da dieci mesi). Finirà così, 1-0 per il Bologna che già un anno fa fece festa a San Siro, e anche all'epoca su un'Inter in totale disarmo. Era quella di Ranieri, che fu sostituito a fine marzo da Stramaccioni, e la cosa che colpisce di più che questa Inter sembra davvero quella lì: molle, disordinata e disorganizzata, con tutti i suoi elementi al di sotto delle proprie possibilità, in piena crisi e senza il barlume di un progetto per il futuro.

Perché al di là della cronaca spicciola di una partita che di spunti ne offre pochissimi (l'Inter tira in porta per la prima volta al 25' della ripresa ed esibisce un primo tempo orrendo, mentre il Bologna parte bene sfiorando tre volte il gol poi si prende tutto con Gila nella ripresa), è l'atteggiamento generale della squadra che fa paura. Negli ultimi venti giorni sono arrivate la terribile sconfitta di Firenze (1-4), quella di Londra (0-3) e quella contro il Bologna, mentre nel derby l'Inter si è salvata nella ripresa dopo aver rischiato il tracollo e a Catania un altro secondo tempo di pura reazione nervosa ha portato una vittoria insperata, dopo lo 0-2 dei primi 45'.

Ma le prestazioni sono state quasi sempre sconcertanti, incerte, anche a causa della solita tonnellata di infortuni e infortunicchi che affliggono l'Inter in modo insostenibile da tre anni in qua. In questo quadro, in cui anche un trust di cervelli composto da Mourinho, Ferguson e Guardiola faticherebbe a raccapezzarsi, bisogna dire che Andrea Stramaccioni ha perso completamente la bussola. Anche nel momento più felice della stagione, quello delle dieci vittorie consecutive in autunno, il tecnico aveva mostrato una certa eccessiva vivacità nel cambiare sempre formazione da una partita all'altra, e la tendenza si è accentuata nel periodo nero iniziato a fine 2012: il tecnico cambia troppo, ruota troppe volte i giocatori cambiando loro spesso anche ruolo, e da questo tourbillon nessuno esce più lucido, anzi. Ora Stramaccioni si ritrova un'Inter senza più alcun punto di riferimento, senza certezze, senz'anima e senza entusiasmo. A dieci partite dalla fine del campionato, e con l'obiettivo Champions ancora vivo perché questo è un campionato in cui tutti vanno col freno a mano, non è una situazione incoraggiante.

INTER-BOLOGNA 0-1 (0-0)
INTER (4-2-3-1):
Carrizo 6 ; Zanetti 5,5, Ranocchia 6, Juan Jesus 5,5, Pereira 5; Stankovic 5,5 (10'st Kovacic 5), Gargano 4,5; Schelotto 5 (20'st Cambiasso 6,5), Guarin 5,5, Benassi 5 (1'st Cassano 6); Palacio 5 In panchina: Belec, Di Gennaro, Chivu, Mbaye, Pasa, Jonathan, Belloni, Kuzmanovic, Rocchi. Allenatore: Stramaccioni
BOLOGNA (4-2-3-1): Curci 6,5; Garics 6,5, Antonsson 6, Sorensen 6 (1'st Naldo 6), Morleo 6,5; Perez 6 (33'st Guarente sv), Taider 6,5; Christodoulopoulos 6,5, Diamanti 7, Gabbiadini 6,5; Gilardino 7 (15'st Krhin 6). In panchina: Agliardi, Stojanovic, Moscardelli, Motta, Abero, Riverola, Pazienza, Carvalho, Pasquato. Allenatore: Pioli
ARBITRO: Calvarese di Teramo
RETI: 12'st Gilardino
NOTE: serata fredda, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Gabbiadini, Stankovic, Juan Jesus, Naldo. Angoli: 10-5 per l'Inter. Recupero: 2'; 4'.