BISOGNA PARLARE CHIARO - Se la partita non è dispiaciuta al mister interista, diverso è il discorso sull'organico. ''L'anno scorso è stato il primo in cui questa squadra non si è qualificata in Europa dopo 14 anni, si deve parlare chiaro alla gente, per noi è un anno di rifondazione e la gente lo capisce e lo accetta. Si tratta del primo step di un percorso di rinascita. Non mi piace parlare di mercato anche se è chiaro che vorrei rimanesse Guarin, il fatto che si stia ponderando la cessione fa capire in che condizioni è la società. Oggi ho provato Botta, che si è allenato mezzo infortunato: ovviamente mi piacerebbe allenare soltanto top player, come tutti gli allenatori''.
QUI PER IL LAVORO DI NAPOLI - Mazzarri torna sul concetto di ricostruzione. ''Ci troviamo con otto giocatori in scadenza di contratto, questo la dice lunga su come stiamo lavorando. Se la società ha puntato su di me evidentemente ha visto quello che sono riuscito a fare a Napoli. Noi siamo stati chiari dal primo giorno: quest'anno si dovevano fare tante cose in un percorso di crescita e lo stiamo facendo. Se si tiene davvero tutto in considerazione stiamo facendo molto bene, ci mancano dei punti in campionato, poi a fine anno tireremo le somme. Oggi il recupero di Milito è la nota più importante e ha retto per novanta minuti''. La chiusura è sull'arbitro Calvarese e sul rigore negato proprio a Milito. ''Sono reduce da 18 partite che ho commentato con serenità, ormai è una barzelletta. Nessuno potrà dire che Mazzarri si lamenta, mi ci avete tirato dentro, non voglio entrare nell'argomento arbitrale, è finito il giochino di provocarmi per sentire le mie proteste''.