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Inter, Stramaccioni: ''Vincere per credere ancora nel terzo posto''

Il tecnico nerazzurro non perde la fiducia nella corsa Champions: ''Di solito in questi momenti abbiamo tirato fuori il meglio, bisogna guardare avanti, inutile piangersi addosso. C'è voglia di mettere in campo la rabbia giusta, contro l'Atalanta servono i tre punti''di TIZIANA CAIRATI
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MILANO - "In questo momento conta solo l'Inter, mancano tante gare e abbiamo degli impegni e io non mollo nulla", parola di Andrea Stramaccioni. Il tecnico alla vigilia della partita contro l'Atalanta non pensa che per la rincorsa ad un posto in Champions sia finita: "Di solito in questi momenti abbiamo tirato fuori il meglio. Da qui a metà maggio siamo noi, non vogliamo guardarci indietro, facciamo più punti possibili e conquistiamo la finale di coppa Italia. Non vogliamo guardarci indietro ma solo guardare al domani".

Come state? Che Atalanta ti aspetti?
"Abbiamo avuto pochi giorni per preparare la sfida, i bergamaschi hanno avuto un buon rendimento:
2 vittorie e un pari di cui una sconfitta tirata nella gara col Napoli. L'Atalanta arriva in ottime condizioni, noi arriviamo da due gare molte intense come dispendio energetico, dovremo rispettare molto questo appuntamento, abbiamo grande voglia e rabbia da mettere in campo per tornare a fare risulta…
MILANO - "In questo momento conta solo l'Inter, mancano tante gare e abbiamo degli impegni e io non mollo nulla", parola di Andrea Stramaccioni. Il tecnico alla vigilia della partita contro l'Atalanta non pensa che per la rincorsa ad un posto in Champions sia finita: "Di solito in questi momenti abbiamo tirato fuori il meglio. Da qui a metà maggio siamo noi, non vogliamo guardarci indietro, facciamo più punti possibili e conquistiamo la finale di coppa Italia. Non vogliamo guardarci indietro ma solo guardare al domani".

Come state? Che Atalanta ti aspetti?
"Abbiamo avuto pochi giorni per preparare la sfida, i bergamaschi hanno avuto un buon rendimento:
2 vittorie e un pari di cui una sconfitta tirata nella gara col Napoli. L'Atalanta arriva in ottime condizioni, noi arriviamo da due gare molte intense come dispendio energetico, dovremo rispettare molto questo appuntamento, abbiamo grande voglia e rabbia da mettere in campo per tornare a fare risultato davanti ai nostri tifosi".

Come è la situazione Palacio, è vero che ci sarà un nuovo consulto?
"Un nuovo consulto non mi risulta. La diagnosi del medico è fin troppo chiara, si tratta di una lesione di secondo grado al bicipite femorale, è una lesione che genera un lungo stop. Non sta a me quantificare i tempi perché è un compito del nostro dottore. Domani è il 7 aprile e manca poco alla fine del campionato, per noi è un brutto colpo. Abbiamo iniziato da subito a lavorare sul ragazzo per fare il massimo".

Senza Palacio ancora due punte e un trequartista?
"Le soluzioni possono prevedere un'Inter con una punta centrale con caratteristiche diverse da Cassano che sarebbe una punta da spalle alla porta, mentre Rocchi è giocatore d'area. L'Inter può giocare con una punta con uno dei due, oppure con un attacco a due".

Rocchi come sta?
"Si è allenato con impegno da subito per trovare la condizione migliore. Non so se sarà in campo dal primo minuto. A livello di esperienza non ha nulla da invidiare a nessuno".
 
Senza Palacio, la rincorsa è diventata più difficile?
"Fino alla mezzanotte del giorno in cui si è fatto male Rodrigo ci ho pensato, poi basta. Abbiamo fatto degli ottimi allenamenti, c'è voglia di mettere in campo la rabbia. Domani sarà una gara fondamentale. Non vedo la perdita di fiducia nel gruppo. Domani abbiamo bisogno del sostegno della nostra gente che ci è sempre stata vicino. Se l'Inter mette in campo tutto e batterà l'Atalanta ci sono ancora speranze".
 
Sabato contro la Juventus una nuova bocciatura per Alvarez, da domani a fine campionato - senza Palacio - ci saranno le sue ultime occasioni?
"Siamo tutti più responsabilizzati. Anche Schelotto e Guarin che agiscono dalla trequarti in su. Tutti dobbiamo dare di più. Ricky a volte è stato un po' sfortunato, quando ha fatto bene per me è stato soddisfacente. Non voglio sentire intorno a noi: 'è finita'".
 
Nelle ultime gare hai utilizzato la difesa a 4 e a 3, da qui alla fine l'alternanza sarà in base all'avversario o pensi di prendere una delle due strade?
"Le scelte le ho fatte mai in base all'avversario ma ai giocatori a disposizione. Le formazioni le faccio per vincere le partite. Ad esempio, posso reputare di giocare contro la Juve a tre perché vedo in Samuel le caratteristiche giuste per mettere in difficoltà la loro difesa. Siamo in un momento in cui non avere sempre determinati giocatori induce il tecnico a fare determinate valutazioni".
 
Siete 9 punti dietro al Napoli e a 7 dal Milan, perché i tifosi dovrebbero avere fiducia nelle rincorsa?
"Credo che i tifosi abbiano dimostrato di amare questa maglia e non abbiano necessità di lezioni. Nessuno vuole illuderli, la rincorsa è difficile. Ma il nostro tifoso deve sapere che tutti noi daremo tutto per fare più punti possibili. Questa è l'unica cosa che possiamo promettere".
 
Cosa pensi del campionato riserve già dalla prossima stagione?
"Sono favorevole ad un campionato riserve oltre ad una squadra riserve perché è fondamentale come in altre nazioni avere un livello intermedio tra giovanili e serie A".