Inter, Mazzarri: ''Convinti e determinati, voglio una grande gara''
Dopo il positivo esordio il tecnico nerazzurro si aspetta conferme dalla delicata trasferta di Catania: ''Anche se troveremo un ambiente caldo. Serve togliersi i retaggi e i fantasmi del passato. La vittoria bisogna cercarla attraverso il gioco. Quando lo faremo torneranno i conti e in breve tempo ci toglieremo grandi soddisfazioni''di TIZIANA CAIRATI
MILANO - "Fosse per me farei anche il quarto cambio", la proposta di Walter Mazzarri alla vigilia della trasferta a Catania. Il tecnico la butta lì poi spiega: "E' un'idea, vorrei un cambio in più per il gioco dispendioso che hanno le mie squadre, e poi se penso a qualche anno fa i cambi erano due, i giocatori che andavano in ritiro 13, le panchine meno lunghe...", insomma: perché no? Cambiare può aiutare anche a... vincere, che in fondo è la sola cosa che interessa all'allenatore, in casa come fuori imponendo il proprio gioco. Su questo - dal suo arrivo - sta lavorando Mazzarri "per me casa o fuori non deve fare differenza, il campo è un rettangolo di gioco. Spero che domani contro il Catania continui il processo di crescita della squadra".
A Catania stanno caricando l'ambiente e lo stadio Massimino è uno dei loro punti di forza. C'è anche il fatto che la squadra si è rinforzata. Come pensate …
A Catania stanno caricando l'ambiente e lo stadio Massimino è uno dei loro punti di forza. C'è anche il fatto che la squadra si è rinforzata. Come pensate …
MILANO - "Fosse per me farei anche il quarto cambio", la proposta di Walter Mazzarri alla vigilia della trasferta a Catania. Il tecnico la butta lì poi spiega: "E' un'idea, vorrei un cambio in più per il gioco dispendioso che hanno le mie squadre, e poi se penso a qualche anno fa i cambi erano due, i giocatori che andavano in ritiro 13, le panchine meno lunghe...", insomma: perché no? Cambiare può aiutare anche a... vincere, che in fondo è la sola cosa che interessa all'allenatore, in casa come fuori imponendo il proprio gioco. Su questo - dal suo arrivo - sta lavorando Mazzarri "per me casa o fuori non deve fare differenza, il campo è un rettangolo di gioco. Spero che domani contro il Catania continui il processo di crescita della squadra".
A Catania stanno caricando l'ambiente e lo stadio Massimino è uno dei loro punti di forza. C'è anche il fatto che la squadra si è rinforzata. Come pensate di affrontarli?
"Credo che il Catania, al di là di quello che sta facendo a livello di risultati, sta cercando di portare dalla propria parte tutto, anche l'ambiente, ma a noi deve interessare solo estraniarci e giocare la nostra gara. A Firenze sono stati sfortunati, avrebbero meritato un pari, questo la dice lunga sulla difficoltà di domani, ma i ragazzi da martedì si stanno preparando mentalmente e fisicamente".
Come sta Kovacic?
"Anche in settimana ha fatto un lavoro differenziato per aumentare minutaggio. Non so se attualmente ha 90' nelle gambe, vedrò se utilizzarlo dall'inizio o a gara in corsa. Il suo ruolo? Non ha ancora giocato campionati interi, va fatto crescere. Dalla trequarti in poi lo vedo bene. E' eclettico e può fare tutto per come giochiamo noi. Lo vedo trequartista o mezzala offensiva".
Capitolo esterni, per il suo gioco sono importanti. Gli sta chiedendo di fare un po' di più?
"Ho visto una bella crescita, i nostri esterni attuali erano più timorosi, ma ora li vedo molto più decisi. Non per niente hanno fatto i due gol (Jonathan e Nagatomo). Per i cross li voglio ancora più convinti. Sono fiducioso e curioso già da domani se la loro convinzione è andata avanti".
Quanto è importante un risultato positivo domani in vista della Juventus (terza di campionato)?
"Dovevamo capire cosa aveva bisogno questa squadra. Dovevamo secondo me levarci i retaggi del passato, attaccando e pensando alle ripartenze altrui, cosa che l'anno scorso non accadeva. Bisogna essere sicuri di attaccare essendo attenti a non essere scoperti. Dobbiamo giocare in maniera tranquilla. Spero che domani il processo di crescita vada avanti".
Milito come sta?
"Nelle ultime due settimane l'ho visto veramente bene. Gli ho chiesto di aumentare il minutaggio e alzare i ritmi con la Primavera".
Jonathan può diventare come Zuniga?
"Dalle mie parti si dice che una rondine non fa primavera. E' troppo presto per dirlo. Parlo poco e cerco di fare i fatti. Attraverso il miglioramento dei calciatori cresce la squadra. E' presto ma sono contento. I conti li faremo tra un po'. Zuniga è diventato ciò che è ora dopo un po' di tempo".
