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Inter, altro passo indietro: suona l'allarme per Mazzarri

Il vistoso calo nella ripresa della gara contro la Samp non è piaciuto al tecnico, che ha tenuto a rapporto i giocatori. Un problema atletico che non sembra in sintonia con l'idea di concdere ai sudamericani un surplus di vacanze natalizie, in considerazione del fatto che alla ripresa c'è la gara con la Lazio. Accordo di collaborazione con i DC United
di TIZIANA CAIRATI

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MILANO - L'allarme in casa Inter suona all'impazzata. Il flebile suono colto nelle gare con Cagliari, Torino e Bologna - dove sono stati buttati al vento tanti punti - ieri, contro la Sampdoria, è diventato un frastuono. E Mazzarri, un tecnico dall'udito fine, nel post partita lo ha confermato: "La peggior gara dall'inizio della stagione". La prova delle parole dette dall'allenatore sta nei fischi (pochi) dei tifosi al Meazza, la riprova nel risultato: 1-1 e tutti a casa. Un pari ottenuto da un'Inter che in sostanza ha camminato per l'intero secondo tempo e che comunque nel primo non ha inciso come Mazzarri avrebbe voluto. L'insoddisfazione del tecnico va di pari passo con quella di Erick Thohir, ripartito oggi per Giacarta, ma che al termine della sfida, ha sottolineato: "Si deve giocare per 90 minuti, non per 45".

E mentre Thohir torna in Indonesia, l'Inter e i D.C. United (la squadra di Washington che partecipa alla Mls, di cui il presidente nerazzurro è coproprietario dal 2010) hanno annunciato un accordo di collaborazione. La partnership, che prevede uno scambio attivo in ambito sportivo e di organizzazione dei club, sarà soggetta ai codici e ai regolamenti degli organi federali competenti. Angelomario Moratti, vicepresidente dell'Inter, nel dare l'annuncio ha detto: "E' un accordo di collaborazione positivo per l'Inter, apprezziamo questa possibilità di cooperare con il D.C. United e siamo felici di lavorare con loro, adesso e nel futuro".

Tornando al campo, la prestazione dei nerazzurri con il vistoso calo di ritmo della ripresa è poco rassicurante. Basti pensare che il migliore contro i blucerchiati è stato Cambiasso (non famoso per la rapidità) e che il quarantenne Zanetti ('non ha 90' nelle gambe', Mazzarri dixit) è rimasto in campo dall'inizio alla fine della partita. In tal senso è allarmante l'idea di concedere un surplus di vacanze ai sudamericani, che come da programma rientreranno due giorni dopo il resto della rosa (la Juventus si ritrova il 28 dicembre). Nonostante le sciagure dello scorso anno i tentacoli sudamericani si sono infilati tra le pieghe di Appiano avvolgendo dolcemente anche Mazzarri. Il quale in vista della partita contro la Lazio (5 o 6 gennaio) avrà gli argentini e compagnia bella più brillanti perché meno appesantiti dal lavoro, ma che con il passare delle giornate potrebbe cadere sotto i colpi delle sue stesse scelte perdendo i calciatori per infortuni. E tenendo conto del fatto che a gennaio il mercato interista non si prospetta scoppiettante, forse, sarebbe il caso di riprendere in mano la situazione prima che sia troppo tardi, perché ora per come l'Inter è posizionata in classifica il terzo posto non è un miraggio. Ma lo potrebbe diventare.

Nel frattempo Mazzarri che è una vecchia volpe ha tenuto a rapporto prima della seduta di allenamento mattutina la rosa. Un faccia a faccia dai toni forti, durante il quale il tecnico ha preteso spiegazioni dai giocatori. E ha sottolineato di non voler vedere nelle prossime gare l'arrendevolezza osservata ieri. E' difficile, ma non sono da escludere colloqui privati tra tecnico e giocatori in giornata.

MORATTI: "AUGURO A THOHIR DI APPASSIONARSI" - "A Thohir auguro personalmente di appassionarsi, credo che lo stia facendo, è giovane, ha carattere. Poi gli auguro di soffrire il meno possibile, quindi di avere quelle soddisfazioni che arrivano quando lavori bene e tanto". Massimo Moratti, ricevendo il trofeo che lo inserisce nella Hall of fame del calcio italiano nella categoria "dirigente italiano", parla del suo successore alla presidenza.  in corso di svolgimento a Palazzo Vecchio a Firenze. "E' stata una fortuna per la mia famiglia, per mio papà e per me essere a conduzione dell'Inter ed avere avuto la fortuna di vincere un pò. Adesso è un momento di mettere ordine, di cominciare a internazionalizzare anche nel business questa società. Ma quanto fatto è stato fatto con passione e soddisfazione". Moratti ha confessato di aver sofferto anche ieri ("Pensavo di soffrire un pò meno, ma non è così") ed è convinto che sarà il nuovo proprietario a decidere le strategie di mercato insieme all'allenatore. "E' diritto di chi subentra di decidere sul mercato. Ieri Thohir mi diceva che sarà un mercato fatto tutti assieme, ma credo che poi alla fine l'allenatore convincerà il nuovo proprietario a fare quello che è necessario per l'Inter. "Messi? Spero che non lo obblighino a prenderlo...".

 
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