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Inter, Stramaccioni: ''Io via? Direi solo grazie a Moratti''

Il tecnico commenta le voci sul futuro: ''Non mi sentirei preso in giro se il presidente decidessi di esonerarmi, gli sarò comunque grato. Certo, sarebbe un record a quattro giorni dalla conferma''. Torna Palacio
di TIZIANA CAIRATI

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MILANO - Alla vigilia di Inter-Udinese si parla poco dell'ultima gara di campionato e molto del futuro del tecnico. Andrea Stramaccioni, abituato da tempo a rispondere se la prossima stagione siederà o meno sulla panchina nerazzurra, dice: "Sorrido e credo che quello che vi risponderò non piaccia: 'io e il presidente abbiamo risposto più volte con serenità sulla questione'. Mazzarri non parla, Allegri neanche, perché dovrei farlo io? Non voglio essere io a chiudere questo teatrino. Sarebbe un record se fossi esonerato a quattro giorni dalla conferma. In questo clima di propaganda lascio parlare mio presidente".

Domani arriva l'Udinese, una squadra con una buona forma fisica (7 vittorie consecutive)...
"Dal punto di vista dei risultati è la squadra che in questo momento ha più continuità, credo abbiano recuperato Di Natale e Muriel, due giocatori, lo abbiamo visto nella gara di andata, che possono elevare non poco la qualità offensiva. L'Udinese è una squadra motivata, ma l'Inter si vuole congedare bene dai propri tifosi. Per loro (l'Udinese) non sarà facile".
Situazione infortunati, qualcuno può rientrare?
"Palacio sta bene, ha avuto un'ottima settimana, sarà convocato, ma non sarà in campo dal primo minuto perché è fuori da quasi due mesi. Mentre il mio parere per chi ha stretto i denti è quello di non esporli ulteriormente, mi riferisco a Ranocchia che da tre gare gioca menomato, Chivu e Cassano".
Due giorni fa ha detto che la squadra deve arrivare tranquilla e concentrata alla sfida con l'Udinese, le voci su Mazzarri non destabilizzano?
"Sorrido e credo che quello che vi risponderò non piaccia: 'io e il presidente abbiamo risposto più volte con serenità sulla questione'. Mazzarri non parla, Allegri neanche perché dovrei farlo io? Non voglio essere io a chiudere questo teatrino. Sarebbe un record se fossi esonerato a 4 giorni dalla conferma. In questo clima di propaganda lascio parlare mio presidente".
Anche lei avrà qualcosa da dire dopo la partita?
"Non credo di poter dire nulla di diverso da quello che dice il mio presidente".
Se dovesse fare uno spot per la prossima stagione cosa direbbe?
"Fatti e non parole, vale per me e per tutti. Di parole ne sono state usate tante, i tifosi vogliono vedere i fatti".
Se dovesse essere esonerato si sentirebbe preso in giro?
"Io al mio presidente devo dire solo grazie, se avvenisse (il licenziamento) prima di quello che io credo penso al rammarico per non aver dato quello che il presidente e i tifosi avrebbero meritato".
L'Inter ha già chiuso cinque operazioni di mercato. Cosa prevede nel prossimo mercato?
"Questa estate sarà molto diversa dalla scorsa. In quella passata, Psg a parte, c'è stata una sorta di immobilismo. Sono già cambiate o cambieranno diverse panchine. Gli allenatori nuovi metteranno le mani sui loro organici. All'Inter è stata costruita una sorta di base su cui costruire, a questa base va aggiunto qualcosa di importante. Non parlerei di grandi innesti ma innesti mirati. Per me questa estate ci saranno grandi movimenti nel mercato europeo per via di tutti i cambi di panchine".
Le piacerebbe avere con sé Florenzi all'Inter?
"Da romano e romanista credo stia bene dove sta, spero per lui diventi il prossimo De Rossi, il prossimo Totti. Glielo auguro".
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