MILANO - Guardare in casa propria, avere la concentrazione giusta in campo e pensare alla conquista dei tre punti. Questo chiede Walter Mazzarri alla sua Inter domani sera impegnata nella stracittadina contro il Milan. "Andasse bene (il derby) sarebbe una grande iniezione di fiducia, mi andrebbe bene anche vincere con il gol del portiere. In caso negativo si deve comunque essere forti. Spetterà a me tirare su il morale a tutti".
Quali sono le emozioni prima del derby? Qual è il dettaglio che può fare la differenza?
"Ha un fascino particolare, ma come allenatore cerco di pensarci il meno possibile. Finché non salirò le scalette del campo non avrò la percezione del derby. Il dettaglio che può fare la differenza è la motivazione. Sto pensando, infatti, a come far giocare la squadra a livello motivazionale. Devono entrare in campo e vivere la gara preparati".
Incontro ieri con Thohir che motivazioni le ha dato? Come procede la costruzione?
"Ho visto il presidente molto positivo, sereno e tranquillo. Io non riesco a darmi pace, lui invece è sereno. Abbiamo parlato anche di Napoli-Inter, mi ha confermato che la strada giusta è quella intrapresa questa estate con l'obiettivo di arrivare il più in alto possibile. Dobbiamo valorizzare al massimo la rosa, anche a livello individuale".
Mazzoleni come arbitro del derby la soddisfa?
"Non voglio neanche sapere chi arbitra la nostra gara, a volte arrivo al giorno della partita chiedendo chi sia l'arbitro. Credo comunque da sempre che l'arbitro è il garante delle regole. Se l'arbitro fa errori ne parlo con tranquillità".
Nel vostro processo di costruzione è sacrificabile uno come Guarin?
"Intanto pensiamo alla gara, di mercato non voglio parlare. Questo discorso va fatto con la società. Se c'è chiarezza, come mi pare ci sia uno ne prende atto. Alla vigilia del derby il mercato è l'ultimo dei miei pensieri. Guarin ha grandi potenzialità, ma raramente è stato costante. Invece, dopo Napoli-Inter l'ho chiamato per dirgli che ha fatto la miglior partita da quando ci sono io. Probabilmente le voci (di mercato) lo hanno stimolato".
Milito come sta?
"Lui ha fatto qualche partitita con noi. Credo che insieme a Zanetti faccia una partita il 26 dicembre, credo gli farà molto bene. Anche questo fa parte del processo di recupero".
Spesso si parla della crisi del calcio milanese...
"Ci vuole una equità di valutazione. Non si possono guardare solo i punti. Le due squadre vanno valutate ognuna per conto suo. Il Milan lo scorso anno (ha iniziato male) poi è arrivato terzo. Io del Milan non mi sono interessato e voglio guardare solo a casa mia".
Preferirebbe togliere al Milan più Kakà o Balotelli?
"Non parlo dei singoli, rispetto la squadra nell'interezza. Ci sono alcuni giocatori che hanno più talento di altri ma quello che importa è la squadra".
Zanetti interno di centrocampo?
"Lui dà più equilibrio. Questa squadra ha bisogno di equilibrio rispetto a Napoli. Kovacic può essere valutato al posto di Guarin con quest'ultimo che si sacrifica in mezzo al campo.
Ci siamo visti casualmente con Allegri quando siamo andati a vedere la nazionale. Ho stima e rispetto professionale per lui".
Derby gara come tutte le altre, lo diceva Zeman...
"Che vale tre punti è normale, ma noi lo sentiamo per le tifoserie che attribuiscono alla partita un grande valore. Una vittoria può aumentare l'autostima e condizionare per il futuro. Per i tifosi ha valenza superiore e i calciatori lo sentono così come lo sento io".
Che tipo di gara farà il Milan più tattica o agonistica?
"Di solito carico i ragazzi, ma devo stare attento perché non vorrei che qualcuno fosse troppo carico. Si deve entare in campo con la carica giusta. E' già due partite che non giochiamo in 11 contro 11. Quello che fa il Milan non mi deve preoccupare".
C'è un giocatore che può risolvere la partita da un momento all'altro?
"Abbiamo tanti giocatori che possono risolvere le partite da un momento all'altro: Guarin, Alvarez, Palacio. Noi siamo ancora il miglior attacco e le soluzioni le abbiamo. L'importante è fare un gol in più, mi andrebbe bene anche un gol del portiere".
INTER VINCE DERBY PRIMAVERA SOTTO GLI OCCHI DI THOHIR - Il suo primo derby lo ha vinto, anche se era quello Primavera. Erick Thohir ha assistito oggi alla vittoria per 3-1 al "Brianteo" sul Milan dei baby nerazzurri. "Sono felice di essere qui - le parole del presidente -. I giovani sono le star del futuro. Sostenere il settore giovanile fa parte del mio programma. Quella di domani sarà una grande partita. Oggi è stato un allenamento perchè anche questo è un derby". Thohir è rimasto favorevolmente impressionato da alcuni giovani: "Ci sono giocatori molto buoni in Primavera come Puscas, Bonazzoli, Dabo, Camara, Donkor", assicura il magnate indonesiano, che ieri ha incontrato squadra e staff per gli auguri. "E' stato bello fare gli auguri di Natale e di buon anno non solo all'allenatore e ai giocatori, ma anche a tutti coloro che lavorano in sede, 75 persone. Credo sia stato un buon incontro quello ad Appiano. Abbiamo anche parlato di mercato, ma di questo chiedete a Branca, Ausilio e all'allenatore", chiude Thohir.
