Sport

Inter, Handanovic: ''Tre gare per capire chi siamo''

Il portiere nerazzurro resta con i piedi a terra dopo l'ottimo inizio di stagione: ''Anche lo scorso anno siamo partiti forti, poi sappiamo come è andata a finire. Siamo cambiati, iniziamo a ragionare da squadra, dobbiamo riprenderci l'Europa''
di TIZIANA CAIRATI

1 minuti di lettura
MILANO - Samir Handanovic, il portiere meno battuto (con il collega De Sanctis della Roma) della serie A, un solo gol incassato nelle prime quattro giornate, tiene i piedi ben piantati a terra. L'Inter ha iniziato la stagione come in pochi potevano prevedere, 10 punti e secondo posto in classifica alle spalle di Roma e Napoli. Giovedì al Meazza lo scontro diretto con la Fiorentina. "Stiamo migliorando e ci stiamo conoscendo, ma per ora abbiamo giocato poche partite, vedremo alla ventesima giornata. Anche lo scorso anno siamo partiti forti e poi...", afferma Handanovic a Sky proseguendo: "Stiamo iniziando a ragionare da squadra e non come singoli e questo è molto importante. Ora abbiamo un blocco di tre gare che ci diranno chi siamo. Lo scorso anno non avevamo una mentalità perdente. Gli atteggiamenti in campo sono il frutto del lavoro fatto in settimana. Gli allenamenti te li ritrovi quando giochi. Un anno come questo ci voleva, abbiamo ricostruito l'Inter, siamo cambiati. Quest'anno dobbiamo ritrovare l'Europa".

Un incontro per studiare le strategie atte ad arginare il razzismo al Meazza. Questo l'oggetto del vertice avvenuto in mattinata tra il Questore di Milano Luigi Savina e il dirigente dell'Inter Stefano Filucchi, il responsabile della squadra tifoserie della Digos e il dirigente del Gruppo operativo sicurezza in vista della partita Inter-Fiorentina in programma giovedì alle 20:45 a San Siro. La riunione, spiega la questura, è servita a "condividere con il rappresentante del Club nerazzurro (Stefano Filucchi, assistente del presidente) le opportune strategie di comunicazione da attuare, a cura della società, affinché non abbiano a ripetersi tra i tifosi le condotte che violano il codice di giustizia sportiva a proposito di discriminazione". La società, si legge nella nota della questura, "proseguendo nell'intento di incrementare il percorso di legalità, ha dato ampia assicurazione e disponibilità ad implementare la sensibilizzazione della tifoseria attraverso la diffusione di messaggi video ed audio in occasione delle partite di calcio".

La questura rende noto, inoltre, che ai possessori di abbonamento del secondo anello verde non potranno essere venduti biglietti per nessun altro settore dello stadio. Dunque né in Curva né in altro nessun posto dello stadio i tifosi più accesi potranno assistere alla sfida tra la squadra di Mazzarri e quella di Montella che si presenta a Milano orfana dello squalificato Pizarro. In attesa della sfida il tecnico nerazzurro ha fatto svolgere una seduta mattutina.
I commenti dei lettori