MILANO - "Il mio disappunto per la sconfitta di ieri non equivale ad una critica", lo sottolinea il presidente Erick Thohir. Il numero uno dei nerazzurri attraverso il sito ha precisato: "Ho letto che il mio disappunto per la sconfitta di ieri è stato visto come una critica alla squadra. Quando perdi una partita è normale essere dispiaciuti, non equivale a una critica. Sono il primo a non essere contento per una sconfitta, ma stiamo lavorando tutti insieme, con lo stesso obiettivo. Le analisi tecniche, poi, spettano all'allenatore. Non è, lo ripeto, una partita vinta, una persa o un episodio, quando altri episodi avrebbero potuto favorire noi, che ci fa cambiare idea sul progetto. Continueremo a lavorare per il bene della squadra, della società e dei nostri tifosi". Insomma, continuare a fare il meglio possibile per l'Inter, come da accordi con Massimo Moratti. Che ha passato la mano al tycoon indonesiano solo dopo aver avuto la certezza che la 'sua creaturà sarebbe finita in buone mani.
Thohir riparte dalla sconfitta all'Olimpico in una partita condotta dagli interisti in modo poco lucido. Il magnate non nasconde il dispiacere per i tre punti persi, ma continua diritto per la sua strada "non è un episodio che ci fa cambiare idea sul progetto", spiega nel suo messaggio il tycoon. Che dopo la metà del mese è atteso in Italia per seguire gli ultimi giorni di mercato. Un mercato low profile, durante il quale solo se si riuscirà a cedere pezzi pregiati si potrà acquistare i rinforzi chiesti da Walter Mazzarri. Altrimenti il tecnico di San Vincenzo dovrà chiudere la stagione facendo rendere al meglio le pedine a disposizione.
In entrata piace Danilo D'Ambrosio, ma la trattativa stenta a decollare per il mancato accordo sulle contropartite tecniche richiesta dal Torino: Bardi, Mbaye, Duncan tutti in prestito al Livorno. Nel frattempo il futuro di Fredy Guarin - ieri molto nervoso in campo - resta sospeso. Il suo agente Marcelo Ferreyra, ai microfoni di Calciomercato.it, chiede chiarezza: "E' il momento che Thohir, Mazzarri e la dirigenza dell'Inter decidano cosa fare con Fredy. Devono farci sapere se contano su di lui", poi, il procuratore prosegue bussando alla porta del presidente chiedendo il rinnovo di contratto con relativo aumento di ingaggio: "Se fosse così (che l'Inter conta sul centrocampista) ci deve essere quel rinnovo di cui abbiamo già parlato a giugno del 2013, ma che non è ancora arrivato a causa del cambio societario, che ha creato tutta questa situazione. E' straziante non sapere quello che vuole Thohir, perché lui non ha mai parlato con noi. Se l'Inter di Thohir avesse veramente bisogno dalla vendita di Fredy per comprare rinforzi, sarebbe una situazione molto triste per i tifosi, perché non sarebbe un progetto ambizioso. Però vogliamo ascoltare cosa pensa il presidente del mio assistito, perché se viene considerato il miglior giocatore di tutta la squadra deve essere valorizzato come tale".
Thohir riparte dalla sconfitta all'Olimpico in una partita condotta dagli interisti in modo poco lucido. Il magnate non nasconde il dispiacere per i tre punti persi, ma continua diritto per la sua strada "non è un episodio che ci fa cambiare idea sul progetto", spiega nel suo messaggio il tycoon. Che dopo la metà del mese è atteso in Italia per seguire gli ultimi giorni di mercato. Un mercato low profile, durante il quale solo se si riuscirà a cedere pezzi pregiati si potrà acquistare i rinforzi chiesti da Walter Mazzarri. Altrimenti il tecnico di San Vincenzo dovrà chiudere la stagione facendo rendere al meglio le pedine a disposizione.
In entrata piace Danilo D'Ambrosio, ma la trattativa stenta a decollare per il mancato accordo sulle contropartite tecniche richiesta dal Torino: Bardi, Mbaye, Duncan tutti in prestito al Livorno. Nel frattempo il futuro di Fredy Guarin - ieri molto nervoso in campo - resta sospeso. Il suo agente Marcelo Ferreyra, ai microfoni di Calciomercato.it, chiede chiarezza: "E' il momento che Thohir, Mazzarri e la dirigenza dell'Inter decidano cosa fare con Fredy. Devono farci sapere se contano su di lui", poi, il procuratore prosegue bussando alla porta del presidente chiedendo il rinnovo di contratto con relativo aumento di ingaggio: "Se fosse così (che l'Inter conta sul centrocampista) ci deve essere quel rinnovo di cui abbiamo già parlato a giugno del 2013, ma che non è ancora arrivato a causa del cambio societario, che ha creato tutta questa situazione. E' straziante non sapere quello che vuole Thohir, perché lui non ha mai parlato con noi. Se l'Inter di Thohir avesse veramente bisogno dalla vendita di Fredy per comprare rinforzi, sarebbe una situazione molto triste per i tifosi, perché non sarebbe un progetto ambizioso. Però vogliamo ascoltare cosa pensa il presidente del mio assistito, perché se viene considerato il miglior giocatore di tutta la squadra deve essere valorizzato come tale".