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Inter, Moratti ci crede: "Possiamo arrivare lontano"

Il 3-0 di Catania ha ridato convinzione non solo ai giocatori, ma anche al presidente nerazzurro, che vede un futuro roseo: "Ma dobbiamo mantenere questa concentrazione e giocare così bene". L'unico rinforzo di mercato che potrebbe arrivare però è Marquinho, a patto di riuscire a cedere Pereiradi TIZIANA CAIRATI
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MILANO - "Mi aspettavo facesse una buona partita (Mazzarri), ma l'ha fatta ottima giocando bene su un campo difficilissimo, giocando un bel calcio", parola di Massimo Moratti. Il presidente arrivando sotto gli uffici della Saras, l'azienda di famiglia, prosegue: "Taider è stata una richiesta di Mazzarri. Lo seguivamo. E' stato proprio lui ad insistere e mi fa piacere". Un commento anche sui nuovi acquisti, in particolare Moratti elogia Campagnaro: "Sapevo che era forte, ma lo vedo ancora più bravo di quanto pensassi. Gli altri li abbiamo presi pensando che avessero quelle qualità che vedo". Dopo aver visto le prime due giornate, dove può arrivare l'Inter: "E' ancora presto. Ma, la squadra può arrivare lontano se gioca con questa concentrazione e soprattutto così bene come stanno facendo". Nessun commento sul mercato: "Sto andando a vedere in ufficio", poi sui redivivi Alvarez e Jonathan, il num…
MILANO - "Mi aspettavo facesse una buona partita (Mazzarri), ma l'ha fatta ottima giocando bene su un campo difficilissimo, giocando un bel calcio", parola di Massimo Moratti. Il presidente arrivando sotto gli uffici della Saras, l'azienda di famiglia, prosegue: "Taider è stata una richiesta di Mazzarri. Lo seguivamo. E' stato proprio lui ad insistere e mi fa piacere". Un commento anche sui nuovi acquisti, in particolare Moratti elogia Campagnaro: "Sapevo che era forte, ma lo vedo ancora più bravo di quanto pensassi. Gli altri li abbiamo presi pensando che avessero quelle qualità che vedo". Dopo aver visto le prime due giornate, dove può arrivare l'Inter: "E' ancora presto. Ma, la squadra può arrivare lontano se gioca con questa concentrazione e soprattutto così bene come stanno facendo". Nessun commento sul mercato: "Sto andando a vedere in ufficio", poi sui redivivi Alvarez e Jonathan, il numero uno del club di corso Vittorio Emanuele dice: "Li abbiamo comprati perché abbiamo intravisto in loro dei pregi, delle qualità. Alvarez ha fatto intravedere qualcosa già l'anno scorso, ora sono sinceramente arrivati ad un ottimo livello. Sono contento sia dell'investimento sia di Mazzarri che li ha fatti crescere".

Moratti chiude commentando la terza giornata di campionato che vedrà Inter e Juve di fronte a San Siro: "Sempre bella anche così presto. Queste partite vengono quando devono venire, è sempre bello giocarle". E sul ritorno di Kakà: "Ottima cosa da parte del Milan, sanno loro perché l'han fatto. E' fatta sulla linea della tradizione, non giudico. Sono felice di rivedere Kakà in Italia".

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MENTAL COACH MAZZARRI -
Il giorno dopo il cielo è più blu. La vittoria in trasferta contro il Catania per 3-0 (non succedeva da 10 anni) sta facendo volare l'umore dei nerazzurri, che nelle due prime giornate di campionato non si aspettavano di infilare due vittorie consecutive. In particolar modo hanno sorpreso i tre punti conquistati al Massimino, campo da sempre ostico, non solo per l'Inter. Mazzarri sta trasformando l'Inter puntando sul lavoro in campo (tanto) e sulla psicologia. Il tecnico ha più volte ribadito di avere come obiettivo quello di togliere i retaggi della passata stagione, quando la squadra - complice gli infortuni - era ormai diventata fragile in tutte le zone del campo. Ieri post Catania, l'allenatore ha ripetuto il concetto del profondo lavoro che sta facendo sull'autostima dei calciatori. "Il cambiamento di passo grazie al lavoro psicologico? Sono d'accordo. Addirittura questi ragazzi erano tesi anche prima del match contro il Cittadella, sentivano la tensione e subivano le conseguenze mentali della scorsa stagione. Le vittorie aiutano, danno sicurezza. Nel secondo tempo, ad esempio, siamo entrati ancora più convinti. Siamo stati bravi fino a che la partita non è stata chiusa".

Il mental coach Mazzarri proseguirà alla ripresa degli allenamenti a lavorare sugli aspetti tattico-psicologici in vista della gara contro la Juventus. Una partita spartiacque che darà l'idea di quanto la squadra è cresciuta grazie alle lezioni della Mazzari's school . Le prime due partite, contro Genoa e Catania, dicono che il professor Mazzarri è stato in grado di recuperare elementi della rosa che avevano già la valigia in mano, tipo Jonathan e Nagatomo, così come Alvarez. Forse proprio l'argentino è stato la sorpresa. In nerazzurro dalla stagione 2011-2012, il centrocampista - spesso ko per guai fisici - ha disputato 44 gare di campionato, 9 in Champions League e 9 volte è sceso in campo tra Tim Cup e Supercoppa italiana.

Mentre Mazzarri si gode i 6 punti in campionato e pensare alle mosse anti Juve, i dirigenti Marco Branca e Piero Ausilio si stanno impegnando per dare un ulteriore rinforzo al tecnico. Ma la missione appare molto difficile. Obi è passato dal Parma, Isla è sfumato da tempo "Per la Juve è incedibile", ha detto il suo agente Renzo Contratto, stessa sorte per Zuniga del Napoli. Difficile un blitz con chiusura tra l'Inter e i partenopei. La sola possibilità che resta è Marquinho che, però, arriverà solo se Pereira troverà una nuova piazza. Il Galatasaray ha chiuso al porta in faccia ai nerazzurri, ora è una corsa contro il tempo per far spuntare un sorriso grande così sul volto dell'allenatore.