MILANO - Se l'Inter è entrata nel cuore di possibili nuovi partner sparsi per il mondo (Usa, Kazakistan e Nord Europa), Samir Handanovic è diventato l'oggetto dei desideri del Barcellona alla ricerca del sostituto di Victor Valdes. Secondo indiscrezioni provenienti dalla Spagna (smentite dal procuratore del giocatore), i catalani per il portiere nerazzurro sarebbero disposti a sborsare 30 milioni di euro. Per ora all'Inter non sono arrivate offerte ufficiali, quindi ad oggi è necessario sottolineare l'assenza di mosse concrete da parte della società spagnola. In casa Inter lo sloveno è ritenuto incedibile, certamente, la cifra monstre che i blaugrana sarebbero disposti a mettere nelle casse interiste farebbe riflettere i dirigenti che potrebbero inserire nell'operazione Alexis Sanchez (che piace anche alla Juventus). Anche se difficilmente il cileno accetterebbe di vestire il nerazzurro nel caso in cui la squadra di Stramaccioni dovesse restare fuori dall'Europa.
CASSANO QATAR, PAPU RESTA NEL MIRINO - In tema mercato prosegue la ricerca da parte di Branca e Ausilio dei rinforzi per la prossima stagione. Sull'agenda anche il Papu Gomez. L'argentino commenta così la possibilità di arrivare a Milano: "Le sole cose che conosco sono quelle che leggo sui giornali. L'interesse dell'Inter è un orgoglio per me. Italia o Spagna? Il calciatore che gioca in Italia può giocare ovunque, perché la serie A è il torneo più difficile al mondo. Per me il Catania è la mia seconda casa - dice il giocatore a itasportpress -. La città, la squadra mi hanno abbracciato quando son venuto qui. Mi sono trovato bene, ho giocato quasi sempre. Per un calciatore è importante crescere, sono ancora giovane e mi piacerebbe continuare così". Sul Papu Gomez c'è ancora incertezza, mentre è chiaro il futuro di Silvestre. A stadionews24, Giorgio Perinetti, dirigente del Palermo spiega: "Silvestre? Non c'è niente da discutere. L'Inter ha sottoscritto un contratto e l'ha accettato". In uscita c'è Antonio Cassano. Il talento di Bari potrebbe volare in Qatar. Il suo agente Beppe Bozzo - che avrebbe voluto rinnovare l'accordo con l'Inter - sta vagliando l'opzione.
'SPIONAGGIO' DE SANTIS PERDE, ORA LA CASSAZIONE - Un salto indietro nel tempo. Oggi il Tribunale ha deciso di rigettare la richiesta di risarcimento fatta all'Inter dell'ex arbitro Massimo De Santis. "E' una sentenza che mi ha preso alla sprovvista: abbiamo portato tantissime dichiarazioni come fonti di prova ed era chiaro a chiunque che c'era stata una attività illecita di spionaggio", dice De Santis a Radio Sportivà proseguendo: "Sono curioso di capire a che cosa è dovuta questa decisione, aspetto le motivazioni: se pedinare una persona e i suoi familiari e controllare i tabulati telefonici è lecito, allora mi chiedo cosa è lecito o no in Italia. L'Inter non si è neanche difesa, ha detto che non c'entrava niente, come se le prove non contassero. E' stato detto che Facchetti non aveva potere di fare niente, e ciò è molto strano: oggi è stata scritta una brutta pagine per la giustizia italiana. Andremo avanti fino alla Cassazione. C'è un pregiudizio verso di me dopo la mia condanna al processo di Napoli, poi si è visto che non ho aiutato la Juventus anzi semmai l'ho fatta perdere: sulle intercettazioni è stato fatto un taglia e cuci di comodo, e si è visto che se si fosse andati fino in fondo tante altre squadre sarebbero state coinvolte in Calciopoli. E' accaduto tutto ad orologeria: con la stessa serenità con cui sono stato condannato non vengono riconosciute le mie ragioni. Moratti? Sento che si lamenta degli arbitri ma sulla Giustizia Sportiva certo non si può lamentare".
CASSANO QATAR, PAPU RESTA NEL MIRINO - In tema mercato prosegue la ricerca da parte di Branca e Ausilio dei rinforzi per la prossima stagione. Sull'agenda anche il Papu Gomez. L'argentino commenta così la possibilità di arrivare a Milano: "Le sole cose che conosco sono quelle che leggo sui giornali. L'interesse dell'Inter è un orgoglio per me. Italia o Spagna? Il calciatore che gioca in Italia può giocare ovunque, perché la serie A è il torneo più difficile al mondo. Per me il Catania è la mia seconda casa - dice il giocatore a itasportpress -. La città, la squadra mi hanno abbracciato quando son venuto qui. Mi sono trovato bene, ho giocato quasi sempre. Per un calciatore è importante crescere, sono ancora giovane e mi piacerebbe continuare così". Sul Papu Gomez c'è ancora incertezza, mentre è chiaro il futuro di Silvestre. A stadionews24, Giorgio Perinetti, dirigente del Palermo spiega: "Silvestre? Non c'è niente da discutere. L'Inter ha sottoscritto un contratto e l'ha accettato". In uscita c'è Antonio Cassano. Il talento di Bari potrebbe volare in Qatar. Il suo agente Beppe Bozzo - che avrebbe voluto rinnovare l'accordo con l'Inter - sta vagliando l'opzione.
'SPIONAGGIO' DE SANTIS PERDE, ORA LA CASSAZIONE - Un salto indietro nel tempo. Oggi il Tribunale ha deciso di rigettare la richiesta di risarcimento fatta all'Inter dell'ex arbitro Massimo De Santis. "E' una sentenza che mi ha preso alla sprovvista: abbiamo portato tantissime dichiarazioni come fonti di prova ed era chiaro a chiunque che c'era stata una attività illecita di spionaggio", dice De Santis a Radio Sportivà proseguendo: "Sono curioso di capire a che cosa è dovuta questa decisione, aspetto le motivazioni: se pedinare una persona e i suoi familiari e controllare i tabulati telefonici è lecito, allora mi chiedo cosa è lecito o no in Italia. L'Inter non si è neanche difesa, ha detto che non c'entrava niente, come se le prove non contassero. E' stato detto che Facchetti non aveva potere di fare niente, e ciò è molto strano: oggi è stata scritta una brutta pagine per la giustizia italiana. Andremo avanti fino alla Cassazione. C'è un pregiudizio verso di me dopo la mia condanna al processo di Napoli, poi si è visto che non ho aiutato la Juventus anzi semmai l'ho fatta perdere: sulle intercettazioni è stato fatto un taglia e cuci di comodo, e si è visto che se si fosse andati fino in fondo tante altre squadre sarebbero state coinvolte in Calciopoli. E' accaduto tutto ad orologeria: con la stessa serenità con cui sono stato condannato non vengono riconosciute le mie ragioni. Moratti? Sento che si lamenta degli arbitri ma sulla Giustizia Sportiva certo non si può lamentare".