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Inter, Thohir: ''Obiettivo quarto posto, ai tifosi chiedo pazienza''

Il presidente ribadisce il suo pensiero sul momento di difficoltà dei nerazzurri: ''Un progetto non può essere messo in piedi in uno o due mesi, ci vuole tempo per raggiungere un punto di equilibrio tra salute economica e prestazioni di alto livello". Campagnaro: ''Gli arbitri? Qualche punto di manca''. Continua la trattativa con la Lazio per Hernanesdi TIZIANA CAIRATI
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MILANO - Non parla di errori arbitrali Erick Thohir. Perché come spiegato qualche giorno fa non se ne intende molto. Il presidente dell'Inter preferisce parlare della stagione e di dove può arrivare questa squadra alla fine di un ciclo. "L'obiettivo può essere arrivare quarti o quinti. Abbiamo perso diversi punti nelle ultime gare", spiega il magnate indonesiano attraverso le pagine di 'Republika', il suo quotidiano. Poi, Thohir manda un messaggio ai tifosi nerazzurri chiedendo pazienza: "Un progetto non può essere messo in piedi in uno o due mesi. Le cose richiedono tempo. Il principio che voglio introdurre è quello che appartiene a gran parte dei club americani. Hanno tantissimi progetti per raggiungere un punto di equilibrio tra salute economica e prestazioni di alto livello".

Il punto di incontro tra parte finanziaria e sportiva. Che come spiegato dallo stesso numero uno del club è il rientro dei giovani, nessun rinnovo …
MILANO - Non parla di errori arbitrali Erick Thohir. Perché come spiegato qualche giorno fa non se ne intende molto. Il presidente dell'Inter preferisce parlare della stagione e di dove può arrivare questa squadra alla fine di un ciclo. "L'obiettivo può essere arrivare quarti o quinti. Abbiamo perso diversi punti nelle ultime gare", spiega il magnate indonesiano attraverso le pagine di 'Republika', il suo quotidiano. Poi, Thohir manda un messaggio ai tifosi nerazzurri chiedendo pazienza: "Un progetto non può essere messo in piedi in uno o due mesi. Le cose richiedono tempo. Il principio che voglio introdurre è quello che appartiene a gran parte dei club americani. Hanno tantissimi progetti per raggiungere un punto di equilibrio tra salute economica e prestazioni di alto livello".

Il punto di incontro tra parte finanziaria e sportiva. Che come spiegato dallo stesso numero uno del club è il rientro dei giovani, nessun rinnovo degli otto contratti in scadenza e l'espansione ai quattro angoli della Terra del marchio Inter. Se del marketing a Mazzarri può non interessare molto, non si può dire la stessa cosa della parte sportiva e di conseguenza dei risultati. Unico lasciapassare per continuare a stare sulla panchina dove siede dalla scorsa estate. Ma per ottenere punti serve rinforzare la rosa, perché quella attuale è una coperta troppo corta. Le richieste del tecnico sono arrivate da tempo sulle scrivanie di chi fa mercato: il dt Marco Branca e il ds Piero Ausilio. Che in tal senso si sono mossi da qualche tempo per cedere Fredy Guarin, Andrea Ranocchia (Dortmund o Galatasaray) e Belfodil (Sassuolo?), gli unici giocatori ad avere un discreto mercato. In attesa di segnali da club Europei per i tre nerazzurri, i due dirigenti stanno cercando di acquistare Hernanes dalla Lazio. Il presidente Claudio Lotito non vuole cedere sul prestito, si continua a trattare. Resta sempre tra gli obiettivi D'Ambrosio del Torino, trattativa in stand by per ora: i granata vorrebbero Botta, l'Inter non ci sente. Viste le difficoltà è probabile che l'Inter attenda gli ultimi giorni di mercato che pescare i rinforzi da dare al tecnico.

TUTTO CONTRO - Intanto ad Appiano la squadra è concentrata sul campo. Le difficoltà momentanee dell'Inter sono ormai note ai più. E, che i nerazzurri non sappiano più vincere, pure. A parlare del delicato momento della squadra guidata da Mazzarri è Hugo Campagnaro, uno dei fedelissimi del tecnico toscano. "E' un momento un po' di difficoltà, molti episodi ci girano contro, ma nelle ultime gare stiamo correndo tanto, stiamo facendo il nostro gioco, lo imponiamo e prima o poi qualcosa di buono verrà fuori", dice il difensore argentino a Sky. "I tifosi devono essere ottimisti - prosegue il giocatore - perché stiamo analizzando i punti che dobbiamo migliorare. Imballati per i carichi di lavoro dell'inizio? No, lavoriamo bene e corriamo molto, teniamo tanto la palla, dobbiamo trovare il modo di avere più occasioni anche quando le squadre si chiudono dietro".

PENSARE MALE NO, MA... -
Campagnaro si sofferma anche a parlare degli errori arbitrali. Non fosse andata così, forse, l'Inter qualche punto in più lo avrebbe. "Ci sono stati tanti rigori a nostro favore che non sono stati fischiati, sia in Coppa Italia che in campionato", dice il nerazzurro proseguendo: "E, ultimo, quel clamoroso fuorigioco fischiato a Nagatomo". In ogni caso "Noi dobbiamo essere concentrati solo a giocare, quello che deve essere detto lo dirà la società. Cattivi pensieri? No, gli arbitri possono sbagliare come d'altronde facciamo noi, purtroppo ci sta capitando troppo spesso. Qualche punto ci manca". E sui troppi gol incassati: "Sicuramente la fase difensiva è di tutta la squadra, all'inizio si faceva meglio ma non è che era merito solo dei difensori. A volte si è trattato di un calo di tutta la squadra e quindi si è fatto peggio".