MILANO - Walter Mazzarri sposa il vecchio detto: squadra che vince non si cambia. E' infatti con gli stessi undici andati in campo contro il Sassuolo che il tecnico ha intenzione di affrontare la Fiorentina domani sera a San Siro (ore 20:45). Diego Milito in campo a Reggio Emilia per poco più di mezz'ora non sarà tra titolari perché "per dare il suo contributo dovrà stare meglio", spiega l'allenatore nerazzurro sottolineando che contro la Viola "per l'Inter sarà un altro step del processo di crescita, perché la Fiorentina ha caratteristiche diverse da Juventus e Sassuolo. E' una squadra che non dà punti di riferimento. Sarà difficile andarli a prendere".
Come tipo di confronto, questo con la Fiorentina è quello che può dare il valore reale dell'Inter?
"Questo è un altro step del processo di crescita. La Fiorentina ha caratteristiche diverse rispetto alla Juve e al Sassuolo, fa un calcio diverso. Per noi sarà l'ennesima prova. La Fiorentina è una squadra che non dà punti di riferimento, senza Gomez sarà difficile andarli a prendere. Cercano molto il possesso palla. Se voi andate a vedere la squadra di Montella ha un atteggiamento diverso dalle squadre che abbiamo affrontato".
Diego Milito dal primo minuto?
"La formazione non la voglio dare, Diego sa quello che penso, non ha ancora i 90 minuti, deve acquisire il ritmo gara. Domenica ha fatto 35 minuti che gli hanno fatto bene. Il suo inserimento deve essere graduale. Ci vuole il sacrificio di tutti per non soffrire, e Milito per dare il suo contributo dovrà stare meglio".
Inter in questo momento può sostenere due attaccanti e un uomo di qualità dietro?
"La partita di domani non è adatta per questo esperimento. E poi finché è possibile è bene cambiare il meno possibile. In questo momento per quello fatto vedere dalla squadra gli 11 scesi in campo sono quelli che danno più garanzie".
Quante rondini mancano per fare Primavera?
"Un bilancio molto parziale si potrà fare alla fine del girone di andata dopo aver incontrato tutti. Se dopo 19 gare ci troviamo in una certa situazione possiamo fare delle valutazione, altrimenti ne faremo delle altre. Ora non avrebbe senso fare un bilancio".
Kovacic come pensa di reinserirlo?
"Nel calcio moderno conta molto la forma. Sullo 0-0 con il Genoa entrò Kovacic e l'Inter vinse. Lui è stato male un mese e mezzo. In questo momento è penalizzato per questo. Lui fa doppi ruoli, nel momento in cui lo metterò magari toglierà il posto a chi c'è ora. Magari averne tanti negli stessi ruoli...".
Tre gare in 8 giorni. Qualcuno degli 11 ha bisogno di fermarsi?
"Quando ci si allena e cerchi di palpare la condizione fisica, chiedi al medico e al preparatore. In questo senso non credo ci siano problemi. I ragazzi li ho visti tutti bene. Mi sembra che in questo momento non ci sia bisogno di cambi".
La Fiorentina non avrà Gomez, Rossi quanto fa paura?
"La Fiorentina gioca bene. Lui mi è sempre piaciuto e l'ho sempre voluto. Hanno fatto bene ad investire su di lui quando non stava bene. Hanno azzeccato l'acquisto. Per me è un campione".
Quando ha allenato Montella aveva già intuito che avrebbe fatto l'allenatore?
"Avevo intuito che aveva un bel caratterino... Scherzi a parte è un caro ragazzo, è intelligente e si capiva che aveva i requisiti. Allora non sapevo cosa volesse fare, l'ho saputo dopo quando mi ha chiamato".
Qualcuno dei giocatori è andato oltre alle aspettative?
"Tutti quelli che sono stati impiegati hanno dimostrato molto di più di quello che mi sarei aspettato".
Icardi e Belfodil perché utilizzati poco?
"Lo sapete che si gioca in 11? Se la squadra ha fatto quel che ha fatto nelle prime giornate contro Genoa, Catania, Juventus e Sassuolo come si fa a cambiare... Questi sono dati oggettivi... Chi se la sente di tenere fuori uno di quelli che gioca?".
Come tipo di confronto, questo con la Fiorentina è quello che può dare il valore reale dell'Inter?
"Questo è un altro step del processo di crescita. La Fiorentina ha caratteristiche diverse rispetto alla Juve e al Sassuolo, fa un calcio diverso. Per noi sarà l'ennesima prova. La Fiorentina è una squadra che non dà punti di riferimento, senza Gomez sarà difficile andarli a prendere. Cercano molto il possesso palla. Se voi andate a vedere la squadra di Montella ha un atteggiamento diverso dalle squadre che abbiamo affrontato".
Diego Milito dal primo minuto?
"La formazione non la voglio dare, Diego sa quello che penso, non ha ancora i 90 minuti, deve acquisire il ritmo gara. Domenica ha fatto 35 minuti che gli hanno fatto bene. Il suo inserimento deve essere graduale. Ci vuole il sacrificio di tutti per non soffrire, e Milito per dare il suo contributo dovrà stare meglio".
Inter in questo momento può sostenere due attaccanti e un uomo di qualità dietro?
"La partita di domani non è adatta per questo esperimento. E poi finché è possibile è bene cambiare il meno possibile. In questo momento per quello fatto vedere dalla squadra gli 11 scesi in campo sono quelli che danno più garanzie".
Quante rondini mancano per fare Primavera?
"Un bilancio molto parziale si potrà fare alla fine del girone di andata dopo aver incontrato tutti. Se dopo 19 gare ci troviamo in una certa situazione possiamo fare delle valutazione, altrimenti ne faremo delle altre. Ora non avrebbe senso fare un bilancio".
Kovacic come pensa di reinserirlo?
"Nel calcio moderno conta molto la forma. Sullo 0-0 con il Genoa entrò Kovacic e l'Inter vinse. Lui è stato male un mese e mezzo. In questo momento è penalizzato per questo. Lui fa doppi ruoli, nel momento in cui lo metterò magari toglierà il posto a chi c'è ora. Magari averne tanti negli stessi ruoli...".
Tre gare in 8 giorni. Qualcuno degli 11 ha bisogno di fermarsi?
"Quando ci si allena e cerchi di palpare la condizione fisica, chiedi al medico e al preparatore. In questo senso non credo ci siano problemi. I ragazzi li ho visti tutti bene. Mi sembra che in questo momento non ci sia bisogno di cambi".
La Fiorentina non avrà Gomez, Rossi quanto fa paura?
"La Fiorentina gioca bene. Lui mi è sempre piaciuto e l'ho sempre voluto. Hanno fatto bene ad investire su di lui quando non stava bene. Hanno azzeccato l'acquisto. Per me è un campione".
Quando ha allenato Montella aveva già intuito che avrebbe fatto l'allenatore?
"Avevo intuito che aveva un bel caratterino... Scherzi a parte è un caro ragazzo, è intelligente e si capiva che aveva i requisiti. Allora non sapevo cosa volesse fare, l'ho saputo dopo quando mi ha chiamato".
Qualcuno dei giocatori è andato oltre alle aspettative?
"Tutti quelli che sono stati impiegati hanno dimostrato molto di più di quello che mi sarei aspettato".
Icardi e Belfodil perché utilizzati poco?
"Lo sapete che si gioca in 11? Se la squadra ha fatto quel che ha fatto nelle prime giornate contro Genoa, Catania, Juventus e Sassuolo come si fa a cambiare... Questi sono dati oggettivi... Chi se la sente di tenere fuori uno di quelli che gioca?".