MIAMI - "Adesso vogliamo crescere", parola di Walter Mazzarri. Il tecnico nerazzurro, al termine della gara valida per la 'Guinness Cup' contro la Juventus vinta per 10-9 (1-1 al 90') ai rigori, si dice soddisfatto: "E' stato un bel salto", ma chiede alla squadra di più. Mazzarri non si accontenta. "La sconfitta con il Valencia è stata un'esperienza certamente non bella però c'erano dei motivi per quella prestazione. Li ho già ampiamente spiegati. Per assurdo ci è servito prendere quella scoppola", spiega il tecnico a Inter Channel.
"Quando abbiamo perso non mi è interessato più di tanto - prosegue Mazzarri - La squadra ha assimilato molto. In questa fase della stagione bisogna stare con i piedi per terra. I ragazzi devono guardare gli errori che hanno fatto e trarne indicazioni per migliorare. Contro la Juventus ho visto la squadra che voglio, ho iniziato a vederla. Era solo questione di tempo, sapevo che questi ragazzi avevano lavorato tanto. Adesso vogliamo crescere".
SODDISFATTO, ANZI DI PIU' - "Sono molto contento del gruppo che ho trovato. Un gruppo unito che si è calato subito nella mentalità del lavoro e del sacrificio - afferma l'allenatore nerazzurro proseguendo -. Le amichevoli che si giocano ad agosto hanno lo scopo di far assimilare al gruppo le idee dell'allenatore. In questo senso sono molto soddisfatto di tutto, anche di più di quello che pensavo di essere in questa fase iniziale. Cosa mi è piaciuto di più della partita contro la Juventus? Dopo le due sconfitte, al di là del fatto che hanno matrici diverse, c'era bisogno di una prova convincente. Mi è piaciuto tutto della squadra: la fase difensiva, ma anche il possesso palla e le ripartenze. La squadra inizia ad acquisire la mia organizzazione di gioco e sono contento di notare che in questo breve tempo i ragazzi hanno già capito quello che voglio. Guarin? Per le qualità che ha, voglio che si consacri un grande giocatore. Deve solo dare continuità alle sue giocate. E su questo stiamo lavorando. Credo che lui sia uno di quei giocatori che ha ancora grandi margini di crescita".
NON HO LA CODA DI PAGLIA - Mazzarri, si fa scivolare addosso le recenti dichiarazioni di Conte. "Non mi risulta abbia fatto il mio nome - dice il tecnico -. Se non è stato fatto il mio nome, non parlo di nulla. Ripeto, non ha mai citato il mio nome. Sono chiamato in causa quando viene fatto il mio nome, non rispondo ad illazioni. Io agisco in modo tranquillo e pulito, quindi non ho la coda di paglia e se non fanno il mio nome non vedo perché dovrei sentirmi tirato in causa. Come ho visto la Juventus? Non voglio parlare di squadre che non siano la mia. Non sono a conoscenza delle cose della Juventus. Lavoro per l'Inter e parlo solo di Inter".
"Quando abbiamo perso non mi è interessato più di tanto - prosegue Mazzarri - La squadra ha assimilato molto. In questa fase della stagione bisogna stare con i piedi per terra. I ragazzi devono guardare gli errori che hanno fatto e trarne indicazioni per migliorare. Contro la Juventus ho visto la squadra che voglio, ho iniziato a vederla. Era solo questione di tempo, sapevo che questi ragazzi avevano lavorato tanto. Adesso vogliamo crescere".
SODDISFATTO, ANZI DI PIU' - "Sono molto contento del gruppo che ho trovato. Un gruppo unito che si è calato subito nella mentalità del lavoro e del sacrificio - afferma l'allenatore nerazzurro proseguendo -. Le amichevoli che si giocano ad agosto hanno lo scopo di far assimilare al gruppo le idee dell'allenatore. In questo senso sono molto soddisfatto di tutto, anche di più di quello che pensavo di essere in questa fase iniziale. Cosa mi è piaciuto di più della partita contro la Juventus? Dopo le due sconfitte, al di là del fatto che hanno matrici diverse, c'era bisogno di una prova convincente. Mi è piaciuto tutto della squadra: la fase difensiva, ma anche il possesso palla e le ripartenze. La squadra inizia ad acquisire la mia organizzazione di gioco e sono contento di notare che in questo breve tempo i ragazzi hanno già capito quello che voglio. Guarin? Per le qualità che ha, voglio che si consacri un grande giocatore. Deve solo dare continuità alle sue giocate. E su questo stiamo lavorando. Credo che lui sia uno di quei giocatori che ha ancora grandi margini di crescita".
NON HO LA CODA DI PAGLIA - Mazzarri, si fa scivolare addosso le recenti dichiarazioni di Conte. "Non mi risulta abbia fatto il mio nome - dice il tecnico -. Se non è stato fatto il mio nome, non parlo di nulla. Ripeto, non ha mai citato il mio nome. Sono chiamato in causa quando viene fatto il mio nome, non rispondo ad illazioni. Io agisco in modo tranquillo e pulito, quindi non ho la coda di paglia e se non fanno il mio nome non vedo perché dovrei sentirmi tirato in causa. Come ho visto la Juventus? Non voglio parlare di squadre che non siano la mia. Non sono a conoscenza delle cose della Juventus. Lavoro per l'Inter e parlo solo di Inter".