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Inter, Moratti furioso: "Volontà di colpirci". Bonolis: "Vogliono il Milan in Champions"

Il presidente nerazzurro ribadisce a mente fredda: "Non ho cambiato idea sull'arbitro". Esami per Cassano: stagione finita? Il conduttore tv parla di "sceneggiatura già scritta" e i rossoneri si infuriano: "Dichiarazioni di eccezionale gravità". Cassano: stagione a rischio
dI TIZIANA CAIRATI

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MILANO - Passa la voglia di guardare tutto, di lasciare. E' questo il pensiero che si rincorre negli uffici della sede dell'Inter. Massimo Moratti ha riassunto la sua irritazione prima di lasciare lo stadio ("Dopo un rigore così inesistente non credo alla buona fede") e l'ha ripetuta il giorno dopo, a mente fredda: "Ancora arrabbiato? Diciamo che non ho cambiato idea. Non c'entra essere arrabbiato o no, non ho cambiato idea. Credo di non dover spiegare meglio basta vedere come sta andando questo campionato e soprattutto nei nostri riguardi. Quando c'è una volontà di colpire... Il rigore su Rocchi non si dà, nel dubbio. Ma non è esistito niente, il nostro rigore contro si dà e sono 20 giornate che non vediamo un rigore. Champions? Difficile". La rabbia è ancora grande, ma niente Primavera in campo in segno di protesta perché vorrebbe dire: "Aiutare ancora di più (gli altri)". Un appunto va alla squadra e al tecnico. Black out dopo il rigore, cosa si può dire ai suoi ragazzi? "Che non devono essere così fragili, altrimenti è troppo semplice".

Nella polemica sull'arbitraggio di Gervasoni è entrato anche un tifoso nerazzurro eccellente come Paolo Bonolis, le cui parole a Inter Channel sono state riprese dal sito ufficiale nerazzurro: "Il pretesto ormai è chiaro, ci deve essere una sceneggiatura scritta che prevede un finale, quello del Milan che ha fatto investimenti e che vuole essere portato in Champions League. E' una commedia. Io se fossi il presidente Moratti manderei in campo la Primavera. Non puoi più credere nella buona fede degli arbitri". E la reazione rossonera è stata immediata: "Le dichiarazioni di Paolo Bonolis, rese a Inter Channel e diffuse dal sito ufficiale dell'Inter, oltre che prive di qualsiasi fondamento, appaiono di eccezionale gravità". Moratti dice la sua anche sulle frasi di Bonolis: "Io non sono lui. Ognuno può avere la sua opinione, come io ho la mia come io ho quella del danneggiamento costante. Risponderà lui al Milan". Lo show man poi ha chiarito: "Dietro di me non c'è nessun club. Parlo da tifoso e, dopo quanto accaduto contro l'Atalanta, mi sembra che ci sia una sceneggiatura che racconti una certa trama. Poi, magari, mi sbaglio".

Cerca di spegnere le polemiche il presidente federale Giancarlo Abete: "Moratti dovrebbe credere nella buona fede degli arbitri: la critica ci sta tutta, ma la buona fede da parte c'è". Poi il numero uno della Figc ha aggiunto: "Questi errori dispiacciono in primis al mondo arbitrale e alla federazione, ma come si è visto nei quarti di finale di Europa League la Lazio ne sa qualcosa, l'errore da parte dell'arbitro c'è e ci può essere, come può esserci l'errore di un giocatore di qualità della Nazionale, di fronte alla porta", ha concluso Abete in riferimento al gol sbagliato da Ranocchia. In difesa degli arbitri anche Marcello Nicchi, presidente dell'Aia: "Gli arbitri sono atleti, che sbagliano come tutti. Una cosa è certa al 110%: la loro assoluta buona fede. Chi non ha fiducia nelle componenti federali non può fare calcio".

PER NON FALLIRE -
La sconfitta contro l'Atalanta, nata in buona parte dal rigore fasullo fischiato da Gervasoni contro Zanetti e compagni, ha definitivamente chiuso la rincorsa ad un posto nella prossima Champions League. Traguardo già compromesso da qualche settimana, definitivamente naufragato ieri sera sotto gli occhi dei tifosi. Squadra affaticata, raffica di infortuni, ma anche Stramaccioni ha le sue pecche. Moratti mette tutti sul banco degli imputati. Ora resta un'unica via d'uscita per non fallire: conquistare la coppa Italia.

ESAMI PER CASSANO, STAGIONE FINITA? -
La bagarre è totale, a questo clima di instabilità si aggiunge l'infortunio di Antonio Cassano. Ieri, il talento di Bari è stato costretto a lasciare la partita anzitempo a causa di un problema muscolare. Cassano ha provato a restare in campo con la coscia fasciata, ma alla fine si è dovuto arrendere al dolore. Gli esami strumentali effettuati su Antonio Cassano hanno evidenziato una lesione miotendinea di secondo grado al bicipite femorale destro.
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