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Inter, Zanetti: "Con la Juve grande sfida, darei tantissimo per esserci"

Il capitano nerazzurro presenta il big match con i bianconeri: "Loro sono una delle squadre più forti, ma il nostro obiettivo è giocarcela alla pari". Il recupero prosegue: "Ma preferisco non dare tempi, prima penso a rientrare bene"
di TIZIANA CAIRATI

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MILANO - "Darei tantissimo per giocare Inter-Juventus, ma ci penseranno i miei compagni a dare il massimo", parola di Javier Zanetti. Il nerazzurro entrando in Lega per la riunione annuale tra allenatori, arbitri, dirigenti e capitano parla della prossima sfida di campionato contro i bianconeri. Una gara impregnata di per sé di grandi stimoli. "Sarà una grande sfida e non c'è bisogno che dia dei consigli su come interpretarla - sottolinea Zanetti -. Tutti sanno cosa dovranno dare. La Juve non so se è la favorita per lo scudetto, ma resta una delle squadre più forti. Il nostro obiettivo è quello di giocare alla pari con tutte le squadre che ambiscono ai primi posti. Questo big match si 'sente' tanto, spero che l'arbitro sia tranquillo e che sia solo una partita di calcio. Peccato che per preparare questo appuntamento manchino molti nazionali, ma lo stesso vale anche per la Juventus. Il ricordo più bello delle sfide con i bianconeri? Quella vinta nell'anno del 'triplete' con il gran gol di Maicon".

SE MI SENTIRO' IMPORTANTE CONTINUERO' A GIOCARE - "Sto meglio e spero di continuare il recupero come in questi mesi, ma tempi di rientro preferisco non darne", spiega il giocatore, che poi fa il punto sul futuro con una frase priva di certezze: "Prima penso a rientrare bene, se poi mi sentirò ancora importante valuteremo. Diego Milito? L'ho visto bene sia con la Primavera sia contro il Lugano. Ha fatto anche gol e questo gli darà morale. Spero possa esserci almeno in panchina contro la Juventus. Mazzarri? Cerchiamo di portare sul campo tutte le cose lui ci chiede di fare. La sensazione che l'Inter dà è quella di una squadra compatta che sa cosa fare. Mazzarri si fa sentire sempre tanto, sia in allenamento che in partita. Gli piace lavorare su ogni dettaglio. Ci voleva un allenatore così per noi. I giovani? Si stanno inserendo bene e stanno capendo cosa vuol dire giocare nell'Inter. Alcuni si sono già messi in mostra, altri lo faranno presto". La chiusura è sulle questioni sulla cessione della società: "Ogni volta che parlo con il presidente lo vedo tranquillo. Vuole fare il bene dell'Inter come sempre. Ha davvero dei sentimenti forti per questa squadra".
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