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Inter, si fermano anche Icardi e Handanovic. Troppi infortunati per Mazzarri

Proseguono i problemi per il tecnico nerazzurro, che vede la lista degli indisponibili allungarsi pericolosamente: oltre al portiere ed all'attaccante, resta ai box Campagnaro, mentre il rientro di Milito è sempre più un mistero
di TIZIANA CAIRATI

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MILANO - Mauro Icardi è ufficialmente entrato nella misteriosa stanza di Appiano dedicata agli infortuni.
Il nerazzurro, anche oggi, non ha preso parte alla seduta di allenamento a causa del riacutizzarsi della sindrome pubalgica. Quando ne uscirà non si sa, e anche Mazzarri (come i predecessori) ha iniziato da tempo a porsi domande - che restano senza risposta - sulle capacità dello staff medico che da anni lavora al fianco della squadra. In infermeria, a far compagnia a Icardi è arrivato Samir Handanovic. Il portiere sostituito alla fine del primo tempo di Atalanta-Inter soffre di un trauma diretto alla cresta iliaca del bacino. Le sue condizioni saranno valutate quotidianamente. Mentre, per Hugo Campagnaro e Diego Milito ancora indisponibili hanno svolto le consuete terapie. Per il 'Principe' il rientro resta avvolto dal mistero.

Il difensore (anche per lui poco chiari i tempi di recupero) si deve riprendere da piccole noie, compresa la fascite plantare. In attesa di riavere il terzino destro, Mazzarri ha scommesso su Rolando. Che non ha lo spessore di Campagnaro, ma, comunque, nelle 5 gare di campionato non ha sfigurato. "Mi trovo benissimo qui all'Inter, ho imparato nuove cose", dice il portoghese a Inter Channel. "Conoscere Mazzarri mi ha aiutato perché sono arrivato un po' in ritardo a inizio stagione, ma sapevo quali erano le sue idee di gioco. Nei primi tempi a Napoli facevo un po' fatica ad abituarmi alla difesa a tre, ma con il lavoro si migliora sempre", aggiunge il nerazzurro, che prosegue e parlando di tattica "è fondamentale perché ti permette di imparare le caratteristiche della squadra avversaria o del calciatore avversario. I difensori ogni settimana trovano di fronte a se un attaccante diverso, se tu ti basi solo sul piano fisico non va bene perché gli attaccanti sono diversi tra loro e noi dobbiamo essere pronti ad affrontarli tutti". Rolando non ha alcun dubbio anche quando gli chiedono chi sia meglio tra Cristiano Rolando o Messi: "Sono due grandi calciatori, ma in quanto portoghese non posso che fare il nome di Cristiano, è un amico".
 
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