MILANO - Punto primo è importante partire bene perché porta entusamo, punto secondo la squadra deve ancora lavorare per arrivare a quella che Mazzarri vuole vedere in campo. E' questo il pensiero del tecnico nerazzurro alla vigilia dell'esordio in campionato contro il Genoa in programma domani alle 18 a San Siro. Mazzarri poi aggiunge: "Quale tipo di stagione inizia non lo so, non mi interessa ciò che viene detto in generale. Mi interessa ciò che facciamo noi, a partire da domani". E a chi - a mo' di battuta - gli chiede se mai si siederà a mangiare un caciucco con Massimiliano Allegri, risponde: "Mai dire mai..".
Si legge di Eto'o, le piacerebbe allenarlo?
"Di mercato non parlo".
Successione Moratti-Thohir: riuscite ad estraniarvi?
"Quando i ragazi sono a casa non so cosa pensano. Per quello che mi dimostrano nessuno sembra che pensi alle vicende societarie ma a fare bene sul campo e a capire quello che io propongo. Vedo grande voglia di far bene e di seguirmi. È poco che stiamo insieme, a volte qualche errore di troppo c'è, ma la base per partire bene l'abbiamo".
Tra la sua Inter reale e virtuale che distanza c'è?
"A livello di individualità conoscevo la rosa dell'Inter, ma questo che mi chiedete lo dovranno dire le partite. Conoscere una rosa è un conto, allenarla è un'altra cosa. Ora ne so molto di più di 25 giorni fa, ma ho tante valutazioni da fare, alcuni ragazzi sono arrivati in corsa".
In attesa di Milito, ha ragione chi dice che Icardi e Belfodil non sono pronti al grande salto?
"Ci sono carichi di lavoro che pesano su tutti. E questo vale anche per loro due. Loro devono fare in fretta quel passo che lo scorso anno ha fatto Insigne. Ma ora è troppo presto per chiedermi queste cose".
In bocca al lupo al Napoli...
"A Napoli ho fatto 4 anni importanti, quindi mando un in bocca al lupo a chi mi è stato vicino, alla gente che mi ha dato forza e calore".
La rifinitura di oggi a San Siro è un caso?
"Quando si gioca su un campo nuovo c'è la velocità del pallone, il rimbalzo ed altre cose da valutare. Per questo ci alleniamo qui, lo facciamo per provare il prato, solo per questo. Non c'è alcun altro motivo".
La nuova Inter di Mazzarri cosa vuole abbia di diverso?
"Non mi piace fare confronti. Le squadre che ho allenato in precedenza hanno sempre avuto identità precisa e assetto tattico. E un calcio propositivo, veloce, questo cerchiamo".
Rosa a posto o da completare?
"Per i giocatori è più difficile inserirsi perché io sono esigente. Un centrocampista centrale si inserisce meglio. Per i miei principi di gioco anche i tre di difesa devono integrarsi e capirsi. Lo scorso anno con il Napoli siamo stati per diverso tempo la miglior difesa".
Un caciucco con Allegri lo mangerà mai?
"Mai dire mai...".
Caso Balotelli e razzismo...
"Voglio fare un appello a tutti, il razzismo non ci deve essere. Per il resto non entro a giudicare in casa di altri".
Guarin, Kovacic e Alvarez possono giocare insieme dietro due punte?
"Quando gioco vorrei sempre aver la palla io, ora dovrò capire se tutti possono giocare insieme, loro devono capire anche che quando si perde palla si deve difendere''.
Quanto è importante partire bene?
"Partire bene è importante per l'entusiasmo che porta".
Cosa vuole rivedere e cosa no della sfida col Cittadella?
"Vorrei rivedere il risultato - dice col sorriso Mazzarri -. No, a parte il punteggio vorrei rivedere altre cose. Abbiamo corretto degli errori commessi in occasione di alcuni contropiedi. Abbiamo giocato bene, ma dobbiamo fare qualcosa in più. Vorrei, se fosse possibile e considerato che il Genoa è più forte del Cittadella, vedere miglioramenti. Ma il risultato lo firmerei".
Si legge di Eto'o, le piacerebbe allenarlo?
"Di mercato non parlo".
Successione Moratti-Thohir: riuscite ad estraniarvi?
"Quando i ragazi sono a casa non so cosa pensano. Per quello che mi dimostrano nessuno sembra che pensi alle vicende societarie ma a fare bene sul campo e a capire quello che io propongo. Vedo grande voglia di far bene e di seguirmi. È poco che stiamo insieme, a volte qualche errore di troppo c'è, ma la base per partire bene l'abbiamo".
Tra la sua Inter reale e virtuale che distanza c'è?
"A livello di individualità conoscevo la rosa dell'Inter, ma questo che mi chiedete lo dovranno dire le partite. Conoscere una rosa è un conto, allenarla è un'altra cosa. Ora ne so molto di più di 25 giorni fa, ma ho tante valutazioni da fare, alcuni ragazzi sono arrivati in corsa".
In attesa di Milito, ha ragione chi dice che Icardi e Belfodil non sono pronti al grande salto?
"Ci sono carichi di lavoro che pesano su tutti. E questo vale anche per loro due. Loro devono fare in fretta quel passo che lo scorso anno ha fatto Insigne. Ma ora è troppo presto per chiedermi queste cose".
In bocca al lupo al Napoli...
"A Napoli ho fatto 4 anni importanti, quindi mando un in bocca al lupo a chi mi è stato vicino, alla gente che mi ha dato forza e calore".
La rifinitura di oggi a San Siro è un caso?
"Quando si gioca su un campo nuovo c'è la velocità del pallone, il rimbalzo ed altre cose da valutare. Per questo ci alleniamo qui, lo facciamo per provare il prato, solo per questo. Non c'è alcun altro motivo".
La nuova Inter di Mazzarri cosa vuole abbia di diverso?
"Non mi piace fare confronti. Le squadre che ho allenato in precedenza hanno sempre avuto identità precisa e assetto tattico. E un calcio propositivo, veloce, questo cerchiamo".
Rosa a posto o da completare?
"Per i giocatori è più difficile inserirsi perché io sono esigente. Un centrocampista centrale si inserisce meglio. Per i miei principi di gioco anche i tre di difesa devono integrarsi e capirsi. Lo scorso anno con il Napoli siamo stati per diverso tempo la miglior difesa".
Un caciucco con Allegri lo mangerà mai?
"Mai dire mai...".
Caso Balotelli e razzismo...
"Voglio fare un appello a tutti, il razzismo non ci deve essere. Per il resto non entro a giudicare in casa di altri".
Guarin, Kovacic e Alvarez possono giocare insieme dietro due punte?
"Quando gioco vorrei sempre aver la palla io, ora dovrò capire se tutti possono giocare insieme, loro devono capire anche che quando si perde palla si deve difendere''.
Quanto è importante partire bene?
"Partire bene è importante per l'entusiasmo che porta".
Cosa vuole rivedere e cosa no della sfida col Cittadella?
"Vorrei rivedere il risultato - dice col sorriso Mazzarri -. No, a parte il punteggio vorrei rivedere altre cose. Abbiamo corretto degli errori commessi in occasione di alcuni contropiedi. Abbiamo giocato bene, ma dobbiamo fare qualcosa in più. Vorrei, se fosse possibile e considerato che il Genoa è più forte del Cittadella, vedere miglioramenti. Ma il risultato lo firmerei".