MILANO - La trottola Erick Thohir dal suo sbarco a Milano continua a girare senza sosta. La sua agenda degli appuntamenti è zeppa di impegni. Oggi, per il magnate, è stata la volta del centro 'Giacinto Facchettì dove si allenano le giovanili dell'Inter, infine, in Regione per il vertice con il presidente Roberto Maroni. Presente anche il presidente onorario Massimo Moratti. Il vertice tra Thohir, Maroni e Moratti è stato incentrato sullo stadio nell'area Expo di Rho. "Credo che Thohir abbia l'intenzione di tenere l'Inter al livello che le compete ed è molto bello", dice Moratti proseguendo "Il mio nuovo ruolo? E' una vacanza meravigliosa. Stadio? Thohir si è dimostrato disponibile a capire il progetto stadio, Maroni è stato gentile come sempre, si è accennato che questa possibilità all'Expo". "E' stato un buon incontro. Sono venuto solo per salutare il presidente Maroni", ha detto il magnate indonesiano.
"Thohir si è detto interessato. Non ha detto sì, ma nemmeno no. E questa era la cosa importante. Del resto, le strutture si inizieranno a costruire solo nella fase dopo-expo, nel 2016. Ma è confortante sapere che questa è una prospettiva che l'inter non esclude. Si tratta di una manifestazione di interesse che ho apprezzato e che valuteremo nei prossimi mesi". Maroni ha parlato di "incontro molto cordiale e positivo", dedicato non solo al calcio: "Abbiamo discusso anche dei rapporti fra lombardia, italia e indonesia e ho avuto modo di spiegargli quello che stiamo facendo per attrarre investimenti esteri sul nostro territorio".
Nel primo pomeriggio, invece, la visita al centro 'Giacinto Facchetti'. Il neo presidente dell'Inter oltre a fermarsi ad osservare gli allenamenti ha fatto un lungo discorso ai giovani e ha fatto i complimenti agli Allievi nazionali, domenica vittoriosi contro i pari età del Milan per 3-0. In sostanza il discorso e, quindi, le direttive date 'ai piccoli' sono le stesse che il tycoon ha fatto arrivare 'ai grandi': non basta essere talenti, ci vuole anche carattere e disciplina. Essere dei veri professionisti perché nel mondo del calcio girano molti soldi ed è facile guadagnare molto, ma è anche semplice perdersi velocemente.
Un lungo colloquio anche con i tecnici del settore giovanile, ai quali Thohir ha fatto i complimenti. "Sono loro i veri eroi dell'Inter perché hanno la responsabilità di formare buoni giocatori", dice il numero uno dei nerazzurri proseguendo: "L'Inter, poi, ha validi osservatori ed è anche grazie a loro che si riescono a prendere i giovani talenti. E con un'organizzazione forte si possono far crescere ottimi calciatori". Thohir che in generale non si pone limiti, quando parla dei giovani fa oltre "Voglio che il settore giovanile diventi in futuro uno dei migliori al mondo". Tanti talenti in crescita da inserire nella squadra A, questa è il mix giusto. "Possiamo avere delle stelle ma non possiamo averne undici. La combinazione tra stelle e giovani è quella giusta", spiega il magnate che è già stuzzicato da due giovani interisti: Bardi e Mbaye. "Possono essere il futuro. Dipenderà dal tecnico e dalla società, ma spero che un giorno facciano parte dell'Inter".
"Thohir si è detto interessato. Non ha detto sì, ma nemmeno no. E questa era la cosa importante. Del resto, le strutture si inizieranno a costruire solo nella fase dopo-expo, nel 2016. Ma è confortante sapere che questa è una prospettiva che l'inter non esclude. Si tratta di una manifestazione di interesse che ho apprezzato e che valuteremo nei prossimi mesi". Maroni ha parlato di "incontro molto cordiale e positivo", dedicato non solo al calcio: "Abbiamo discusso anche dei rapporti fra lombardia, italia e indonesia e ho avuto modo di spiegargli quello che stiamo facendo per attrarre investimenti esteri sul nostro territorio".
Nel primo pomeriggio, invece, la visita al centro 'Giacinto Facchetti'. Il neo presidente dell'Inter oltre a fermarsi ad osservare gli allenamenti ha fatto un lungo discorso ai giovani e ha fatto i complimenti agli Allievi nazionali, domenica vittoriosi contro i pari età del Milan per 3-0. In sostanza il discorso e, quindi, le direttive date 'ai piccoli' sono le stesse che il tycoon ha fatto arrivare 'ai grandi': non basta essere talenti, ci vuole anche carattere e disciplina. Essere dei veri professionisti perché nel mondo del calcio girano molti soldi ed è facile guadagnare molto, ma è anche semplice perdersi velocemente.
Un lungo colloquio anche con i tecnici del settore giovanile, ai quali Thohir ha fatto i complimenti. "Sono loro i veri eroi dell'Inter perché hanno la responsabilità di formare buoni giocatori", dice il numero uno dei nerazzurri proseguendo: "L'Inter, poi, ha validi osservatori ed è anche grazie a loro che si riescono a prendere i giovani talenti. E con un'organizzazione forte si possono far crescere ottimi calciatori". Thohir che in generale non si pone limiti, quando parla dei giovani fa oltre "Voglio che il settore giovanile diventi in futuro uno dei migliori al mondo". Tanti talenti in crescita da inserire nella squadra A, questa è il mix giusto. "Possiamo avere delle stelle ma non possiamo averne undici. La combinazione tra stelle e giovani è quella giusta", spiega il magnate che è già stuzzicato da due giovani interisti: Bardi e Mbaye. "Possono essere il futuro. Dipenderà dal tecnico e dalla società, ma spero che un giorno facciano parte dell'Inter".