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Inter, Mazzarri: ''Da Moratti serenità, noi pensiamo a vincere''

Il tecnico nerazzurro parla dell'imminente svolta societaria: ''Se ha deciso di fare questo passo è per il bene di questi colori. Io mi sono concentrato sul campo. Dobbiamo dimenticare la Juve, Sassuolo avversario ostico''
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MILANO - Un momento di svolta: Thohir sta per succedere a Moratti che - nel giro di un mese - potrebbe non essere più presidente dell'Inter. Eppure, nonostante il terremoto societario, si cerca di rispettare la routine della squadra in modo che non subisca alcuna distrazione. Domani c'è il Sassuolo in trasferta. Moratti è andato stamattina ad Appiano per assistere alla rifinitura. La squadra ancora una volta gli si stringe intorno. Lui, come un buon padre di famiglia, fa il bene della sua creatura che cura e ama da sempre. Scelte anche dolorose ma in grado di assicurare all'Inter un futuro fatto di certezze. Il presidente gestisce questa fase di transizione con dolcezza, in modo che sia il più possibile indolore e senza conseguenze sul rendimento del gruppo che va a gonfie vele.

"Come ho vissuto questa vicenda della società? Io l'ho vissuta nel modo giusto - dice Walter Mazzarri nella conferenza stampa della vigilia della partita contro il Sassuo…
MILANO - Un momento di svolta: Thohir sta per succedere a Moratti che - nel giro di un mese - potrebbe non essere più presidente dell'Inter. Eppure, nonostante il terremoto societario, si cerca di rispettare la routine della squadra in modo che non subisca alcuna distrazione. Domani c'è il Sassuolo in trasferta. Moratti è andato stamattina ad Appiano per assistere alla rifinitura. La squadra ancora una volta gli si stringe intorno. Lui, come un buon padre di famiglia, fa il bene della sua creatura che cura e ama da sempre. Scelte anche dolorose ma in grado di assicurare all'Inter un futuro fatto di certezze. Il presidente gestisce questa fase di transizione con dolcezza, in modo che sia il più possibile indolore e senza conseguenze sul rendimento del gruppo che va a gonfie vele.

"Come ho vissuto questa vicenda della società? Io l'ho vissuta nel modo giusto - dice Walter Mazzarri nella conferenza stampa della vigilia della partita contro il Sassuolo - come deve fare un allenatore, concentrandosi sul campo e non pensando a cose che non dobbiamo controllare noi. Il presidente Moratti ci ha dato grande serenità anche oggi e ha esortato a non distrarci ricordandoci che gare come quelle di domani sono le più difficili. Mi ha dato una mano a cercare di inculcare nei giocatori grande attenzione".

"Il presidente - prosegue - ha spronato i giocatori a dare il meglio per far sì che l'Inter vada sempre più in alto, tutto quello che fa è per il bene dell'Inter e di questo blasone". "Se il presidente ha preso determinate decisioni - argomenta l'allenatore - lo ha fatto per il bene dell'Inter. Probabilmente, c'era bisogno di questo cambiamento, c'era bisogno che entrassero nuove forze per fare interventi diversi a livello di produzione aziendale. Noi dobbiamo invece far produzione aziendale tecnica, parlando sul campo".

Cosa pensa di Erick Thohir? "Non parlo delle cose che non mi riguardano direttamente. Non lo conosco neanche di persona, io devo pensare a dare input ai miei giocatori e alla loro concentrazione. Cerco di prevenire prima di curare, ho quindi ribadito che le cose che non ci riguardano direttamente non ci devono distrarre".

La parola d'ordine è restare concentrati: un appello già rivolto ieri da Moratti consapevole delle conseguenze che potrebbe avere il cambiamento radicale che sta per accadere. Mazzarri raccoglie l'appello e lo fa suo:: "L'esperienza del passato - sottolinea - mi ha insegnato a fare come fatto in questa settimana, da martedì: dimenticarsi quanto fatto con la Juve, anzi correggendo la gara contro la Juve, avvisando i giocatori che il Sassuolo ha raccolto meno di quanto meritava e che è una squadra organizzata, con grandi motivazioni. Se noi facciamo quello che dobbiamo fare, con la giusta cattiveria e concentrazione, possiamo fare bene con il Sassuolo".

L'Inter raccoglie risultati e lodi: "Il consenso dei tifosi mi ha fatto piacere perché, quando sposo una causa, io do tutto di me. Quando ci riesco, grazie alla disponibilità dei giocatori, mi fa piacere che venga riconosciuto. Ma stiamo con i piedi per terra. L'importante è che le mie squadre abbiano un'anima, che lottino, questo è il mio codice, questo voglio".