Quanto ci metterà la squadra a metabolizzare il suo gioco?
"Se l'allenatore ha idee precise deve trasferirle alla squadra. Certo è che inizialmente si vedranno i cambiamenti a sprazzi. Contro il Genoa si è visto qualcosa dopo il vantaggio quando i ragazzi si sono sciolti. La vittoria bisogna cercarla attraverso il gioco; quando lo faremo torneranno i conti e in breve tempo ci toglieremo grandi soddisfazioni''.
A due giorni dalla chiusura del mercato si può dire che l'organico dell'Inter era quello che aveva pianificato?
"Di mercato non parlo".
Ha previsto staffette domani?
"Tre cambi sicuri e se ci fosse farei anche il quarto..."
Quarto cambio?
"Due anni fa volevo aumentare anche il numero dei giocatori in panchina".
Quando farà un primo bilancio?
"I semi bilanci si fa quando si sono incontrate tutte le squadre, questi ragazzi devono capire che in casa e fuori casa non ci interessa. Il campo è un rettangolo di gioco. In passato ho sempre fatto girone di ritorno in crescendo. Di solito ho sempre fatto così, ma ogni storia è a sé".
A Catania stanno caricando l'ambiente e lo stadio Massimino è uno dei loro punti di forza. C'è anche il fatto che la squadra si è rinforzata. Come pensate di affrontarli?
"Credo che il Catania, al di là di quello che sta facendo a livello di risultati, sta cercando di portare dalla propria parte tutto, anche l'ambiente, ma a noi deve interessare solo estraniarci e giocare la nostra gara. A Firenze sono stati sfortunati, avrebbero meritato un pari, questo la dice lunga sulla difficoltà di domani, ma i ragazzi da martedì si stanno preparando mentalmente e fisicamente".
Come sta Kovacic?
"Anche in settimana ha fatto un lavoro differenziato per aumentare minutaggio. Non so se attualmente ha 90' nelle gambe, vedrò se utilizzarlo dall'inizio o a gara in corsa. Il suo ruolo? Non ha ancora giocato campionati interi, va fatto crescere. Dalla trequarti in poi lo vedo bene. E' eclettico e può fare tutto per come giochiamo noi. Lo vedo trequartista o mezzala offensiva".
Capitolo esterni, per il suo gioco sono importanti. Gli sta chiedendo di fare un po' di più?
"Ho visto una bella crescita, i nostri esterni attuali erano più timorosi, ma ora li vedo molto più decisi. Non per niente hanno fatto i due gol (Jonathan e Nagatomo). Per i cross li voglio ancora più convinti. Sono fiducioso e curioso già da domani se la loro convinzione è andata avanti".
Quanto è importante un risultato positivo domani in vista della Juventus (terza di campionato)?
"Dovevamo capire cosa aveva bisogno questa squadra. Dovevamo secondo me levarci i retaggi del passato, attaccando e pensando alle ripartenze altrui, cosa che l'anno scorso non accadeva. Bisogna essere sicuri di attaccare essendo attenti a non essere scoperti. Dobbiamo giocare in maniera tranquilla. Spero che domani il processo di crescita vada avanti".
Milito come sta?
"Nelle ultime due settimane l'ho visto veramente bene. Gli ho chiesto di aumentare il minutaggio e alzare i ritmi con la Primavera".
Jonathan può diventare come Zuniga?
"Dalle mie parti si dice che una rondine non fa primavera. E' troppo presto per dirlo. Parlo poco e cerco di fare i fatti. Attraverso il miglioramento dei calciatori cresce la squadra. E' presto ma sono contento. I conti li faremo tra un po'. Zuniga è diventato ciò che è ora dopo un po' di tempo".
Quanto ci metterà la squadra a metabolizzare il suo gioco?
"Se l'allenatore ha idee precise deve trasferirle alla squadra. Certo è che inizialmente si vedranno i cambiamenti a sprazzi. Contro il Genoa si è visto qualcosa dopo il vantaggio quando i ragazzi si sono sciolti. La vittoria bisogna cercarla attraverso il gioco; quando lo faremo torneranno i conti e in breve tempo ci toglieremo grandi soddisfazioni''.
A due giorni dalla chiusura del mercato si può dire che l'organico dell'Inter era quello che aveva pianificato?
"Di mercato non parlo".
Ha previsto staffette domani?
"Tre cambi sicuri e se ci fosse farei anche il quarto..."
Quarto cambio?
"Due anni fa volevo aumentare anche il numero dei giocatori in panchina".
Quando farà un primo bilancio?
"I semi bilanci si fa quando si sono incontrate tutte le squadre, questi ragazzi devono capire che in casa e fuori casa non ci interessa. Il campo è un rettangolo di gioco. In passato ho sempre fatto girone di ritorno in crescendo. Di solito ho sempre fatto così, ma ogni storia è a sé".