MILANO - Erick Thohir da quando è presidente dell'Inter parla e riparla. Spiega i piani per il presente e per il futuro. Idee da sviluppare in tutti i settori del club, per far volare i nerazzurri tra le migliori 10 società al mondo. Tanto da fare, con un semplice concetto di base: la società non inizia e finisce con Thohir, l'Inter è un gruppo, un team che lavora per raggiungere obiettivi, di bilancio o di rafforzamento della squadra poco importa. Fondamentale è, infatti, lavorare tutti nella stessa direzione. "Non saranno mai solo mie decisioni, saranno scelte collettive. Non sono io a decidere chi dobbiamo comprare", spiega il tycoon a margine di un evento sulla telefonia mobile a Bandung. "Ok, voglio Nainggolan, ma solo se sono tutti d'accordo - prosegue il magnate -. Non vorrei mai prendermi la responsabilità di un acquisto sbagliato. Anche il ds Ausilio l'ha detto: ci incontreremo e valuteremo insieme cosa fare sul mercato. La mia battuta su Messi? Mi chiesero se mi piaceva, io dissi che dovevo parlare con i miei dirigenti e che avremmo deciso insieme. Vale per tutti i calciatori, non solo Messi. Se mi chiedete se voglio qualche giocatore, la mia risposta sarà sempre la stessa: dobbiamo decidere insieme, tenendo d'occhio sempre il bilancio. Compreremo solo giocatori che servono effettivamente, saremo molto parsimoniosi". Thohir chiude sul mercato parlando delle sue idee sui giovani calciatori: "Indonesiani in Italia? Mi sono impegnato affinché gli Under 16 si uniscano al vivaio dell'Inter e gli Under 19 a quello del DC United. Non c'è bisogno di portare tutti i giocatori, ne porterò 1-2 tra i migliori, ma tutti avranno le stesse possibilità".
VIVO A GIACARTA CON L'INTER NEL CUORE - "Zanetti sperava che io andassi a vivere a Milano? Vivo in Indonesia, il mio popolo è lì. A Milano ci sarò almeno quattro volte l'anno, ma questo non significa che il mio impegno sia minore", dice Thohir proseguendo: "Il fatto che io non sia in Italia ogni settimana non vuol dire che non guardi la partita o che non soffra per i risultati o che non ci sia un confronto continuo sul management. Ogni giorno abbiamo riunioni in videoconferenza, Skype Etc..". Sullo stadio le idee ci sono, dopo il 2015 si passerà ai fatti: "Avremo il nostro stadio", sottolinea il magnate che il prossimo febbraio spera "di riuscire a portare in Indonesia l'Inter delle leggende nerazzurre per giocare contro quelle indonesiane".
NON VOGLIO ESSERE COME BERLUSCONI - "Molti dicevano che mi sarei candidato per le elezioni in Indonesia nel 2014 o nel 2018, ma non è vero. Ora sono presidente dell'Inter e non voglio essere come Berlusconi", ha detto Thohir ai microfoni di Apa Kabar Indonesia Pagi. "Non sono interessato alla politica. Voglio solo concentrarmi sul far crescere l'Inter in termini finanziari e di business, credo che il club diventerà molto forte a livello economico. Ho sempre seguito il calcio sin da quando ero bambino, quindi sono davvero impegnato al 100% nel far crescere l'Inter". Un accenno al rapporto con Massimo Moratti: "Non pensavo che sarei diventato presidente. Moratti è una persona molto intelligente e di grande esperienza. Dovevo essere solo l'amministratore delegato, ma Moratti mi ha detto che non voleva rischiare che presidente e a.d. avessero opinioni differenti. Così mi ha chiesto di fare anche il presidente".
VIVO A GIACARTA CON L'INTER NEL CUORE - "Zanetti sperava che io andassi a vivere a Milano? Vivo in Indonesia, il mio popolo è lì. A Milano ci sarò almeno quattro volte l'anno, ma questo non significa che il mio impegno sia minore", dice Thohir proseguendo: "Il fatto che io non sia in Italia ogni settimana non vuol dire che non guardi la partita o che non soffra per i risultati o che non ci sia un confronto continuo sul management. Ogni giorno abbiamo riunioni in videoconferenza, Skype Etc..". Sullo stadio le idee ci sono, dopo il 2015 si passerà ai fatti: "Avremo il nostro stadio", sottolinea il magnate che il prossimo febbraio spera "di riuscire a portare in Indonesia l'Inter delle leggende nerazzurre per giocare contro quelle indonesiane".
NON VOGLIO ESSERE COME BERLUSCONI - "Molti dicevano che mi sarei candidato per le elezioni in Indonesia nel 2014 o nel 2018, ma non è vero. Ora sono presidente dell'Inter e non voglio essere come Berlusconi", ha detto Thohir ai microfoni di Apa Kabar Indonesia Pagi. "Non sono interessato alla politica. Voglio solo concentrarmi sul far crescere l'Inter in termini finanziari e di business, credo che il club diventerà molto forte a livello economico. Ho sempre seguito il calcio sin da quando ero bambino, quindi sono davvero impegnato al 100% nel far crescere l'Inter". Un accenno al rapporto con Massimo Moratti: "Non pensavo che sarei diventato presidente. Moratti è una persona molto intelligente e di grande esperienza. Dovevo essere solo l'amministratore delegato, ma Moratti mi ha detto che non voleva rischiare che presidente e a.d. avessero opinioni differenti. Così mi ha chiesto di fare anche il presidente".