Sport

Inter, Mazzarri: ''Creato tanto ma raccolto poco''

Il tecnico nerazzurro soddisfatto della prova dei suoi con il Cagliari: ''Peccato per le tante occasioni sprecate, siamo ancora un po' troppo leziosi''. Risposta polemica a Montella: ''La sconfitta a Milano gli brucia ancora''

1 minuti di lettura
TRIESTE - Non sa se rammaricarsi per l'occasione perduta o gongolare per la prestazione dei suoi. Alla fine Mazzarri segna un "ics" anche sulla schedina personalissima del suo stato d'animo. "Il punto ci sta stretto, non c'è dubbio - esordisce - perché la squadra si è espressa da subito con valori superiori di quanto mi potessi aspettare". Dunque la partenza felice c'è stata, eppure... "Eppure non siamo andati in vantaggio nonostante una prova importante fin dai primi minuti. Bisogna fare i complimenti al portiere del Cagliari che in quel frangente ha parato tutto. Noi abbiamo giocato belle trame, meritavamo di passare. Ma Agazzi...".

Riavvolge il nastro del match, Mazzarri. E aggiunge: "Se fossimo andati in vantaggio grazie al convincente avvio, avreste visto certamente un'altra partita. Questa Inter ha prodotto tanto gioco e quindi avrebbe meritato ben altro risultato". Tutto bene? Mazzarri precisa: "Talvolta siamo ancora leziosi, però...".
Chiaro che quel però indichi che comunque il tecnico sia soddisfatto della crescita del suo gruppo, impreziosito dall'efficacia di chi, non titolare nelle precedenti partite, non ha fatto rimpiangere i "titolari".

Attaccato da Montella, Mazzarri ci torna su. "Ha detto che io faccio i complimenti prima della partita e non dopo? Se non sbaglio ha anche detto che la sconfitta con noi non gli brucia, ma evidentemente gli brucia ancora. Ho parlato benissimo della Fiorentina a fine partita, probabilmente è un po' disattento e gli piace parlare di cose di cui potrebbe anche fare a meno".
"Io avevo detto che la Fiorentina è candidata allo scudetto, lui parla senza essere sicuro di ciò che dice, forse era nervoso e covava. L'Inter è terza e non seconda negli ingaggi, che ha ridotto in tre anni da 180 a 80. Non come squadre che per anni non hanno vinto nulla e cercano di conquistare l'alta classifica aumentando gli ingaggi. Poi se uno vuole guardare in casa d'altri invece che nella propria sono problemi suoi. Nessuno lo ha tirato in causa, gli ho fatto i complimenti e poi l'ho sentito dire certe cose in conferenza stampa".
I commenti dei lettori