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Stramaccioni: "Conta l'Inter, non la mia conferma. Pensiamo a finire bene"

Il tecnico nerazzurro alla vigilia della gara con il Genoa: "Con il presidente abbiamo analizzato le cose che non sono andate bene, con sincerità e umiltà, e quelli che sono i punti fermi per il prossimo anno". Tornano tra i convocati Nagatomo e Cassano, Chivu non ce la fa
di TIZIANA CAIRATI

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MILANO - Nonostante tutti i traguardi siano sfumati Andrea Stramaccioni chiede un ultimo sforzo alla squadra: pensare solo alle ultime due partite, quella contro il Genoa domani e la successiva a San Siro contro l'Udinese. Poi si penserà al domani. "Dobbiamo finire bene o comunque dando tutto quello che abbiamo poi si penserà al futuro", sottolinea il tecnico che per la sfida contro la squadra di Ballardini recupera tra i convocati Nagatomo e Cassano (l'attaccante dovrebbe entrare a gara in corso). Mentre non ci sarà Chivu perché "è meglio non rischiare". Ranocchia invece come è accaduto negli ultimi mesi stringerà i denti.
 
Contro il Genoa è la terza gara nel giro di una settimana. Con pochi giorni per preparare la squadra, infortunati e squalificati come è andata?
"Sono stati due giorni di gestione anche delle energie perché contro Napoli e Lazio oltre ad aver giocato due gare intense sono state giocate con la stessa formazione. Mercoledì qualche giocatore è uscito non in perfette condizioni, questi giorni sono stati un mix di preparazione verso la partita di domani e di gestione delle condizioni sia energetiche che fisiche".
 
Nei convocati ci si attendeva Chivu e non Ranocchia, invece c'è il secondo ma non il primo. Come mai?
"Cristian non è riuscito recuperare. In questo momento è a rischio di un infortunio più grave e per questo si deve pensare con intelligenza. Ieri Cristian ha provato ma aveva ancora dolore, mentre Andrea vuole dare fino all'ultimo il suo contributo, senza Juan non abbiamo giocatori centrali e Andrea vuole dare il suo apporto".
 
I traguardi sono tutti sfumati, nonostante le rassicurazioni di Massimo Moratti si sente in discussione?
"Mi sento che dobbiamo finire bene. Se si leggono gli ultimi risultati non sono positivi, ma chi ha visto la gara del San Paolo e quella contro Lazio ha visto una squadra che ha giocato bene, che ha messo in difficoltà gli avversari e che non meritava di perdere. I giocatori hanno messo tutto. Ora l'importante è finire bene o comunque dando tutto quello che abbiamo".
 
La Juventus due stagioni fa ha individuato nei nuovi campi di Vinovo la causa dei tanti infortuni. Qui ad Appiano è stato rifatto il campo simile a quello di San Siro, può essere l'ipotesi dei tanti stop?
"Non do dei risultati definitivi perché non ne ho le competenze, ma ci sono esperti che stanno valutando tutto. Il rifacimento del campo è stato messo nella lista delle possibili cause. Se sarà vista una correlazione tra gli infortuni e il campo saranno presi provvedimenti".
 
Come è andato l'incontro di ieri contro con il presidente?
"Quando parli viene utilizzato quello che dici, quando non parli si usa la fantasia. Ieri con il presidente è stata fatta una chiacchierata come abbiamo fatto altra volte. Una discussione analitica, abbiamo esaminato le cose con sincerità e umiltà. Ci sono cose che non sono andate bene ma ci sono anche cosa da cui ripartire. È un momento importante perché bisogna essere bravi e onesti e capire come ripartire per fare bene. La trovo una cosa normale e giusta gli incontri con il presidente e sulla quale non credo si debba elucubrare troppo".
 
Cassano come sta?
"Sta rientrando, viene da un brutto infortunio, non è ancora il 100 percento. Magari domani scenderà in campo a gara in corsa. Per parlare del futuro direi di spostare tutto a dopo Inter-Udinese perché anche se siamo fuori da tutto la nostra testa deve restare sulle due prossime partite".
 
Cambiasso ha detto 'Basta parlare sfortuna', è d'accordo?
"Nessuno ha mai attribuito tutto alla sfortuna, non ho mai detto che siamo ottavi a causa della sfortuna, ho detto che ci sono stati molti infortuni, una collezione. Lo stesso allenatore della Lazio mi ha detto 'siete stati sfortunati, non meritavate di perdere'. Dico che l'Inter ha perso punti anche per gli infortuni o gli episodi sfortunati".
 
Kovacic come sta?
"Dopo gara contro la Lazio ha accusato un affaticamento. Ieri ha lavorato a parte, lui vuole esserci domenica, ma vediamo se non ci sono rischi. Tutte queste gare ravvicinate stanno mettendo sotto sforzo anche il suo giovane fisico".
 
Domani mancano 15 giocatori, è solo sfortuna?
"E' la mia prima stagione in A ed è la prima volta che affronto un'esperienza così, ho visto come alcuni giocatori si sono fatti male e credo ci sia una buona dose di sfortuna, ma anche noi abbiamo sbagliato qualcosa. In ogni caso le analisi interne le facciamo in casa nostra, ma è innegabile che l'Inter sta giocando con un altro organico, non lo dico io ma la realtà".
 
Moratti potrebbe avere dubbi perché è oggettivamente un po' 'sfigato'?
"E se io avessi individuato altri...", dice a mo' di battuta il tecnico
 
Se non dovessero saltare teste sarebbe sorpreso?
"Siamo partiti per costruire qualcosa importante. L'Inter ha cambiato quasi 15 giocatori poi le cose non sono andate, ci sono stati tanti infortuni e abbiamo finito in maniera negativa. Da due mesi giochiamo in emergenza, mandare tutto all'aria non è quello che il presidente ha in testa. Moratti deciderà come e con chi l'Inter sarà, dall'allenatori fino al giardiniere. Conta l'Inter, non la mia conferma. Se individua che la testa è la mia... detto ciò lasciatemi pensare al Genoa. Manca una settimana alla fine".

Leonardo è uno dei nomi accostato all'Inter. Lo conosce? Come giudica il suo operato?
"Non lo conosco ma tutti me ne parlano bene, qui ha lasciato un buon ricordo e anche il presidente è rimasto in buoni rapporti con lui, ma per il futuro Moratti non me ne ha parlato".

Cosa risponde a chi dice che non ha dato un gioco a questa squadra?
"A livello personale questa critica mi fa male perché ho dato sempre alle mie squadre un'impronta tattica. Evidentemente il modulo che ho usato quest'anno poteva dare dei frutti in altra maniera. L'Inter giocando 3-5-2 o 3-4-3 ha messo il record di vittorie esterne nella storia dell'Inter, eravamo forti, vincendo quasi sempre. Poi abbiamo cambiato, avremo una forte impronta tattica l'anno prossimo ma viene sempre prima l'Inter. I numeri non contano, conta l'andare in campo. Questa critica non risponde alla verità".
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