MILANO - L'Inter di Mazzarri sta prendendo forma. Il tecnico interista a Milano si è visto con il presidente Moratti e ha, anche, visitato il centro sportivo di Appiano Gentile. L'impianto dove da luglio inizierà a lavorare con la rosa nerazzurra. In città con l'allenatore anche il suo staff. In sede, però, accompagnati dal dt Marco Branca sono arrivati solo il team manager del Napoli Giuseppe Santoro, con contratto in scadenza, e del tattico e collaboratore Luca Vigiani. Nel frattempo l'affare che prevede l'ingresso dei soci e di conseguenza capitali freschi per il mercato e per ripianare i debiti prosegue in un silenzio assordante.
IL VIDEO-GAG/Walter con la valigia
In apparenza è qualcosa che ha dell'incredibile, invece è tutt'altro. La notizia, infatti, è il pensiero di Massimo Moratti di cedere il pacchetto di maggioranza dell'Inter all'indonesiano Erick Thohir, commissioner della Berau Coal, ed editore di televisioni e giornali, tra cui Republika e figlio di Teddy Thohir proprietario della Atra International (colosso che si occupa di infrastrutture, agricoltura e tecnologia). L'idea di lasciare, quella che occupa le notti del presidente interista, è reale e concreta più che mai. L'affare potrebbe essere in uno step unico, ovvero con l'immediata cessione della maggioranza, o in due con il primo che vedrebbe l'ingresso del gruppo indonesiano con una percentuale minima, il secondo arriverebbe a concludere l'operazione con una scalata al potere nei due anni successivi.
Le prime indiscrezioni sulla volontà di cedere ad investitori una quota del club risale a qualche mese fa. Si parlava di una percentuale minima (20 o 30 percento), poi le carte in tavola sono cambiate. Principalmente per la volontà del tycoon indonesiano di acquisire la maggioranza della società o il nulla. In poche settimane Thohir jr ha bruciato tutti i concorrenti diventando l'unico interlocutore degli advisor che seguono l'affare milionario. La svolta, ovvero la cessione è ormai alle porte e potrebbe chiudersi entro giugno. Le ragioni di Moratti sono principalmente due: di natura economica e di natura sportiva. Il primo motivo è legato al ripetersi del segno meno a bilancio (nel 2012 circa 77 milioni, nel 2013 la perdita si dovrebbe attestare intorno ai 75 milioni). La situazione è divenuta insostenibile, primo per le regole del fair play finanziario, poi per la recessione mondiale che ha toccato anche la Saras, l'azienda di famiglia.
L'altro aspetto è quello sportivo. Moratti si è reso conto di avere una squadra che fa acqua da tutte le parti e di conseguenza il rischio di affondare è più che una ipotesi surreale. Ed è anche conscio del fatto che l'unico modo per uscire da questa situazione è una rifondazione completa della rosa. Un lavoro fattibile, ma con quali soldi? Quelli di Erick Thohir.
IL VIDEO-GAG/Walter con la valigia
In apparenza è qualcosa che ha dell'incredibile, invece è tutt'altro. La notizia, infatti, è il pensiero di Massimo Moratti di cedere il pacchetto di maggioranza dell'Inter all'indonesiano Erick Thohir, commissioner della Berau Coal, ed editore di televisioni e giornali, tra cui Republika e figlio di Teddy Thohir proprietario della Atra International (colosso che si occupa di infrastrutture, agricoltura e tecnologia). L'idea di lasciare, quella che occupa le notti del presidente interista, è reale e concreta più che mai. L'affare potrebbe essere in uno step unico, ovvero con l'immediata cessione della maggioranza, o in due con il primo che vedrebbe l'ingresso del gruppo indonesiano con una percentuale minima, il secondo arriverebbe a concludere l'operazione con una scalata al potere nei due anni successivi.
Le prime indiscrezioni sulla volontà di cedere ad investitori una quota del club risale a qualche mese fa. Si parlava di una percentuale minima (20 o 30 percento), poi le carte in tavola sono cambiate. Principalmente per la volontà del tycoon indonesiano di acquisire la maggioranza della società o il nulla. In poche settimane Thohir jr ha bruciato tutti i concorrenti diventando l'unico interlocutore degli advisor che seguono l'affare milionario. La svolta, ovvero la cessione è ormai alle porte e potrebbe chiudersi entro giugno. Le ragioni di Moratti sono principalmente due: di natura economica e di natura sportiva. Il primo motivo è legato al ripetersi del segno meno a bilancio (nel 2012 circa 77 milioni, nel 2013 la perdita si dovrebbe attestare intorno ai 75 milioni). La situazione è divenuta insostenibile, primo per le regole del fair play finanziario, poi per la recessione mondiale che ha toccato anche la Saras, l'azienda di famiglia.
L'altro aspetto è quello sportivo. Moratti si è reso conto di avere una squadra che fa acqua da tutte le parti e di conseguenza il rischio di affondare è più che una ipotesi surreale. Ed è anche conscio del fatto che l'unico modo per uscire da questa situazione è una rifondazione completa della rosa. Un lavoro fattibile, ma con quali soldi? Quelli di Erick Thohir.