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Inter, blitz di Moratti alla Pinetina. Mercato, idea Matri

Visita di quattro ore dell'ex proprietario, oggi presidente onorario, pranzo con la squadra e colloquio con Mazzarri. Con il Milan si torna a parlare di uno scambio che porterebbe l'attaccante in nerazzurro e Kuzmanovic alla corte di Allegri. Milito e il rigore perduto: ''Qualcosa di molto strano''
di TIZIANA CAIRATI

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MILANO - Massimo Moratti è come la madre che abbraccia il figliolo svegliato nel pieno della notte da un incubo. Questo ha fatto oggi l'ex proprietario del club interista andato ad Appiano Gentile per rassicurare squadra e Walter Mazzarri dopo le sconfitte contro Lazio e Udinese. Non un semplice blitz. Ma, una visita di quattro ore, durante la quale Moratti padre insieme al figlio, Angelomario, hanno parlato con alcuni giocatori e il tecnico. Il momento è molto delicato, la linea che divide la risalita al 'baratro' è molto sottile. Anche da qui nasce la decisione di Moratti padre e figlio di stare al fianco della squadra.
Presente alla Pinetina anche il direttore tecnico Marco Branca, con il quale Moratti senior e junior hanno seguito una parte di allenamento. A fine seduta il pranzo e un una chiacchierata con lo staff tecnico. Con il quale, inevitabilmente, si è sfiorato l'argomento mercato e l'idea di uno scambio tra Kuzmanovic e Matri. Pensiero che aveva già sfiorato Milan e Inter tra Natale e Capodanno e che in queste ore è tornata alla ribalta. Il possibile scambio non è ancora una trattativa, ma qualcosa allo stato embrionale, che potrebbe comunque concretizzarsi prima del 31 gennaio. Il Milan è alla ricerca di un centrocampista da poter schierare in Champions League a causa delle squalifiche di Montolivo e Muntari, mentre Mazzarri vorrebbe un centravanti avendo a disposizione solo Palacio e Milito. Icardi è di nuovo fermo per la pubalgia, mentre Belfodil dovrebbe dare l'addio ai colori nerazzurri in questa sessione di mercato.
 
RIGORI CONTRO QUALCOSA DI MOLTO STRANO - Diego Milito, rientrato dal 1' contro l'Udinese, analizza il calo dell'Inter, sottolineando i numerosi torti arbitrali. "Per i risultati siamo i primi ad essere amareggiati  -  dice il nerazzurro a Sky - ma la squadra è unita e carica. Purtroppo abbiamo subito due sconfitte e due episodi come quello contro la Lazio e quello contro l'Udinese, ma la squadra è viva, non lo vedo un momento, come sento dire, di così grande difficoltà. Sono convinto che lunedì potremo fare bene e volteremo pagina. Gli episodi ci girano un po' contro, speriamo che da adesso in poi cambino, parlo dei rigori che non ci stanno dando ultimamente. Ci sono degli episodi qualche volta che cambiano le partite. Speriamo almeno che da ora in poi ci diano quelli che ci sono. Si è visto anche giovedì, su di me c'era un rigore nettissimo. Se ci vedo qualcosa di particolare? Ci vedo sinceramente qualcosa di strano, io sono il primo a non volermi attaccare a questo, a dire che dobbiamo migliorare, ma è anche vero che è una situazione strana che non ci danno rigori da cosi tanto tempo".
 
MORATTI E' SEMPRE UN PIACERE - "Siamo contenti che Moratti possa venire a salutarci come fa spesso. E' sempre stato vicino alla squadra e quindi è sempre un piacere. Ci ha salutato, non abbiamo avuto molto tempo di parlare ma, ripeto, è sempre un piacere averlo con noi", dice il 'Principè proseguendo: "Siamo tranquilli anche se Erick Thohir non è qui, sentiamo il suo appoggio e lavoriamo tutti i giorni. Adesso aspettiamo la gara di lunedì che è molto importante per noi". Il centravanti poi fa il punto sulla sua condizione: "Sono stanco ma sto bene, sono contento di essere tornato. Contro l'Udinese è stata una partita dura, magari non mi aspettavo di giocare 90 minuti, ma la partita è stata cosi".
 
GENOA? TUTTI SANNO LA MIA STORIA - Il presente dice che Milito è finalmente tornato. Il futuro? "No non ho preso nessuna decisione. Non so cosa accadrà a giugno  -  sottolinea il centravanti - mi godo questo momento, sono contentissimo di allenarmi con i miei compagni e poi vedremo cosa accadrà. Il futuro in questo momento è l'ultimo dei miei pensieri. Per restare all'Inter firmerei anche in bianco? Senza dubbio, mi sento a casa, ma al futuro ancora non ci penso. Tornare al Genoa? Tutti sanno la mia storia con il Genoa, tutti sanno che ho un amore particolare per quella città, per quella società che è stata la prima a portarmi in Europa, sarò sempre grato a Genova, non so che cosa potrà accadere, ripeto in questo momento penso solo al presente".
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