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Inter, Mazzarri: "Contento delle parole di Thohir, faremo molta strada"

Il tecnico nerazzurro promuove la sua squadra e si gode i complimenti del tycoon indonesiano: "Ci mancano 3-4 punti, ma abbiamo sempre giocato un bel calcio. Mi ha fatto piacere che il nuovo proprietario se ne sia accorto. Ho già avuto un contatto con lui". Moratti: "Il 12 o 15 novembre il passaggio di proprietà"
di TIZIANA CAIRATI

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MILANO - Ancora tanta rabbia per Walter Mazzarri e poca voglia di parlare. Il tecnico è adirato per le decisioni arbitrali di domenica durante Torino-Inter: "Non è il momento di fare questi discorsi, magari in futuro ci saranno tempi più consoni, in base ai nostri interessi". Piuttosto irritato, l'allenatore, cerca di spronare i suoi. Contro il Verona sabato sera a San Siro: "Va ritrovato quel pizzico di attenzione nei particolari in fase difensiva". La nota lieta arriva dal primo contatto con Erick Thohir. "Le cose societarie le tengo per me. Sicuramente ho avuto il contatto con Thohir, poi tutto il resto non lo divulgo". E a chi gli chiede le condizioni di Campagnato, Mazzarri replica piccato: "Che faccio, il chirurgo? Sono domande assurde..."

Un punto in tre partite. C'è da preoccuparsi?
"Io guardo le prestazioni, come gioca la squadra. Conta cosa fa una squadra nell'arco dell'anno, potrei aver risposto alla sua provocazione, ma non mi interessa. Contro il Torino avrebbe potuto essere una partita memorabile, guardiamo cosa succede quando una squadra gioca in 10 per 86 minuti. Io ho fatto i complimenti ai ragazzi, poi gli altri risultati sapete come sono maturati. All'ottavo turno, una squadra va valutata per come gioca e per altri parametri che vanno al di là del risultato".
Nelle ultime tre gare, i gol subiti sono aumentati. Il fatto è legato all'assenza di Campagnaro o all'equilibrio globale?
"Con la Roma è stata una partita anomala, contro il Cagliari abbiamo dominato e i rossoblù non hanno fatto un tiro in porta; il tiro del pareggio lo avete visto tutti. Queste cose sfuggono da una logica del lavoro, nel calcio succedono momenti così. Ma dobbiamo vedere come ha giocato l'Inter a Trieste e a Torino in 10; tutte le altre partite hanno lo stesso canovaccio e per me questo conta. Le persone da fuori devono valutare come trasmetto la cultura del lavoro, e Thohir si è accorto di questo seguendo l'Inter".
Che effetto fa vedere il Verona davanti a voi?
"Complimenti a Mandorlini che ha fatto cose straordinarie; giocano bene, sono organizzati, Toni quando sta bene fa la differenza e al suo fianco ha ragazzi molto bravi. Meritano i punti che hanno, è difficile da affrontare; dobbiamo essere attenti alla fase difensiva e ai particolari, stare attenti a non avere paura di sbagliare".
Kovacic domani sarà risarcito dopo domenica se giocherà domani?
"Lui è uno dei miei 3-4 dubbi per domani. A Torino gli ho spiegato subito che era una scelta logica per come poteva andare la partita, e lui ha capito. Se dovesse giocare sarà perché sarà utile".
Cosa risponde a Thohir che dice che gli piacciono Mazzarri e Ventola?
"Quando un proprietario dice questo, sono contento perché capisce che predico le cose in un certo modo. In Italia si guarda molto al risultato, senza guardare il contesto, ed è una brutta cosa, all'estero non c'è questa cultura. Se si ragiona così in società faremo grandi cose".
Walter Samuel come sta?
"Molto bene, è pronto a entrare. Nel reparto restano solo 5 giocatori e ci sono tre partite in una settimana, le scelte di domani dipendono da quello che vorrò fare a Bergamo. Samuel è una garanzia, magari mancherà di ritmo partita ma è pronto per rientrare dal primo minuto".
Cosa è mancato domenica contro il Torino? Questione di approccio?

