Sport

Inter, Moratti: ''Mazzarri? Non c'è nessuna firma''

Così il presidente sulle voci di un accordo già formalizzato con l'ex allenatore del Napoli, che resta in pole per sostituire Stramaccioni. Il tecnico salta l'allenamento e aspetta la comunicazione dell'esonero
di TIZIANA CAIRATI

1 minuti di lettura
MILANO - E' un po' come il gioco della briscola dove è necessario rispondere con il 'segno che comanda'. Di questi tempi in casa Inter a regnare sono gli stati influenzali causati dalle temperature bizzarre di questo mese di maggio a Milano. E' così, che alla febbre di Massimo Moratti di domenica e lunedì, oggi ha risposto quella (la febbre) di Andrea Stramaccioni. Il tecnico, però, come si conviene ha avvisato ieri che non sarebbe stato alla Pinetina per guidare la squadra alla ripresa degli allenamenti. Se le influenze sono vere o presunte è qualcosa che riguarda direttamente i due diretti interessati. E' invece chiaro che tra presidente e allenatore è calato il gelo.

Stramaccioni, al quale Moratti non avrebbe voluto far sapere da tv e giornali del divorzio, ormai sa tutto e forse anche di più ed è in attesa di una chiamata. Comunicati e annunci di vario genere sono posticipati presumibilmente di qualche giorno. Prima che l'esonero diventi ufficiale, Walter Mazzarri aspetta la chiamata per firmare l'accordo biennale con il club di corso Vittorio Emanuele che da settimane il suo agente Bozzo sta discutendo. Moratti ha negato che ci sia già nero su bianco con l'ex allenatore del Napoli: ''Non c'è nessuna firma. Stramaccioni? Non c'è nessuna comunicazione, so che non sta bene, quindi è giusto che sia rimasto tranquillo''. E sull'ipotesi di un ritorno di Mancini sulla panchina nerazzurra, ha risposto: "Nel calcio tutto è un'ipotesi...".
Mentre i legali nerazzurri si occupano di mettere a punto gli accordi (e magari qualche comunicato), i dirigenti di mercato Branca e Ausilio si muovono per rafforzare la rosa. I nomi sul taccuino sono quelli di Nainggolan, Zuniga o Isla più un attaccante. Mentre Handanovic e Guarin restano incedibili davanti ad offerte irrisorie, nel caso in cui arrivassero per l'uno o l'altro offerte monstre non ci sarebbero dubbi nel cedere i due nerazzurri.

In queste ore il lavoro in casa Inter resta intenso per risolvere al più presto la spinosa questione legata alla panchina. Un posto ambito dai più e sulla quale Stramaccioni si è seduto per l'ultima volta domenica sera durante la partita contro l'Udinese. Una gara persa male e incassando 5 gol perché quando una squadra ti volta le spalle succede anche questo. Fu così anche per Roberto Mancini, la storia non mente e si ripete nel tempo.
I commenti dei lettori