EAST RUTHERFORD - Altra sconfitta per l'Inter nella Challenge Cup, questa volta i nerazzurri vanno ko contro il Valencia. Lo score è pesante: 4-0 per gli spagnoli aiutati dalle amnesie della difesa interista. Ora la squadra di Walter Mazzarri è attesa dalla sfida contro la Juventus domani notte (alle ore 00:30). Il tecnico nerazzurro non sembra preoccuparsi oltremodo per il risultato: "Una sconfitta era da mettere in preventivo, magari avremmo potuto limitare il passivo, perché perdere così dà fastidio", commenta Mazzarri al termine della gara. Poi il tecnico prosegue: "I ko delle squadre italiane? Noi allenatori sappiamo cosa serve per prepararci al campionato". E in vista della sfida contro i bianconeri: "Se facciamo in tempo a recuperare... - afferma a mo' di battuta l'allenatore - speriamo di fare il meglio possibile, si lavorerà anche su queste sconfitte. Mi aspetto questo dal primo giorno, che l'Inter torni a essere competitiva. Bisogna cercare di dare il massimo, giocarsi ogni partita in modo convinto. Dal punto di vista degli automatismi le cose migliorano, certo non è facile partire da zero con un allenatore nuovo". Dopo la partita ha parlato anche il presidente Moratti: inevitabile l'accenno alla trattativa con Thohir. "Sui tempi non si sa, ma non possono essere troppo lunghi. Il gruppo indonesiano si sta rivelando attento e prudente ma i tempi - ha ribadito - non possono essere troppo lunghi".
LAVORARE PIU' D'ORGOGLIO - "In Italia siamo costretti a lavorare così, bisogna fare una scelta se si vuole fare una bella figura in queste amichevoli cosi importanti bisogna lavorare poco - dice Mazzarri a Inter Channel - Le squadre italiane fanno fatica? Penso che il motivo sia proprio questo. Si vedeva che il Valencia era molto più fresco, poi c'è da considerare che loro hanno giocato l'ultima partita il 27 luglio, noi 3 giorni fa. Io adesso privilegio il lavoro e guardo avanti, una sconfitta era da mettere in preventivo, magari avremmo potuto limitare un po' il passivo perché un risultato cosi dà sempre fastidio. Probabilmente in certi momenti bisogna lavorare più d'orgoglio. Se proprio si vuole cercare qualcosa di positivo nella partita, sull'1-0 si è visto un quarto d'ora di buon calcio. Anche oggi le nostre palle gol le abbiamo avute, ma magari anche questo gap è figlio di una scarsa lucidità che dovremo migliorare". Poi ammette: "Eravamo imballati, l'ho detto anche ai ragazzi, la colpa è mia. Ieri li ho fatti lavorare troppo, non erano lucidi. Speravo di non prendere tanti gol, ma sapevo benissimo che i giocatori erano stanchi e affaticati".
SENZA LUCIDITA' - "Belfodil sta crescendo, i primi dieci minuti siamo partiti tutti male, le gambe sembravano dei macigni e anche lui ne ha risentito. Probabilmente la colpa è mia, ho fatto lavorare troppo la squadra. Che cosa salvo? Dopo il primo gol siamo stati in grado di creare qualche buona trama di gioco, poi però una volta davanti alla porta non abbiamo saputo finalizzare. Ci è mancata la lucidità, ma questo rientra nel gioco".
GIOCO DA CREARE - "Napoli è un capitolo ormai chiuso, l'anno scorso avevo una squadra che già conoscevo, qui c'è da creare un gioco, non si può fare un paragone - conclude Mazzarri -. Adesso bisogna cercare di lavorare sul campionato e farci trovare pronti al suo inizio. Il fatto che anche Juventus e Napoli abbiano perso alcune amichevoli della preparazione estiva? Perché probabilmente noi allenatori del campionato italiano sappiamo che tipo di preparazione richieda. Le nostre preparazioni sono tutte basate sul lavoro per il campionato, il lavoro pagherà".
LAVORARE PIU' D'ORGOGLIO - "In Italia siamo costretti a lavorare così, bisogna fare una scelta se si vuole fare una bella figura in queste amichevoli cosi importanti bisogna lavorare poco - dice Mazzarri a Inter Channel - Le squadre italiane fanno fatica? Penso che il motivo sia proprio questo. Si vedeva che il Valencia era molto più fresco, poi c'è da considerare che loro hanno giocato l'ultima partita il 27 luglio, noi 3 giorni fa. Io adesso privilegio il lavoro e guardo avanti, una sconfitta era da mettere in preventivo, magari avremmo potuto limitare un po' il passivo perché un risultato cosi dà sempre fastidio. Probabilmente in certi momenti bisogna lavorare più d'orgoglio. Se proprio si vuole cercare qualcosa di positivo nella partita, sull'1-0 si è visto un quarto d'ora di buon calcio. Anche oggi le nostre palle gol le abbiamo avute, ma magari anche questo gap è figlio di una scarsa lucidità che dovremo migliorare". Poi ammette: "Eravamo imballati, l'ho detto anche ai ragazzi, la colpa è mia. Ieri li ho fatti lavorare troppo, non erano lucidi. Speravo di non prendere tanti gol, ma sapevo benissimo che i giocatori erano stanchi e affaticati".
SENZA LUCIDITA' - "Belfodil sta crescendo, i primi dieci minuti siamo partiti tutti male, le gambe sembravano dei macigni e anche lui ne ha risentito. Probabilmente la colpa è mia, ho fatto lavorare troppo la squadra. Che cosa salvo? Dopo il primo gol siamo stati in grado di creare qualche buona trama di gioco, poi però una volta davanti alla porta non abbiamo saputo finalizzare. Ci è mancata la lucidità, ma questo rientra nel gioco".
GIOCO DA CREARE - "Napoli è un capitolo ormai chiuso, l'anno scorso avevo una squadra che già conoscevo, qui c'è da creare un gioco, non si può fare un paragone - conclude Mazzarri -. Adesso bisogna cercare di lavorare sul campionato e farci trovare pronti al suo inizio. Il fatto che anche Juventus e Napoli abbiano perso alcune amichevoli della preparazione estiva? Perché probabilmente noi allenatori del campionato italiano sappiamo che tipo di preparazione richieda. Le nostre preparazioni sono tutte basate sul lavoro per il campionato, il lavoro pagherà".