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Inter, Mazzarri: ''Serve più malizia, ma la strada è quella giusta''

Alla vigilia della trasferta di Udine il tecnico nerazzurro torna sugli errori commessi nelle ultime uscite: ''Ci mancano quei punti persi per ingenuità, ma ci sta quando riparti da zero''. Zanetti torna tra i convocati a sette mesi dall'infortunio al tendine d'Achille. Campagnaro ancora out, ok Handanovic, fuori Icardi
di TIZIANA CAIRATI

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MILANO - Domani a Udine vietato festeggiare dopo i gol perché si può perdere concentrazione. Questa è l'indicazione di Walter Mazzarri alla vigilia della gara contro i friulani. L'attenzione, insomma, va tenuta al massimo. "Quando vai in vantaggio fuori casa -  spiega il tecnico - la squadra avversaria si riversa in avanti ed è su questo che dobbiamo lavorare: serve martellare di più dopo il vantaggio, si deve andare ancora più forti. Questo è un aspetto sul quale dobbiamo crescere".
Contro l'Udinese possibile l'impiego di Samuel e Taider dall'inizio. A sette mesi dall'infortunio al tendine d'Achille torna tra i convocati capitan Zanetti. Ancora out Campagnaro, Handanovic c'è, niente da fare per Icardi.

La trasferta di Udine è sempre difficile?
"Conosciamo tutti le difficoltà che riserva questa partita. L'Udinese ha un bravo allenatore, ci sa fare con i più giovani e con i giocatori più esperti e sa dare un'identità alla squadra. Sul proprio campo sono forti".
Ieri c'è stata la visita di Moratti, cosa vi siete detti?
"Con Moratti c'è uno scambio continuo. Lui è molto presente, ci confrontiamo e mi piace. Ma i dialoghi privati non li ho mai detti".
Dopo il pari contro l'Atalanta, Alvarez ha detto: 'All'Inter manca un po' di furbizia'?
"In questo momento ci mancano i punti. Tanti li abbiamo persi per strada non per le prestazioni ma per ingenuità. Poi, ci sono stati momenti in cui nulla è girato bene. Con l'Atalanta abbiamo commesso delle ingenuità da evitare. Ci manca la malizia che altre squadre hanno. Si è pensato di ricostruire di far crescere i giovani, quindi, queste sono tutte cose da tenere in considerazione. E che ti fanno perdere punti".
E' preoccupato per la perdita punti?
"No. Per noi è l'anno zero. Sulla carta noi dobbiamo fare la corsa su noi stessi e basta. I tifosi sotto questo punto di vista credo siano anche contenti. Ovviamente, mi dispiace perdere punti, ma anche Montella dopo una sfida persa ha detto di essere convinto di essere nella strada giusta. Ed io la penso così".
Chi è il rigorista dell'Inter?
"Quando ci verrà dato il rigore lo vedrete".
Che idea si è fatto sull'espulsione di Cuadrado?
"Ci sono gli organi competenti che decidono su queste cose".
Qual è la cosa più importante che la squadra deve imparare a fare velocemente?
"Ogni gara non è mai uguale. Voglio che si cresca. Ogni volta correggo gli errori che facciamo, errori che la gara dopo non voglio più vedere".
Erick Thohir ha detto che all'Inter servono esterni. Conferma? Serve anche un vice Milito?
"Mi state portando sul mercato. Io il contatto diretto con l'azionista di maggioranza non ce l'ho. Parlo con Branca, Ausilio, Moratti. Se hanno fatto delle considerazioni non lo so, non è detto che ci servano gli esterni piuttosto che un attaccante. Preferisco parlare del momento e della forma della squadra, non ho mai valutato la rosa all'esterno. Per quello che riguarda Milito dico che quando sono arrivato ho detto subito ai miei collaboratori che avrei puntato su di lui, perché quando è in forma è il miglior attaccante d'Europa".
Lei è come un padre per Campagnaro. La pre convocazione con l'Argentina può diventare una piccola beffa?
"Prima voglio vedere i fatti, quando poi accadono commento. Gestisco il gruppo da padre di famiglia, c'è il bastone e la carota, ma sono un allenatore. E i giocatori sanno che quando faccio le convocazioni non tengo conto di chi è stato più o meno tempo con me".
Sta pensando di cambiare qualcosa?
"La rosa è omogenea, perché tutta la squadra ha capito cosa voglio. Ora possiamo cambiare anche in funzione della forma, delle squalifiche, dell'avversario. Posso valutare meglio essendo a conoscenza di tante cose rispetto a qualche settimana fa. Abbiamo avuto 3 partite in 7 giorni, cambiare tatticamente no perché gli automatismi devono essere collaudati e non c'è il tempo".
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