MILANO – A Milano i dirigenti dell'Inter lavorano alacremente per mettere a punto tutto quanto chiesto dal presidente Erick Thohir. Tra conti da sistemare ed organigramma da snellire con l'addio o la riqualificazione di alcuni dipendenti della società di lavoro ce n'è. Anche per Walter Mazzarri, certo, i compiti non mancano. La squadra di 'riserve' vista in campo ieri contro il Trapani ha assorbito solo a metà le indicazioni del tecnico, che tanto si è sgolato il giorno dopo il pari contro la Sampdoria rimproverando il gruppo. A poco è servito la strigliata. Tra il primo tempo e la ripresa della partita di coppa Italia l'involuzione dell'Inter è stata tale da mettere a nudo i tanti limiti della rosa nerazzurra e, di conseguenza, la difficoltà ad arrivare terzi se a gennaio la società non tornerà con forza sul mercato. L'allenatore ha lavorato anche oggi sulla concentrazione e in vista del Parma di Antonio Cassano (domenica sera a San Siro) lo farà nei prossimi giorni. Alle cessioni e agli acquisti ci dovranno pensare il dt Branca e il ds Ausilio sotto la supervisione di... Thohir.
Mentre in Italia tra Milano e Appiano Gentile le attività di Mazzarri e dirigenti proseguono, il neo proprietario dell'Inter si tiene quotidianamente informato e osserva da 'lontano' in attesa di nuove decisioni. Intanto, da Giacarta, il tycoon torna a sottolineare: con l'Inter e il Dc United "Ci scambieremo idee sulle migliori pratiche da attuare nella gestione dei club. Ma non solo, ci sarà anche un confronto continuo sulle attività di formazione e miglioramento per giocatori e allenatori. Mi piacerebbe vedere all'Inter il sistema di 'industria' sportiva che c'è negli Usa e nel soccer, anche perché l'Inter si recherà spesso negli States, anche per giocare in amichevole". Magari con Radja Nainggolan in maglia nerazzurra... "Sono indonesiano come Radja, averlo all'Inter sarebbe un onore", afferma il magnate proseguendo: "Possibile che arrivi? Sarà una decisione collettiva, poi ci sono già 5 giocatori a centrocampo in rosa. Dobbiamo valutare la necessità di aggiungerne un altro. La cosa più importante è tornare in Champions League".
La Champions sarebbe un sogno per Saphir Taider, che sorride alla linea verde voluta da Thohir. "Dà spazio ai giovani, e quindi siamo fiduciosi", dice a Sky. Il centrocampista franco-algerino prosegue e ripensa alla rete segnata ieri sera: "Era il mio primo gol a San Siro quindi fa sempre piacere, ma l'importante era passare il turno. San Siro per i giovani porta una sorta di complesso? No, io non la vedo cosi, è sempre un piacere poter giocare al "Meazza". Però dobbiamo riuscire a essere concentrati per 90 minuti e non dobbiamo mollare". Dal Bologna all'Inter, un grande salto: "Sto bene, so che sono ancora giovane e ho ancora molto da imparare, per questo sono venuto all'Inter. Provo ogni giorno a crescere e so di avere ancora molto da lavorare". Un commento anche sull'amico Ishak Belfodil: "Ha un grandissimo talento, quest'anno si allena molto bene e sa che ogni volta che scende in campo deve dare il massimo. Deve continuare cosi perché la società ha fiducia in lui".
Mentre in Italia tra Milano e Appiano Gentile le attività di Mazzarri e dirigenti proseguono, il neo proprietario dell'Inter si tiene quotidianamente informato e osserva da 'lontano' in attesa di nuove decisioni. Intanto, da Giacarta, il tycoon torna a sottolineare: con l'Inter e il Dc United "Ci scambieremo idee sulle migliori pratiche da attuare nella gestione dei club. Ma non solo, ci sarà anche un confronto continuo sulle attività di formazione e miglioramento per giocatori e allenatori. Mi piacerebbe vedere all'Inter il sistema di 'industria' sportiva che c'è negli Usa e nel soccer, anche perché l'Inter si recherà spesso negli States, anche per giocare in amichevole". Magari con Radja Nainggolan in maglia nerazzurra... "Sono indonesiano come Radja, averlo all'Inter sarebbe un onore", afferma il magnate proseguendo: "Possibile che arrivi? Sarà una decisione collettiva, poi ci sono già 5 giocatori a centrocampo in rosa. Dobbiamo valutare la necessità di aggiungerne un altro. La cosa più importante è tornare in Champions League".
La Champions sarebbe un sogno per Saphir Taider, che sorride alla linea verde voluta da Thohir. "Dà spazio ai giovani, e quindi siamo fiduciosi", dice a Sky. Il centrocampista franco-algerino prosegue e ripensa alla rete segnata ieri sera: "Era il mio primo gol a San Siro quindi fa sempre piacere, ma l'importante era passare il turno. San Siro per i giovani porta una sorta di complesso? No, io non la vedo cosi, è sempre un piacere poter giocare al "Meazza". Però dobbiamo riuscire a essere concentrati per 90 minuti e non dobbiamo mollare". Dal Bologna all'Inter, un grande salto: "Sto bene, so che sono ancora giovane e ho ancora molto da imparare, per questo sono venuto all'Inter. Provo ogni giorno a crescere e so di avere ancora molto da lavorare". Un commento anche sull'amico Ishak Belfodil: "Ha un grandissimo talento, quest'anno si allena molto bene e sa che ogni volta che scende in campo deve dare il massimo. Deve continuare cosi perché la società ha fiducia in lui".