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Inter, Mazzarri: "Vittoria meritata contro una grande"

Il tecnico nerazzurro è totalmente soddisfatto dopo la vittoria sulla Fiorentina: "Per la prima volta siamo andati sotto, abbiamo sofferto ma anche rimontato su una squadra da scudetto". Guarin, apparentemente infastidito dai fischi del pubblico: "Nessun insulto ai tifosi, volevo incitarli a starci vicino"

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MILANO - Walter Mazzarri è soddisfatto della prova dell'Inter sotto tutti i punti di vista. "Per la prima volta quest'anno ci siamo trovati sotto, abbiamo avuto cinque minuti di sofferenza, ma poi, anche grazie ai cambi, siamo riusciti a ribaltare il risultato contro questa grande squadra che ha giocatori tali da poter lottare per lo scudetto", analizza il tecnico la vittoria sulla Fiorentina. Una battuta su Montella e la questione del monte ingaggi: "Gli farò una lezione di economia, più avanti con calma, perché non ha capito come si deve valutare il monte ingaggi".

"Oggi non siamo stati abbastanza bravi nelle ripartenze, forse non abbiamo pressato alti come avevamo pensato di fare, ma di fronte avevamo una grande squadra tecnicamente molto forte". Nota stonata Guarin, che al momento del cambio è sembrato infastidito dai fischi di San Siro. "Ha fatto qualche errore, a caldo ha sbagliato. Deve forgiarsi, stare tranquillo, non farci caso e giocare come sa. Chiedo al pubblico di non rumoreggiare fino alla fine della partita, ma il calcio è questo". Altra grande prova invece per Alvarez. "E' un giocatore importante, se migliora ancora, e di margini ne ha, può ricoprire più ruoli e diventare forte come Hamsik". Il paragone con Mourinho:  "È un ottimo allenatore con cui ho ottimi rapporti, ma lui fa il suo gioco e io il mio: lui aveva giocatori diversi, forse l'unica cosa è che può esserci lo stesso spirito di abnegazione da parte dei ragazzi".

A proposito di Guarin, il giocatore smorza eventuali polemiche: "Rabbia? In nessun momento. E' stata una giornata buona a livello individuale e sono felice per la squadra.
Abbiamo fatto una gara di coraggio e abbiamo vinto. I fischi? Era un momento difficile in campo, non volevo insultare i tifosi, volevo anzi che fossero il 12esimo giocatore in campo - spiega il centrocampista colombiano - Siamo una squadra in costruzione, i tifosi sono importantissimi per noi, soprattutto in casa. Se qualcuno ha capito male chiedo scusa, non volevo insultare nessuno. Ora dobbiamo continuare su questa strada. Lo scudetto? Lo voglio tanto".

Importantissima la rete del pari di Cambiasso nel momento migliore della Fiorentina: "Per fortuna abbiamo trovato questa vittoria che chiude tre giorni pazzi. Domenica avevo fatto un gol che aveva un significato solo personale ma poco per la squadra, questo è stato fondamentale e sono contentissimo. La Fiorentina nel primo tempo aveva fatto grande pressing, ma sapevamo che non potevano tenere quel ritmo. Abbiamo colpito nel momento giusto. Messaggio al campionato? No, è un messaggio a noi stessi".

 
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