MILANO - Il derby? Walter Mazzarri è pronto: "Per me è la prima volta, è chiaro che c'è sempre quel pathos, quell'adrenalina di tutti gli inizi. Sono curioso anche io di sentire quello che proverò in campo", dice il tecnico che oggi alla Pinetina ha incontrato il presidente Erick Thohir. Una visita di circa quattro ore: pranzo, discorso alla squadra e - come ieri - un'altra riunione di mercato. Al vertice erano presenti oltre al direttore tecnico Marco Branca, il direttore sportivo Piero Ausilio, il tecnico Walter Mazzarri e il vice presidente Angelomario Moratti. Durante il meeting il tycoon ha potuto ascoltare direttamente dall'allenatore quali sono le pedine necessarie per rinforzare la squadra (un attaccante e un esterno). In questo senso, il concetto del magnate riguardo ad acquisti e cessioni non è cambiato: prima si vende, poi si acquista.
Ma, prima dello shopping nel mercato di gennaio c'è la partita contro il Milan. "Anche a Genova è molto sentito - prosegue Mazzarri a Inter Channel - ma, ripeto, capirò nel momento in cui salirò le scalette per entrare in campo perché, come faccio da sempre, per adesso sono concentrato solo sulla partita, su quello che devo dire ai ragazzi, sulla tattica, sulla tecnica, sull'aspetto psicologico e in questo senso la partita la preparo come sempre. Poi è chiaro che anche io sono un uomo e quando sei lì e vedi quell'atmosfera sarà sicuramente qualcosa di particolare".
Sulla stracittadina e in generale sull'Inter ha parlato Estebian Cambiasso. "Non abbiamo ancora finito il girone d'andata, ci hanno preso distanza ma, c'è tutta l'altra metà del campionato, conta fare tre punti alla volta. Le disattenzioni ci sono costate care, è un dato di fatto, allora paradossalmente penso che sia stato più strano il modo in cui siamo partiti così forte". Il centrocampista parla anche sulle voci che parlano di Fredy Guarin sulla via del Chelsea: "Non ho visto nessuna ufficialità, le voci son sempre voci, normale che arrivino quando si avvicina il mercato e che ci sia instabilità indotta dall'esterno prima di grande partite... Se necessitiamo di rinforzi? Queste sono valutazioni del mister, che condivide con la dirigenza, io come calciatore non sono nessuno per dire queste cose. Sul mercato da tempo ho imparato a non parlare". Infine, uno sguardo al futuro: "La realtà è talmente intensa che è difficile sapere il futuro, se ci sarà il rinnovo di contratto lo saprete dopo che è successo, come sempre. In tanti anni io non ho mai chiamato l'Inter perché mi rinnovassero il contratto".
Ma, prima dello shopping nel mercato di gennaio c'è la partita contro il Milan. "Anche a Genova è molto sentito - prosegue Mazzarri a Inter Channel - ma, ripeto, capirò nel momento in cui salirò le scalette per entrare in campo perché, come faccio da sempre, per adesso sono concentrato solo sulla partita, su quello che devo dire ai ragazzi, sulla tattica, sulla tecnica, sull'aspetto psicologico e in questo senso la partita la preparo come sempre. Poi è chiaro che anche io sono un uomo e quando sei lì e vedi quell'atmosfera sarà sicuramente qualcosa di particolare".
Sulla stracittadina e in generale sull'Inter ha parlato Estebian Cambiasso. "Non abbiamo ancora finito il girone d'andata, ci hanno preso distanza ma, c'è tutta l'altra metà del campionato, conta fare tre punti alla volta. Le disattenzioni ci sono costate care, è un dato di fatto, allora paradossalmente penso che sia stato più strano il modo in cui siamo partiti così forte". Il centrocampista parla anche sulle voci che parlano di Fredy Guarin sulla via del Chelsea: "Non ho visto nessuna ufficialità, le voci son sempre voci, normale che arrivino quando si avvicina il mercato e che ci sia instabilità indotta dall'esterno prima di grande partite... Se necessitiamo di rinforzi? Queste sono valutazioni del mister, che condivide con la dirigenza, io come calciatore non sono nessuno per dire queste cose. Sul mercato da tempo ho imparato a non parlare". Infine, uno sguardo al futuro: "La realtà è talmente intensa che è difficile sapere il futuro, se ci sarà il rinnovo di contratto lo saprete dopo che è successo, come sempre. In tanti anni io non ho mai chiamato l'Inter perché mi rinnovassero il contratto".