MILANO - Javier Zanetti non riesce a pensare all'Inter senza Massimo Moratti. "Conosco bene il presidente e la sua famiglia e so quanto ci tiene all'Inter. Per il presidente l'Inter è una passione, credo sia difficile immaginare un'Inter senza di lui", dice il capitano nerazzurro durante la presentazione di Football Soccer Manager Game. "Che idea mi sono fatto della trattativa? Sicuramente l'Inter è sempre una società importante e credo che queste persone stanno valutando anche questo - aggiunge Zanetti -. Moratti sa benissimo cosa dice il suo cuore e aspettiamo risposte".
L'argentino parla anche della stagione passata. Un anno che lascia "dei giovani come Kovacic che sono stati lanciati e su cui si può puntare per il futuro" ma anche "amarezza per i risultati, una sconfitta per tutti". E sul suo stato di forma dopo l'intervento al tendine? "Sto meglio, la prima fase è stata superata. Ho tolto il gesso e adesso ho il tutore che ce l'avrò per altre tre settimane. Adesso comincio ad appoggiare il piede piano piano e poi comincia la riabilitazione", spiega il giocatore. Che spende anche qualche parole sul neo tecnico Mazzarri: "Non lo conosco personalmente, conosco il suo passato. È un allenatore che ha fatto sempre bene e mi auguro possa fare bene con noi".
NELLA GRANDE RIVOLUZIONE PAGANO IN DUE - "Moratti e Stramaccioni stavano valutando il futuro. Il mister è venuto a trovarmi in ospedale e abbiamo parlato tantissimo", racconta Zanetti proseguendo. "È stato al Gaucho per i dieci anni e c'è sempre stato un rapporto molto onesto e sincero. Dopo se a qualcuno fa comodo strumentalizzare e dire che c'erano problemi, allora...". E sull'esonero del giovane allenatore: "Se paga solo Strama? Veramente paga anche il preparatore atletico, colgo l'occasione per salutarlo e ringraziarlo per gli anni insieme. Lui è sempre stato un grande professionista, siamo stati in difficoltà".
CLAN SENATORI? MACCHE' - "Non esiste un clan", afferma Zanetti sottolineando: "Queste voci vengono fuori nei momenti di difficoltà. I senatori come li chiamate voi, sono professionali e hanno sempre onorato la maglia dell'Inter, se qualcuno tira fuori queste voci non possiamo ogni volta chiarire. Mi conoscete da sempre, dovete chiedere ai miei compagni come ci comportiamo e poi traete le conclusioni".
L'argentino parla anche della stagione passata. Un anno che lascia "dei giovani come Kovacic che sono stati lanciati e su cui si può puntare per il futuro" ma anche "amarezza per i risultati, una sconfitta per tutti". E sul suo stato di forma dopo l'intervento al tendine? "Sto meglio, la prima fase è stata superata. Ho tolto il gesso e adesso ho il tutore che ce l'avrò per altre tre settimane. Adesso comincio ad appoggiare il piede piano piano e poi comincia la riabilitazione", spiega il giocatore. Che spende anche qualche parole sul neo tecnico Mazzarri: "Non lo conosco personalmente, conosco il suo passato. È un allenatore che ha fatto sempre bene e mi auguro possa fare bene con noi".
NELLA GRANDE RIVOLUZIONE PAGANO IN DUE - "Moratti e Stramaccioni stavano valutando il futuro. Il mister è venuto a trovarmi in ospedale e abbiamo parlato tantissimo", racconta Zanetti proseguendo. "È stato al Gaucho per i dieci anni e c'è sempre stato un rapporto molto onesto e sincero. Dopo se a qualcuno fa comodo strumentalizzare e dire che c'erano problemi, allora...". E sull'esonero del giovane allenatore: "Se paga solo Strama? Veramente paga anche il preparatore atletico, colgo l'occasione per salutarlo e ringraziarlo per gli anni insieme. Lui è sempre stato un grande professionista, siamo stati in difficoltà".
CLAN SENATORI? MACCHE' - "Non esiste un clan", afferma Zanetti sottolineando: "Queste voci vengono fuori nei momenti di difficoltà. I senatori come li chiamate voi, sono professionali e hanno sempre onorato la maglia dell'Inter, se qualcuno tira fuori queste voci non possiamo ogni volta chiarire. Mi conoscete da sempre, dovete chiedere ai miei compagni come ci comportiamo e poi traete le conclusioni".