Quali sono le emozioni prima del derby? Qual è il dettaglio che può fare la differenza?
"Ha un fascino particolare, ma come allenatore cerco di pensarci il meno possibile. Finché non salirò le scalette del campo non avrò la percezione del derby. Il dettaglio che può fare la differenza è la motivazione. Sto pensando, infatti, a come far giocare la squadra a livello motivazionale. Devono entrare in campo e vivere la gara preparati".
Incontro ieri con Thohir che motivazioni le ha dato? Come procede la costruzione?
"Ho visto il presidente molto positivo, sereno e tranquillo. Io non riesco a darmi pace, lui invece è sereno. Abbiamo parlato anche di Napoli-Inter, mi ha confermato che la strada giusta è quella intrapresa questa estate con l'obiettivo di arrivare il più in alto possibile. Dobbiamo valorizzare al massimo la rosa, anche a livello individuale".
Mazzoleni come arbitro del derby la soddisfa?
"Non voglio neanche sapere chi arbitra la nostra gara, a volte arrivo al giorno della partita chiedendo chi sia l'arbitro. Credo comunque da sempre che l'arbitro è il garante delle regole. Se l'arbitro fa errori ne parlo con tranquillità".
Nel vostro processo di costruzione è sacrificabile uno come Guarin?
"Intanto pensiamo alla gara, di mercato non voglio parlare. Questo discorso va fatto con la società. Se c'è chiarezza, come mi pare ci sia uno ne prende atto. Alla vigilia del derby il mercato è l'ultimo dei miei pensieri. Guarin ha grandi potenzialità, ma raramente è stato costante. Invece, dopo Napoli-Inter l'ho chiamato per dirgli che ha fatto la miglior partita da quando ci sono io. Probabilmente le voci (di mercato) lo hanno stimolato".
Milito come sta?
"Lui ha fatto qualche partitita con noi. Credo che insieme a Zanetti faccia una partita il 26 dicembre, credo gli farà molto bene. Anche questo fa parte del processo di recupero".
Spesso si parla della crisi del calcio milanese...
"Ci vuole una equità di valutazione. Non si possono guardare solo i punti. Le due squadre vanno valutate ognuna per conto suo. Il Milan lo scorso anno (ha iniziato male) poi è arrivato terzo. Io del Milan non mi sono interessato e voglio guardare solo a casa mia".
Preferirebbe togliere al Milan più Kakà o Balotelli?
"Non parlo dei singoli, rispetto la squadra nell'interezza. Ci sono alcuni giocatori che hanno più talento di altri ma quello che importa è la squadra".
Zanetti interno di centrocampo?
"Lui dà più equilibrio. Questa squadra ha bisogno di equilibrio rispetto a Napoli. Kovacic può essere valutato al posto di Guarin con quest'ultimo che si sacrifica in mezzo al campo.
Ci siamo visti casualmente con Allegri quando siamo andati a vedere la nazionale. Ho stima e rispetto professionale per lui".
Derby gara come tutte le altre, lo diceva Zeman...
"Che vale tre punti è normale, ma noi lo sentiamo per le tifoserie che attribuiscono alla partita un grande valore. Una vittoria può aumentare l'autostima e condizionare per il futuro. Per i tifosi ha valenza superiore e i calciatori lo sentono così come lo sento io".
Che tipo di gara farà il Milan più tattica o agonistica?
"Di solito carico i ragazzi, ma devo stare attento perché non vorrei che qualcuno fosse troppo carico. Si deve entare in campo con la carica giusta. E' già due partite che non giochiamo in 11 contro 11. Quello che fa il Milan non mi deve preoccupare".
C'è un giocatore che può risolvere la partita da un momento all'altro?
"Abbiamo tanti giocatori che possono risolvere le partite da un momento all'altro: Guarin, Alvarez, Palacio. Noi siamo ancora il miglior attacco e le soluzioni le abbiamo. L'importante è fare un gol in più, mi andrebbe bene anche un gol del portiere".
INTER VINCE DERBY PRIMAVERA SOTTO GLI OCCHI DI THOHIR - Il suo primo derby lo ha vinto, anche se era quello Primavera. Erick Thohir ha assistito oggi alla vittoria per 3-1 al "Brianteo" sul Milan dei baby nerazzurri. "Sono felice di essere qui - le parole del presidente -. I giovani sono le star del futuro. Sostenere il settore giovanile fa parte del mio programma. Quella di domani sarà una grande partita. Oggi è stato un allenamento perchè anche questo è un derby". Thohir è rimasto favorevolmente impressionato da alcuni giovani: "Ci sono giocatori molto buoni in Primavera come Puscas, Bonazzoli, Dabo, Camara, Donkor", assicura il magnate indonesiano, che ieri ha incontrato squadra e staff per gli auguri. "E' stato bello fare gli auguri di Natale e di buon anno non solo all'allenatore e ai giocatori, ma anche a tutti coloro che lavorano in sede, 75 persone. Credo sia stato un buon incontro quello ad Appiano. Abbiamo anche parlato di mercato, ma di questo chiedete a Branca, Ausilio e all'allenatore", chiude Thohir.