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Inter, meno passi di tango: tanti argentini verso l'addio

Tra Zanetti, Samuel, Cambiasso e Milito, solo il capitano dovrebbe restare come uomo immagine della società. L'età, ma soprattutto gli stipendi degli altri, non sono compatibili con la nuova linea dettata da Thohir. Guarin dalla Colombia: "Mourinho è il numero uno, ma con Mazzarri abbiamo iniziato un nuovo progetto"
di TIZIANA CAIRATI

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MILANO - A fine stagione Inter meno argentina? Possibile. Primo perché l'età dei giocatori con contratto in scadenza a giugno avanza inesorabile, secondo per via degli ingaggi dei suddetti. Sul banco degli imputati ecco, dunque, salire Javier Zanetti, Walter Samuel, Esteban Cambiasso e Diego Milito. Che in totale pesano sul bilancio 25 milioni lordi. Sono tutti 'eroi' della squadra che ha conquistato il 'triplete' del 2010. Un poker di campioni, gli artefici di una parte della storia del club nerazzurro. Ma gli anni passano, i costi vanno tenuti sotto controllo (Thohir dixit), gli infortuni pesano e la necessità di un ricambio generazionale bussa alla porta. In sostanza: riconoscenza sì, rinnovi più no che sì. Perché a fine anno a decidere non ci sarà Massimo Moratti, il presidente innamorato, ma l'uomo d'affari Erick Thohir. Che intende gestire l'Inter come un'azienda americana e ai dirigenti ha dato indicazioni precise: vendere prima di acquistare, largo ai giovani, stipendi inferiori ai 4 milioni (forse anche 3,5) annui e tagli ovunque sia possibile. Tutte istruzioni che stridono con gli accordi tra l'Inter e i quattro argentini per l'età quanto per gli stipendi.

Dei quattro fuoriclasse l'unico che dovrebbe restare è il capitano, ormai destinato a diventare l'uomo immagine della società di corso Vittorio Emanuele. Per gli altri il futuro è incerto, con l'ipotesi di un probabile ritorno in patria. Soprattutto per Walter Samuel e Diego Milito. Il difensore nonostante i 227 minuti giocati - causa infortunio - al termine della partita di addio al calcio di Gaby Milito (fratello di Diego), lancia messaggi decriptati: "Non sto pensando al futuro, ma a giocare e recuperare la forma e conquistare il terzo posto con Mazzarri. Ho un contratto fino a giugno, vedremo...", poi - vista l'aria che tira in casa Inter - invia parole al miele al Newell's, il club dove è cresciuto: "Non venivo da tanto qui, incontrare gli ex compagni di squadra è sempre piacevole. Il club è cresciuto tanto, e il calcio aiuta molto. Qui sono cresciuto, questo club mi ha dato la possibilità di formarmi calcisticamente. Parlo regolarmente con Bernardi e Maxi Rodriguez, il gruppo è molto buono". A bussare alla porta dei nerazzurri per tastare il terreno è anche Diego Milito: "Con l'Inter firmerei in bianco", ha detto l'attaccante un paio di giorni fa.

Non si preoccupa del contratto Esteban Cambiasso che ha in testa solo di proseguire a giocare. Certo all'Inter alle cifre attuali (4 milioni netti) non ci riuscirà. Stesso discorso per il 'Principe' che di milioni ne guadagna 4,5 a stagione. Più contenuti le 'paghe' di Zanetti e Samuel che non superano i 2 milioni ciascuno.
A proposito di mercato, da registrare le dichiarazione rese a Medellin da Fredy Guarin, da tempo obbiettivo del Chelsea: "Cosa penso di Mouriho? E' il numero uno. Ma qui all'Inter, con il nuovo tecnico Walter Mazzarri, abbiamo iniziato un nuovo progetto. Sono certo che con pazienza e lavoro arriveremo a completare il progetto"
 
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