Se arrivasse un top player come ha detto Moratti, lo accoglierebbe a braccia aperte?
"Per ogni allenatore se c'è la possibilità di avere grandi giocatori ben contento. Ieri un tifoso mi ha fermato per chiedermi lo scudetto, non ci possiamo scordare che la rosa dello scorso anno è arrivata nona. Noi dobbiamo arrivare al massimale in questo momento non lo so. Il calcio propositivo credo di poterlo promettere, per il resto vedremo strada facendo. Non me la sento di fare proclami, non sarebbe serio".
Si rivede nella figura del sergente di ferro?
"Faccio questo lavoro da 13 anni, non mi sono posto mai questo quesito. A livello giornalistico per ora fa gioco dire così, parlando con i ragazzi però ho la sensazione che si sia esagerato nel passato dire determinate cose. Prima di sbilanciarmi voglio essere sicuro di ciò che dico. E penso comunque di sbagliare difficilmente. I ragazzi mi daranno tutto, così come successo in passato con altri gruppi che ho allenato".
Sull'affare Thohir cosa commenta?
"Qualsiasi cosa che può far bene all'Inter è la benvenuta. Col presidente parlo di altre cose. Mi fido della sua parole".
Da Napoli sono arrivate accuse di aver ottenuto pochi risultati con una rosa importante?
"Questa è una barzelletta, non so da dove possa uscire questa cosa".
A Napoli è apparsa una t-shirt rivolta a lei (Mazzarri) con la scritta: hai paura. Cosa pensa?
"Non mi interessano le polemiche che fanno il gioco della stampa. Non ho nulla da dire. Ho preso una squadra al sent'ultimo posto siamo arrivati subito in Europa League, i giocatori giovani sono diventati top player. A Napoli i nostri risultati sono di pochi inferiori all'era Maradona...".
Si è parlato anche di cessioni eccellenti come Ranocchia e Guarin. C'è il rischio di vederli rifiorire da qualche altra parte?
"Se sono qui con noi è perché io devo valutare tutto. Alcuni difensori l'anno scorso hanno avuto problemi fisici, ora si stanno allenando. Sul campo ho detto che bisogna fare attenzione alla situazione atletica per evitare gli infortuni della scorsa stagione. Quest'anno non abbiamo fatto nemmeno il Trofeo Tim perché volevo verificare carichi di lavoro, risposte tattiche, tecniche. Affrontavo l'Inter da avversario, ora è un'altra cosa".
Ha detto: non vendo fumo, non faccio proclami. Prometto un'Inter con identità. Quando vedremo la sua Inter?
"Se la devo dire con serietà non lo posso dire. Posso affermare che i tempi di gioco preordinati li vedremo più tardi. Non è questione di settimane, devo vedere le risposte che la rosa mi dà agli allenamenti che facciamo. Stamattina ho fatto il primo allenamento...".
L'agente di Chivu ha detto che ha male ad un dito del piede. Come sta?
"Ho visto il ragazzo ha detto che prova a farcela, lo vedo bene. Ad oggi la verità è questa. Poi non so, non ho la sfera magica".
Zanetti ha detto che lei può essere il grande acquisto dell'Inter...
"Ho rispetto per quello che dicono gli altri, poi ovviamente ognuno la può vedere come gli pare. Per un allenatore è importante che il 99% dei giocatori allenati la pensa come Zanetti".
Cassano, vuole aggiungere altro?
"Ho fatto comunicato ed è la verità. Non devo aggiungere altro".
Tévez alla Juventus può cambiare gli equilibri del campionato?
"E' un grande giocatore, l'anno scorso è arrivato Balotelli che è un altro grande giocatore. Ci vogliono giocatori importanti ma ci vuole una squadra, io per ora ho pensato all'Inter".
Zuniga con lei è cresciuto molto. Non sarebbe una beffa vederlo con la Juventus?
"Quando arrivò dal Siena tutti lo fischiavano perché non era considerato da Napoli, ora invece è uno dei migliori d'Europa. Queste sono situazioni di mercato, che non competono a me".
Cosa si aspetta da Icardi e Belfodil? Possono essere paragonati a Cavani?
"Le potenzialità ci sono, l'Inter ha investito tanto su di loro. Poi trasformare queste potenzialità rappresenta il vero salto di qualità confrontando anche la pressione della piazza. Mi confronterò con loro, chiedo a tutti la pazienza che ci vuole con i giovani per farli crescere, e poi vedremo se ci saranno le possibilità di diventare dei top player".
A livello tattico, la prima bozza della squadra potrebbe essere il 3-5-1-1?
"Sul modulo lavorerò, perché oggi ho lavorato col 3-5-1-1 ma poi lavorerò anche col 3-4-2-1 e altri moduli perché non voglio dare dei vantaggi. Ho giocato anche col 4-3-3, per evitare che si prendano delle contromisure come magari è successo nelle scorse annate. Nel calcio moderno c'è tanto studio e bisogna essere preparati a cambiare in corsa".
La rosa che ha a disposizione è completa?
"Non parlo di mercato, l'ho già detto. Ho 22 giocatori, i ruoli sono coperti. Poi si può anche migliorare, qualcuno si allena a parte. Numericamente la rosa è sufficiente, sull'esterno però una persona in più può farci comodo. Dopo che valuterò tutti i ragazzi saprò dire se è il caso di migliorare o meno".
Kovacic è più un regista basso o più alla Hamsik?
"E' un giocatore che ho visto da lontano ma lo schiererò nella posizione in cui l'ho messo questa mattina. Deve stare più avanti, per sfruttare tutte le sue qualità. Deve andare al gol, al tiro, nelle zone nevralgiche e più importanti del campo. Deve giocare sull'inserimento, le qualità le ha già dimostrate".