MILANO - L'Inter di Walter Mazzarri sta svaporando. Un po' come è accaduto alle squadre post 'Triplete'. Le sfuriate dell'allenatore - dentro e fuori dal campo - sembrano non intaccare l'orgoglio e l'anima del gruppo, che rischia seriamente di perdersi dentro se stesso. Il momento è alquanto delicato, a rendersene conto è anche il presidente Erick Thohir. Che vedrà pure le partite in televisione o via internet, ma che attraverso le minuziose relazioni dei suoi uomini ha già un'idea ben chiara della formazione nerazzurra. "La squadra necessita di qualche cambiamento, a gennaio faremo certamente acquisti, che decideremo insieme ad allenatore e dirigenti", dice il tycoon al portale Liputan6.com. Thohir poi sottolinea: "Vedremo anche di mandare in prestito qualche nostro giovane per farlo crescere senza pressioni. Il mio obiettivo è tornare a far vincere all'Inter titoli ed avere una situazione finanziaria ottima. L'Inter è la mia squadra da 12 anni e voglio che torni ad essere un club sano dal punto di vista finanziario".
In sostanza nel mercato di riparazione potrebbero arrivare nuovi innesti, ma prima è necessario cedere qualche calciatore perché il bilancio sta sopra ogni cosa. In uscita il dito è puntato verso Kuzmanovic e Pereira: il primo accetterebbe di buon grado una nuova avventura all'estero (Inghilterra o Germania), mentre il secondo avrebbe già fatto sapere di non avere intenzione di lasciare Milano. In entrata piacciono Lavezzi, il difensore del Genoa Sime Vrsaljko, e Nainggolan. Quest'ultimo sarebbe la priorità del magnate, che per l'indo-belga avrebbe già in mente il doppio ruolo: calciatore e uomo immagine della nuova Inter.
Il giorno dopo l'altalenante prestazione contro il Parma, Moratti (ieri sera allo stadio), a margine di un evento a Montecitorio, mantiene una posizione defilata: "Gli acquisti da non lasciarsi sfuggire a gennaio? Non posso permettermi, c'è qualcun altro adesso che decide queste cose". L'ex proprietario dei nerazzurri prosegue: "Ho abbastanza fiducia in questa squadra anche se c'è questa serie di pareggi. Mi sembra una squadra equilibrata e l'allenatore è una persona forte, ha un bel rapporto con il gruppo. Qualcosa di buono potremo fare, superando questo momento. Anche loro son stati bravi e hanno subito il cambiamento senza dire nulla. Nessuno mi ha fatto pesare questa cosa. Sono andati avanti lo stesso. Un po' i risultati attuali sono legati a questo cambiamento. Io credo che oltre all'internazionalizzazione, il futuro sarà legato al carattere di chi entra e io non posso sapere. Ma per l'ambizione di queste persone, non posso prevedere il futuro, ma certamente sarà positivo".
Sul futuro si pronuncia anche Javier Zanetti, a Roma per presentare di nuovo il suo libro: "Sul futuro di questa squadra sono molto fiducioso. Credo che siamo in un percorso nuovo. Il cammino è lungo e dobbiamo migliorare. Io ho grande stima per l'allenatore e per il gruppo che sta nascendo".
In sostanza nel mercato di riparazione potrebbero arrivare nuovi innesti, ma prima è necessario cedere qualche calciatore perché il bilancio sta sopra ogni cosa. In uscita il dito è puntato verso Kuzmanovic e Pereira: il primo accetterebbe di buon grado una nuova avventura all'estero (Inghilterra o Germania), mentre il secondo avrebbe già fatto sapere di non avere intenzione di lasciare Milano. In entrata piacciono Lavezzi, il difensore del Genoa Sime Vrsaljko, e Nainggolan. Quest'ultimo sarebbe la priorità del magnate, che per l'indo-belga avrebbe già in mente il doppio ruolo: calciatore e uomo immagine della nuova Inter.
Il giorno dopo l'altalenante prestazione contro il Parma, Moratti (ieri sera allo stadio), a margine di un evento a Montecitorio, mantiene una posizione defilata: "Gli acquisti da non lasciarsi sfuggire a gennaio? Non posso permettermi, c'è qualcun altro adesso che decide queste cose". L'ex proprietario dei nerazzurri prosegue: "Ho abbastanza fiducia in questa squadra anche se c'è questa serie di pareggi. Mi sembra una squadra equilibrata e l'allenatore è una persona forte, ha un bel rapporto con il gruppo. Qualcosa di buono potremo fare, superando questo momento. Anche loro son stati bravi e hanno subito il cambiamento senza dire nulla. Nessuno mi ha fatto pesare questa cosa. Sono andati avanti lo stesso. Un po' i risultati attuali sono legati a questo cambiamento. Io credo che oltre all'internazionalizzazione, il futuro sarà legato al carattere di chi entra e io non posso sapere. Ma per l'ambizione di queste persone, non posso prevedere il futuro, ma certamente sarà positivo".
Sul futuro si pronuncia anche Javier Zanetti, a Roma per presentare di nuovo il suo libro: "Sul futuro di questa squadra sono molto fiducioso. Credo che siamo in un percorso nuovo. Il cammino è lungo e dobbiamo migliorare. Io ho grande stima per l'allenatore e per il gruppo che sta nascendo".