MILANO - "Il significato di questa vittoria per noi è enorme, è una grande prova che i ragazzi hanno dato a tifosi e società: Moratti era venuto a caricarci prima della gara, oggi era davvero difficile dare di più, è quello che ci chiedono i nostri sostenitori". Andrea Stramaccioni si tiene strettissimi i tre punti ottenuti contro il Parma. "Abbiamo giocato un buon primo tempo, dando continuità al lavoro fatto sulle fasce nelle ultime gare. Il Parma con Biabiany ci ha messo un po' in difficoltà, la squadra ha tenuto bene e Handanovic ci ha permesso di chiudere con la porta inviolata".
NON MOLLIAMO - Il mister dell'Inter crede alla qualificazione in Europa League e non vuole parlare troppo di futuro. "So che lavoro sta facendo la società per costruire la nuova Inter, i tifosi non devono avere dubbi: Moratti vuole ricreare un'Inter da vertice, ovviamente stiamo valutando chi è in rosa. Quel che devo fare io è pensare al presente e il presente è Palermo-Inter: non molliamo fino alla fine, anche in emergenza. Io ci metto la faccia perché sono l'allenatore di questa squadra e tengo a questi colori, voglio difendere questi ragazzi".
DA SCHELOTTO A KOVACIC - Proprio sui singoli verte l'analisi di Stramaccioni. "Schelotto ha preso un colpo durissimo oggi, ha chiesto di restare in campo, magari sbagliando qualche pallone. Penso al percorso che ha fatto Jonathan, sul quale ho sentito cose allucinanti in questi mesi: è un ragazzo che ha sempre dato tutto e si sta prendendo diverse soddisfazioni. Kovacic sta lavorando tanto, oggi aveva due giocatori al fianco come Zanetti e Kuzmanovic che lo hanno protetto, avendo perso Gargano, Cambiasso e Mudingayi abbiamo qualche soluzione in meno. Mateo può essere un grande interno del centrocampo a 3, in cui riesce a fare le due fasi: giocare così bene a 18 anni a San Siro è indice del suo straordinario talento".
NON MOLLIAMO - Il mister dell'Inter crede alla qualificazione in Europa League e non vuole parlare troppo di futuro. "So che lavoro sta facendo la società per costruire la nuova Inter, i tifosi non devono avere dubbi: Moratti vuole ricreare un'Inter da vertice, ovviamente stiamo valutando chi è in rosa. Quel che devo fare io è pensare al presente e il presente è Palermo-Inter: non molliamo fino alla fine, anche in emergenza. Io ci metto la faccia perché sono l'allenatore di questa squadra e tengo a questi colori, voglio difendere questi ragazzi".
DA SCHELOTTO A KOVACIC - Proprio sui singoli verte l'analisi di Stramaccioni. "Schelotto ha preso un colpo durissimo oggi, ha chiesto di restare in campo, magari sbagliando qualche pallone. Penso al percorso che ha fatto Jonathan, sul quale ho sentito cose allucinanti in questi mesi: è un ragazzo che ha sempre dato tutto e si sta prendendo diverse soddisfazioni. Kovacic sta lavorando tanto, oggi aveva due giocatori al fianco come Zanetti e Kuzmanovic che lo hanno protetto, avendo perso Gargano, Cambiasso e Mudingayi abbiamo qualche soluzione in meno. Mateo può essere un grande interno del centrocampo a 3, in cui riesce a fare le due fasi: giocare così bene a 18 anni a San Siro è indice del suo straordinario talento".