MILANO -E' durato poco più di un'ora l'incontro tra Massimo Moratti e Andrea Stramaccioni. Un vertice programmato da qualche giorno per parlare del futuro e della prossima partita contro il Genoa di domenica al Ferraris (ore 12.30). Durante la chiacchierata il presidente è tornato anche sulla partita persa contro la Lazio e insieme al tecnico ha analizzato gli aspetti negativi della sfida. All'uscita l'allenatore nerazzurro si è mostrato con il viso sereno e sorridente come spesso accade. "Programmi e progetti", si è lasciato sfuggire Stramaccioni parlando con qualche tifoso che vedendolo per strada lo ha fermato per una fotografia. Massimo Moratti che alla partita contro il Genoa non ci sarà, prima di salire in ufficio ha detto: "Non quello che voi immaginate, è un vertice di mercato, è un incontro programmatico".
Alla fine della stagione mancano due partite, i giochi in casa Inter sono fatti: niente coppe dopo 14 anni. Nonostante tutto, Tommaso Rocchi per il futuro vota Inter: "Vorrei chiudere la carriera qui" e Stramaccioni: "E' giusto continuare con lui. E' un allenatore giovane e questo sarà stato un anno di esperienza per lui, per capire dove può migliorare, dove può crescere. Lo reputo un tecnico preparato, ha dato il massimo e penso abbia fatto bene fino a quando ha avuto delle difficoltà, come le abbiamo avute tutti, in questo arco di stagione".
"Si pensa a finire nel migliore dei modi e poi programmare la stagione futura, cercando di capire dove migliorare, per non ripetere certi errori", sottolinea l'ex Lazio proseguendo: "Sicuramente, c'è da migliorare, sono convinto che il presidente cercherà di fare una squadra competitiva. Poi, anche il fatto che non ci siano le coppe, permette di preparare le partite al massimo. Quest'anno, e non voglio ritornare sul solito discorso, però, il fatto che per tanto tempo ti siano mancati dei giocatori importanti, che sono comunque considerati titolari... avrei voluto vedere altre squadre nelle nostre condizioni e i problemi che avrebbero avuto". L'idea di Rocchi è quella di restare in nerazzurro, non giocare le coppe non è un problema: "Aspettiamo la fine della stagione. Penso che la società abbia anche altre priorità in questo momento per programmare la stagione futura. Ci vedremo e decideremo insieme. Senza coppe ci saranno, chiaramente, meno partite, però, penso che le valutazioni si debbano fare a 360 gradi. Quindi, valuteremo con serenità insieme".
Parla anche Zanetti, con la emittente argentina "Rock&Closs". Il capitano nerazzurro spera "di continuare a giocare almeno un anno in più rispetto a quanto pensavo prima di infortunarmi. Ma non voglio affrettare i tempi, cercherò di recuperare nel miglior modo possibile e giocare per tutto il 2014". Nel suo futuro c'è comunque una vita a Milano, una poltrona da dirigente all'Inter, dove è pronto ad accogliere altri connazionali come Peruzzi ("so che lo stanno seguendo, gioca molto bene, magari venisse") e Botta, pure lui vittima di un brutto infortunio. "La possibilità che Botta sia un giocatore dell'Inter esiste ancora", assicura Zanetti, che potrebbe invece salutare Samuel, per il quale si parla di un ritorno in Argentina, magari al Boca Juniors: "è uno dei migliori centrali che c'è ma ha ancora un anno di contratto e so che sta bene qui".
Alla fine della stagione mancano due partite, i giochi in casa Inter sono fatti: niente coppe dopo 14 anni. Nonostante tutto, Tommaso Rocchi per il futuro vota Inter: "Vorrei chiudere la carriera qui" e Stramaccioni: "E' giusto continuare con lui. E' un allenatore giovane e questo sarà stato un anno di esperienza per lui, per capire dove può migliorare, dove può crescere. Lo reputo un tecnico preparato, ha dato il massimo e penso abbia fatto bene fino a quando ha avuto delle difficoltà, come le abbiamo avute tutti, in questo arco di stagione".
"Si pensa a finire nel migliore dei modi e poi programmare la stagione futura, cercando di capire dove migliorare, per non ripetere certi errori", sottolinea l'ex Lazio proseguendo: "Sicuramente, c'è da migliorare, sono convinto che il presidente cercherà di fare una squadra competitiva. Poi, anche il fatto che non ci siano le coppe, permette di preparare le partite al massimo. Quest'anno, e non voglio ritornare sul solito discorso, però, il fatto che per tanto tempo ti siano mancati dei giocatori importanti, che sono comunque considerati titolari... avrei voluto vedere altre squadre nelle nostre condizioni e i problemi che avrebbero avuto". L'idea di Rocchi è quella di restare in nerazzurro, non giocare le coppe non è un problema: "Aspettiamo la fine della stagione. Penso che la società abbia anche altre priorità in questo momento per programmare la stagione futura. Ci vedremo e decideremo insieme. Senza coppe ci saranno, chiaramente, meno partite, però, penso che le valutazioni si debbano fare a 360 gradi. Quindi, valuteremo con serenità insieme".
Parla anche Zanetti, con la emittente argentina "Rock&Closs". Il capitano nerazzurro spera "di continuare a giocare almeno un anno in più rispetto a quanto pensavo prima di infortunarmi. Ma non voglio affrettare i tempi, cercherò di recuperare nel miglior modo possibile e giocare per tutto il 2014". Nel suo futuro c'è comunque una vita a Milano, una poltrona da dirigente all'Inter, dove è pronto ad accogliere altri connazionali come Peruzzi ("so che lo stanno seguendo, gioca molto bene, magari venisse") e Botta, pure lui vittima di un brutto infortunio. "La possibilità che Botta sia un giocatore dell'Inter esiste ancora", assicura Zanetti, che potrebbe invece salutare Samuel, per il quale si parla di un ritorno in Argentina, magari al Boca Juniors: "è uno dei migliori centrali che c'è ma ha ancora un anno di contratto e so che sta bene qui".