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Inter, infortunio Zanetti: "La mia carriera non è finita"

Rottura del tendine d'Achille del piede sinistro, difficile la ripresa ma lui non molla: "Dopo tanto tempo dovevo cambiare le gomme L'ex medico sociale Volpi: "A 40 anni sarà dura ricominciare..." Brutti cori al Meazza da parte di una frangia dei tifosi del Milan. Lesione muscolare per Silvestre
di TIZIANA CAIRATI

3 minuti di lettura
MILANO - E' il 17' di Palermo-Inter, i nerazzurri sono sotto di una rete (gol di Ilicic), Javier Zanetti si procura un calcio d'angolo poi fa qualche passo per uscire dal campo - sembra - per un problema alla caviglia. Non è così. Ma lo si capisce solo pochi secondi dopo, quando il capitano dell'Inter alza le braccia al cielo 'chiamando' la panchina, poi con le mani nei capelli urla allegando una smorfia il dolore: il tendine d'Achille se n'è andato, è saltato. Il giocatore viene prontamente soccorso e portato fuori in barella poi l'immediato trasporto in ospedale per i primi accertamenti, esami che in serata evidenziano la rottura del tendine d'Achielli, con il rischio di dover chiudere in anticipo la sua sfavillante carriera sotto il segno dei colori nerazzurri, quelli del cielo e della notte.

"Non so se sono stato toccato ma ad un certo punto ho sentito tirare, un dolore fortissimo. Supererò anche questa": sono le parole del capitano dell'Inter Xavier Zanetti dopo il grave infortunio. Poi in serata, all'uscita dall'ospedale dove è stata appurata la rottura del tendine: "Non è finita la mia carriera, dopo tanto tempo dovevo solo cambiare le gomme. Mi dispiace non poter dare una mano ai miei compagni ma sono fiducioso, ce la possono fare. Stramaccioni resta? decide la società che vuole, fare un'inter sempre più forte"

Ad intervenire sul ko dell'argentino anche il dottor Piero Volpi a Novastadio. L'ex medico dell'Inter dice: "La diagnosi di una rottura del tendine d'Achille è praticamente immediata con esami strumentali. Fa pensare a una ripresa agonistica difficile, a 40 anni. Per un atleta di lunga esperienza la rottura del tendine d'Achille non è infrequente, peraltro".

Certo non sono trasferte fortunate quelle siciliane per l'iron-man interista che già nel 2010 da Palermo tornò con un trauma pneumotorace, problema aggravatosi dopo il volo di ritorno.

FUORI CAUSA ANCHE SILVESTRE -
Lesione di secondo grado dell'adduttore lungo della coscia destra per difensore Matias Silvestre. Con lo stop del difensore argentino salgono a quindici gli indisponibili per Andrea Stramaccioni.

L'INTER SI STRINGE INTORNO AL SUO CAPITANO - L'Inter si stringe attorno al capitano Xavier Zanetti che si è gravemente infortunato: "In bocca al lupo, capitano. Siamo tutti con te", si legge sul sito del club. "Siamo tutti con lui, il presidente Massimo Moratti, la dirigenza, lo staff tecnico e medico, i compagni di squadra, chi gli prepara un caffè al centro A.Moratti e chi non ha mai avuto la fortuna di stringergli la mano, e sono milioni nel mondo, i nostri tifosi".

BRUTTI CORI DALLA CURVA DEL MILAN - Brutto invece l'atteggiamento di una frangia dei tifosi del Milan:
"Salta con noi Javier Zanetti, salta con noi Javier Zanetti", hanno urlato gli ultras rossoneri intorno alla metà del primo tempo della partita con il Catania.

GLI AUGURI DEL CLUB ROSSONERO -
"Un grosso in bocca al lupo al campione nerazzurro Javier Zanetti". Anche il Milan, su twitter, si unisce al coro di auguri rivolti al capitano.

CONTE: "SPERO DI RIVEDERLO PRESTO IN CAMPO" -  "Mi auguro che per Xavier non sia niente di brutto e sia stata solo una distrazione al tendine". L'in bocca al lupo al capitano dell'Inter Zanetti, infortunatosi a Palermo, arriva dall'allenatore della Juventus Antonio Conte: "Zanetti fa parte di quella categoria di giocatori, così come Milito, che hanno fatto grandi cose nel passato, che hanno vinto 'triplete' - ha detto ai microfoni di Sky -. Da parte mia c'è la massima considerazione verso l'uomo e verso il il giocatore. Auguro a Xavier e anche a Milito di rivederli presto in campo. Tutti con lui - prosegue la nota - esattamente come lui è sempre stato con noi. Xavier Zanetti, gli stessi anni all'Inter del presidente Massimo Moratti, arrivato in nerazzurro che era un ragazzo, magari senza neanche saperlo, un predestinato a essere il capitano, record su record di presenze, un simbolo, un'icona. Un uomo adesso temprato da tutto, dalle coppe che ha alzato al cielo e anche dai giorni bui in cui non si è mai tirato indietro".

L'INTER SI SPACCA SOTTO I COLPI DELLA PREPARAZIONE - Con lo stop del 4 interista per Andrea Stramaccioni se ne va un altro pezzo di questa Inter che si sta smontando sotto i colpi di una preparazione preparata con poca professionalità e che ha come unico obiettivo gonfiare i muscoli. Un lavoro sta mietendo vittime giornaliere nella rosa interista. "Ovviamente non voglio dare giudizi che non mi competono  -  dice Stramaccioni a Sky - la lesione c'è al tendine d'Achille del piede sinistro. E' un brutto colpo perché il valore del capitano è incredibile. Un giocatore a gara si fa male? L'infortunio di Javier non ci voleva, difficile commentare...".

 
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