''Sono ore di riflessione e la riflessione sarà lunga - ha detto Moratti -. Sono ore per trovare una soluzione insieme a tutte le altre cose. Cosa mi ha fatto cambiare idea? Non sto dicendo che ho cambiato idea, ma sto facendo un riassunto di tutte le cose che sono successe per cercare di per capire quale è il bene dell'Inter. Niente di più di questo. I numeri sono un po' contro, questo l'ho capito anche io''.
Fatali sono state le sconfitte a cascata dell'ultimo periodo e l'aver segnato il record negativo di ko da quando il campionato è a 20 squadre (16 su 38 gare). Con Stramaccioni farà le valigie anche il direttore dello staff dei preparatori Stefano Rapetti, ritenuto dai vertici il principale responsabile della miriade di infortuni occorsi ai giocatori durante la stagione terminata da poco. Resterà invece al proprio posto il medico Franco Combi (responsabile dello staff sanitario), che anche con il prossimo allenatore avrà problemi di convivenza, ma così è.
Già pronto da qualche settimana e in trepidazione per prendere il posto dell'allenatore romano c'è Walter Mazzarri. Moratti, all'uscita della sede nerazzurra, ha risposto così a una domanda relativa al tecnico di San Vincenzo: "Sono tutti bravi, ma poi devono allenare l'Inter che è una cosa diversa".
L'ex Napoli - che da gennaio si offre attraverso il suo agente Beppe Bozzo ai nerazzurri (Branca-Fassone) - a ore sarà insignito del titolo di nuovo allenatore dell'Inter con il benestare della squadra, che contro l'Udinese ha giocato platealmente contro Stramaccioni e mancando di rispetto ai tifosi. Mazzarri corona così il sogno di sbarcare all'Inter, dall'esterno un mondo quasi hollywoodiano. Da fuori però... La vicenda dovrebbe chiudersi al massimo entro la fine della settimana.
Nel frattempo Bozzo dopo aver piazzato l'allenatore dovrà risolvere la questione legata ad un altro suo assistito, Antonio Cassano. Mazzarri e l'attaccante dai tempi della Sampdoria non si sopportano, quindi, l'agente del talento di Bari dovrà cercare una nuova sistemazione per il 99 nerazzurro (Qatar o Monaco). Moratti, dopo che questa mattina sono stati avvistati uomini di chiara provenienza orientale negli uffici nerazzurri, ha poi confermato le trattative per favorire l'ingresso di nuovi soci nell'azionariato del club, smentendo però novità imminenti: "Siamo a livello di decisioni e non di cose fatte. Comunque non se ne parla per questi giorni". Nella nuova Inter, quella della rivoluzione, dei progetti ventilati da mesi ma ancora in soffitta resterà immutato lo staff dirigenziale. Il dt Marco Branca continuerà ad acquistare giocatori per una rosa che deve essere sfoltita senza riuscire a cederne uno in un altro club, se non facendo pagare al club di Moratti l'ingaggio/buonuscita (vedi Suazo). Resteranno intatte anche le faide interne tra millantatori, nani e ballerine.