AMBURGO - "Ci vediamo presto. Goodbye and see you soon", dice Erick Thohir prima di lasciare Milano. Bye bye baby. Il tycoon indonesiano è ripartito verso nuovi lidi, dove gli affari lo chiamano. Il capoluogo lombardo si è svuotato dei colori nerazzurri. Anche Massimo Moratti - ieri - si è, infatti, diretto in Versilia, a Forte dei Marmi, mentre la squadra è volata in Germania per la prima amichevole internazionale. Quella contro l'Amburgo, all'Imtech Arena, finita 1-1 con gol Icardi al 2' e di Rudnevs al 2' del secondo tempo.
Walter Mazzarri ha schierato l'Inter con il 3-5-2, in attacco di nuovo Palacio e Icardi, che si sono cercati e trovati in diverse occasioni. I nerazzurri creano e impauriscono gli avversari nelle prime battute di gioco, poi si difendono con ordine alle incursioni dell'Amburgo, che in un paio di circostanze diventa pericoloso, ma non viola la porta di Handanovic. L'Inter si mostra sempre viva al cospetto di una squadra che dovrebbe essere già in palla per l'inizio della Bundegliga.
Le note positive per Mazzarri stanno sulla fascia destra dove si è vista qualche combinazione fra Guarin, Nagatomo e nella fase difensiva nettamente migliorata. Ma ancora di registrare. Nella ripresa due occasioni sfumate per Palacio, e una a testa per Belfodil, Alvarez e Campagnaro. Handanovic messo sotto pressione dai tedeschi si fa infilare da Rudnevs ad inizio secondo tempo, poi nonostante i tentativi di Badelj e di nuovo di Rudnevs non ce n'è per nessuno. Non sono certto mancate le note positive per Mazzarri, che con l'Inter farà ritorno in giornata a Milano e lunedì 29 partirà per la tournèe negli Stati Uniti.
MAZZARRI, GRANDE CRESCITA - "Sinceramente oggi pensavo che la squadra facesse più fatica, siamo stati bravi. Dispiace aver subito gol in quel modo nel secondo tempo, nell'unica vera occasione che mi sembra sia stata concessa agli avversari. Per assurdo abbiamo concesso qualcosina in più nel primo tempo, poi nella ripresa abbiamo fatto meglio noi e, come sempre nel calcio, abbiamo preso gol", questo il commento di Walter Mazzarri a Inter Channel al termine della gara contro l'Amburgo. "Mi sono soffermato un attimo sul risultato - prosegue il tecnico - che in questo momento vale fino a un certo punto. La cosa importante è la prova della squadra che ha giocato bene, è ripartita bene e non era facile perché loro nel primo tempo pressavano alti. Sono contento della crescita di questo gruppo. Questa era una squadra difficile da affrontare perché gli esterni tagliavano internamente e venivano su tutti e quattro, non era facile prenderli. Sono stati bravi i difensori. E' chiaro che ci sia stata qualche sbavatura che correggeremo, ma se continuiamo così sono contento perché vedo progressi giorno dopo giorno. Il time-out a meta di ogni tempo? Fosse per me lo farei sempre, per noi allenatori bisogna aspettare la fine del tempo quando le cose non vanno. Sarebbe utile fermare più spesso soprattutto quando una squadra deve prendere una fisionomia ben precisa, sarebbe importante in quei casi poter parlare ai ragazzi. Per me sarebbe un'innovazione da portare".
Walter Mazzarri ha schierato l'Inter con il 3-5-2, in attacco di nuovo Palacio e Icardi, che si sono cercati e trovati in diverse occasioni. I nerazzurri creano e impauriscono gli avversari nelle prime battute di gioco, poi si difendono con ordine alle incursioni dell'Amburgo, che in un paio di circostanze diventa pericoloso, ma non viola la porta di Handanovic. L'Inter si mostra sempre viva al cospetto di una squadra che dovrebbe essere già in palla per l'inizio della Bundegliga.
Le note positive per Mazzarri stanno sulla fascia destra dove si è vista qualche combinazione fra Guarin, Nagatomo e nella fase difensiva nettamente migliorata. Ma ancora di registrare. Nella ripresa due occasioni sfumate per Palacio, e una a testa per Belfodil, Alvarez e Campagnaro. Handanovic messo sotto pressione dai tedeschi si fa infilare da Rudnevs ad inizio secondo tempo, poi nonostante i tentativi di Badelj e di nuovo di Rudnevs non ce n'è per nessuno. Non sono certto mancate le note positive per Mazzarri, che con l'Inter farà ritorno in giornata a Milano e lunedì 29 partirà per la tournèe negli Stati Uniti.
MAZZARRI, GRANDE CRESCITA - "Sinceramente oggi pensavo che la squadra facesse più fatica, siamo stati bravi. Dispiace aver subito gol in quel modo nel secondo tempo, nell'unica vera occasione che mi sembra sia stata concessa agli avversari. Per assurdo abbiamo concesso qualcosina in più nel primo tempo, poi nella ripresa abbiamo fatto meglio noi e, come sempre nel calcio, abbiamo preso gol", questo il commento di Walter Mazzarri a Inter Channel al termine della gara contro l'Amburgo. "Mi sono soffermato un attimo sul risultato - prosegue il tecnico - che in questo momento vale fino a un certo punto. La cosa importante è la prova della squadra che ha giocato bene, è ripartita bene e non era facile perché loro nel primo tempo pressavano alti. Sono contento della crescita di questo gruppo. Questa era una squadra difficile da affrontare perché gli esterni tagliavano internamente e venivano su tutti e quattro, non era facile prenderli. Sono stati bravi i difensori. E' chiaro che ci sia stata qualche sbavatura che correggeremo, ma se continuiamo così sono contento perché vedo progressi giorno dopo giorno. Il time-out a meta di ogni tempo? Fosse per me lo farei sempre, per noi allenatori bisogna aspettare la fine del tempo quando le cose non vanno. Sarebbe utile fermare più spesso soprattutto quando una squadra deve prendere una fisionomia ben precisa, sarebbe importante in quei casi poter parlare ai ragazzi. Per me sarebbe un'innovazione da portare".