Domani arriva il Parma a San Siro, si riparte dalla sconfitta contro la Roma e dal pubblico...
"Ancora una volta contro la Roma i tifosi hanno dimostrato quanto tengono al club e alla maglia, credo che i tifosi abbiano capito - anche in una stagione negativa come questa - che il nostro momento è oggettivamente difficile e mercoledì si sono presentati ancora una volta a sostenerci dal primo all'ultimo minuto. La forza con cui i miei hanno cercato il pareggio, anche se non sarebbe servito ai fini della qualificazione, i tifosi lo hanno capito e hanno sostenuto squadra fino alla fine".
Capitolo infortuni, non può essere solo sfortuna...
"In questo momento la cosa più importanti è fare parlare il campo, il nostro futuro è Inter-Parma, questa deve essere la mentalità. Arriviamo da tre partite dove non siamo riusciti a fare risultato, in questo momento non mi interessano le analisi pubbliche ma fare risultato".
Nonostante l'andamento della stagione, nel presidente Massimo Moratti riscontra lo stesso entusiasmo?
"Il denominatore comune è la voglia di riportare l'Inter in alto. Sono due stagioni che sul campo non ci siamo riusciti, ma la voglia di riportare l'Inter in alto c'è ogni volta che ci parlo. Lui è con noi ci sostiene e con forza sta lavorando per costruire qualcosa di importante per prossima stagione".
L'Europa League può essere o è un obiettivo?
"Per noi l'Europa è importante perché l'Inter non può stare senza le competizioni europee. L'Inter deve stare in Europa, se non ci arriva dalla porta principale che Europa League sia. Non solo noi, tutte le italiane hanno pagato tanto l'Europa League".
Una critica su tutte le ha dato fastidio?
"E' normale che allenare l'Inter ti mette sotto la lenta di ingrandimento. Nel 2013 non siamo riusciti ad avere la continuità che avremmo dovuto avere. E' normale essere giudicati, se per voi (giornalisti, ndc) il futuro è il 30 giugno per me è Inter-Parma. E' giusto che i giornalisti facciano il loro lavoro, io faccio il mio".
Si è mai sentito solo, non protetto?
"No, Moratti ha sotto mano la situazione. Quando Moratti difende me e i calciatori credo non ci sia nulla da aggiungere. I dirigenti sono ad Appiano quasi tutti i giorni. Non sono né lo special two né uno scarso. Credo che il 20 maggio, come ha detto Moratti, sarete quale sarà il futuro dell'Inter
Il mercato di gennaio non aiutato come avrebbe dovuto fare...
"Il mercato di gennaio è quello che può portare a situazioni di acquisto disponibili. L'Inter ha seguito degli obiettivi che però non si sono mossi entro 31 gennaio. L'Inter ha cambiato tanto, alcuni giocatori non hanno espresso tutto il potenziale, ma altri sono volti hanno dimostrato di essere di primo livello internazionale".
Come stanno Palacio e Cassano?
"Palacio e Cassano hanno subito lo stesso infortunio a distanza di 4 giorni, il recupero dipende dalla fisicità differente. Rodrigo ha cominciato a correre, Antonio ancora no. Non rientri imminenti".
Nagatomo in Giappone è diventato un mistero...
"Yuto gioca con l'Inter e l'ultima parola spetta al club. Ovviamente si deve tenere conto della volontà del giocatore, ma l'importante è farlo tornare prima possibile. L'operazione è imminente, poi si sceglierà insieme dove sarà operato".
A 12 mesi di distanza vede la possibilità di un futuro importante con l'Inter?
"Di questo sono fermamente convinto. Non mi piace lamentarmi e non piangerò mai perché piangono i deboli. In questa stagione ci è capitato di tutto, credo che l'Inter tra mille difficoltà abbia posto delle basi - non nei risultati - ma dal punto di vista della squadra per un futuro importante. Chiaro che il nostro futuro come ho detto si chiama Inter-Parma".
Chi vorrebbe a disposizione tra gli infortunati...
"Joel Obi è stato il più sfortunato di tutti. Ho grande stima di lui. E' da tanto in prima squadra, ma su di lui ho un grande rammarico perché c'è stato solo per tre partite, tra i tanti giocatori che voglio vedere all'inizio della prossima stagione c'è lui e il mio in bocca al lupo va lui".
Duncan ha fatto il primo gol...
"Credo che Alfred e Samuele Longo sono i più pronti per la prossima stagione: li conosco bene. Livaja pure, ma è diversa la gestione. Loro due hanno dimostrato di poter rappresentare un buon prospetto per il futuro. Ed è stato un bene mandarli a fare esperienza perché sono cresciuti tanto".