MILANO - Il derby d'Italia senza Javier Zanetti fa un certo effetto. Il capitano nerazzurro, che sabato ha seguito la sfida con la Juventus dalla tribuna, sta cercando di affrettare i tempi per il recupero dall'infortunio e spera di tornare presto in campo. "Dopo tanto tempo che non stavo con i miei bambini mi ci sono dedicato completamente, ma adesso non mi sopportano più - ha scherzato Zanetti, ospite di "Quelli che il calcio" su Rai 2 -. Sto meglio e ho iniziato a correre. Continuo ad allenarmi a parte, ma martedì farò un controllo e se tutto andrà bene aumenterò anche i carichi di lavoro. Devo sviluppare ancora un po' il polpaccio. Al rientro, comunque, manca poco e spero di essere a disposizione del mister per metà novembre".
Il duttile centrocampista ripercorre i suoi tanti anni in nerazzurro, fatti di "grandi ricordi": "L'Inter è la mia seconda famiglia, non smetterò mai di ringraziare il pubblico interista e l'Italia". Inevitabile, poi, commentare l'1-1 con la Juventus: "Ho assistito ad una bella partita tra due squadre forti, non si sono viste tante differenze. Abbiamo fatto una grande gara contro una compagine affermata. Mazzarri mi piace, ha le idee chiare e tanta personalità. E' giusto per una grande squadra. Antonio Conte? Con lui ho fatto tante battaglie anche prima, sul campo, e si vedeva già allora la grinta che poi l'ha portato a fare l'allenatore". Ripercorrendo la propria carriera calcistica, Zanetti parla anche di ex compagni di squadra, tra cui Balotelli. "E' stata dura con Mario. Se si rendesse conto di tutte le potenzialità che ha diventerebbe un numero uno. Me lo auguro per lui".
Sul futuro della società, in procinto di passare nelle mani di Thohir, Zanetti ammette: "Non immagino un'Inter senza Moratti. C'è una trattativa e il presidente sta valutando il meglio per la famiglia nerazzurra, ma conoscendo i suoi sentimenti... Comunque quando la trattativa arriverà alla fine vedremo cosa accadrà".
Il duttile centrocampista ripercorre i suoi tanti anni in nerazzurro, fatti di "grandi ricordi": "L'Inter è la mia seconda famiglia, non smetterò mai di ringraziare il pubblico interista e l'Italia". Inevitabile, poi, commentare l'1-1 con la Juventus: "Ho assistito ad una bella partita tra due squadre forti, non si sono viste tante differenze. Abbiamo fatto una grande gara contro una compagine affermata. Mazzarri mi piace, ha le idee chiare e tanta personalità. E' giusto per una grande squadra. Antonio Conte? Con lui ho fatto tante battaglie anche prima, sul campo, e si vedeva già allora la grinta che poi l'ha portato a fare l'allenatore". Ripercorrendo la propria carriera calcistica, Zanetti parla anche di ex compagni di squadra, tra cui Balotelli. "E' stata dura con Mario. Se si rendesse conto di tutte le potenzialità che ha diventerebbe un numero uno. Me lo auguro per lui".
Sul futuro della società, in procinto di passare nelle mani di Thohir, Zanetti ammette: "Non immagino un'Inter senza Moratti. C'è una trattativa e il presidente sta valutando il meglio per la famiglia nerazzurra, ma conoscendo i suoi sentimenti... Comunque quando la trattativa arriverà alla fine vedremo cosa accadrà".