"Ad inizio stagione bisognava ridare certezze a questi ragazzi dopo l'ultimo campionato. Da come siamo partiti, non vorrei che, giocando bene e ricevendo tanti complimenti, ci sentissimo già bravi sottovalutando la fase difensiva. Ho fatto riflettere i ragazzi su questo; quando si fanno bene certe cose dopo ci esprimiamo meglio in attacco. Poi se i Nazionali arrivano in ritardo e non li raccogli, a Torino accade che i granata partono con quel pizzico di adrenalina in più che ci ha storditi. Ma nei primi cinque minuti può starci che chi gioca in casa parta forte, ma prima dei gol abbiamo avuto due occasioni nitide sullo 0-0 già in 10. Grandi azioni loro ne ho viste poche e abbiamo fatto tre gol in trasferta. Senza quell'episodio e quel gol di Bellomo, sulla quale non siamo stati fortunati, stavamo vincendo in 10 contro 11. Il resto è da elogiare: carattere, unità d'intenti. Il bicchiere è molto pieno".
Avete già avuto modo di sentirvi con Thohir?
"Le cose societarie le tengo per me. Sicuramente ho avuto il contatto con Thohir, poi tutto il resto non lo divulgo".
L'Inter, a suo dire, deve essere più cinica e attenta in difesa. Come sta lavorando su questi aspetti soprattutto mentali?
"Va ritrovato quel pizzico di attenzione nei particolari in fase difensiva. Giocando bene, mettendo sotto gli avversari, ci esaltiamo e ci perdiamo. Con la Roma i gol nascono da ripartenze, domani abbiamo davanti una delle squadre più temibili cercheremo di essere attenti e non sottovaluteremo nulla".
Campagnaro per quanto ne avrà?
"Che faccio, il chirurgo? Sono domande assurde... Il dottore ha una casistica e sa i giorni, poi si prova a recuperare prima il giocatore. Ma io non posso saperlo, non so dire nemmeno se recupererà per la gara di Udine. E se giocasse come con l'Argentina non ci servirebbe, deve andare a mille come ad inizio campionato. Quando sarà guarito dirò di più"

MORATTI: "IL 12 O IL 15 NOVEMBRE IL PASSAGGIO DI PROPRIETA'" - "Il 12 o il 15 novembre ci sarà il passaggio di proprietà, in un'assemblea che si terrà alle 10 del mattino per esigenze di fuso orario" con l'Indonesia, il Paese di Erick Thohir e degli altri nuovi soci. Così presidente dell'Inter Massimo Moratti, al termine della sua ultima assemblea da azionista di maggioranza, nella quale ha ricevuto molti applausi.

"Erick Thohir e gli altri nuovi soci dell'Inter hanno l'ambizione di far bene con questa gloriosa società. Hanno ottimi propositi e la sostanza per realizzarli.Chiedono alla nostra famiglia di continuare a lavorare con loro e nel frattempo faranno programmi all'altezza della nostra società", ha spiegato Moratti che ha poi aggiunto: "Ringrazio i dipendenti. I loro errori sono frutto di decisioni mie, se c'è un responsabile sono io".

Moratti ha anche annunciato che Erick Thohir potrebbe essere in tribuna a San Siro il 9 novembre per assistere a Inter-Livorno. "Verrà a ridosso del closing, che potrebbe essere il 12 o più probabilmente il 15 novembre. Thohir è simpatico, conosceva Ventola perché la sua compagna era di origini indonesiane, poi non ha detto che era il più forte giocatore dell'Inter", ha notato Moratti lasciando in sospeso il discorso legato alla futura presidenza del club. "Cosa potrebbe farmi decidere in un senso o nell'altro? Se vinciamo 10 partite di fila".

 
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