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Inter, Mazzarri: "Con sei punti in più bilancio sarebbe ottimo". Thohir: "Presto i campioni"

Il tecnico nerazzurro, alla vigilia del Genoa, fa l'analisi del girone d'andata: "Per come siamo partiti il cammino è buono. Siamo in una fase di transizione. Ma giochiamo sempre per il massimo". Contro i rossoblù con Milito-Palacio?: "Deciderò all'ultimo". Il presidente da Giacarta ribadisce che bisogna avere un po' di pazienza: "Niente grandi colpi a gennaio, ma poi..."
di TIZIANA CAIRATI

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MILANO - "Non pensavo davvero di diventare presidente dell'Inter. Durante le prime settimane di trattative, mi proponevo più per dare un aiuto al club focalizzandomi sulla gestione, non di certo per diventarne un simbolo", dice Erick Thohir al portale Republika On Line. Il presidente prosegue ribadendo i concetti già espressi negli ultimi giorni, ovvero che il primo obiettivo è il risanamento dei conti e che nel mercato di gennaio saranno presi nuovi giocatori, "perché è una finestra troppo stretta e riguarda solo metà stagione. Ma un giorno, non troppo lontano, torneranno i campioni". A parlare è anche Walter Mazzarri. Il tecnico alla vigilia della partita contro il Genoa (in forse per le condizioni del tempo), fa un bilancio dopo il girone di andata: "un camino buono", sottolineando che la squadra potrebbe essere schierata con un nuovo modulo "perché gli avversari studiano tagli e movimenti".

Il girone di andata è terminato, un bilancio dopo 8 vittorie, 3 sconfitte e 8 pareggi?
"Dei pareggi, due non mi sono piaciuti, quelli contro Samp e Parma. In queste due gare non abbiamo fatto il calcio che a me piace. Poi ci sono stati dei risultati giusti per le prestazioni e altre vittorie mancate. Nelle sconfitte si deve tenere conto che comunque la squadra ha sempre tenuto il campo. Per come siamo partiti, il cammino è da considerarsi buono. Se avessimo quei 6 punti mancanti sarebbe stato ottimo".

Diego Milito è tornato, come sta? E' possibile schierare l'Inter con due punte?
"Valuterò all'ultimo anche se partire con un modulo diverso da domenica e poi cambiare. Il gruppo era nuovo (quando sono arrivato) e quindi hanno fatto un po' di fatica a imparare i nuovi meccanismi. Milito sta meglio, devo capire se sarà conveniente schierarlo da titolare oppure se inserirlo dopo. Sono scelte che faccio all'ultimo, dopo aver parlato con lui".

Come sta squadra dal punto di vista atletico?
"Qualche ragazzo ha acquisito brillantezza, però non ho la bacchetta magica. Spero domani, in base alle mie sensazioni che siano tutti più brillanti. Con questi campi non si vede tutto durante l'allenamento. Domani sarà una gara complicata contro una squadra di buon livello. Dobbiamo aspettarci partite come le ultime, complicate. Dobbiamo stare molto attenti dal punto di vista tattico".

Il presidente Thohir ha ribadito che questa è un'annata di transizione. Il mercato di gennaio è iniziato e tutti si sono rinforzati. E' più complicato tornare competitivi?
"Dovrei ripetermi, a me come allenatore mi piace essere valutato dalla critica. Voglio che la gente sappia che il momento è questo. Io obiettivi non li ho fissati. Noi andiamo sui campi a cercare il massimo. Se facciamo così creiamo mentalità e gioco. Siamo in una fase transizione, sentire parlare di mercato può aver creato qualche flessione in qualche giocatore. Andiamo a Genova a fare il nostro calcio. Io mi aspetto niente e tutto (dal campionato), io sicuro non mi arrendo. Iniziamo a tornare a vincere".

Chievo doveva essere la gara della svolta, ha lasciato dei segni?
"C'era bisogno di vincere... Segni? Forse sono quelli che quando non riesci a ottenere una cosa ti viene rabbia. Ti dispiace. Io cerco di far capire sempre che ogni cosa che sembra negativa si deve trasformare in positiva".

Sono previsti cambi tattici per la partita di domani?
"Quando gli altri studiano tagli movimenti e prendono accorgimenti è il caso che si facciano movimenti diversi. Oppure c'è una tale qualità che dici: attaccate come vi pare. Al contrario il tecnico deve trovare le soluzioni".

Considerando le ultime voci di mercato, come vede Ranocchia?
"Io valuto tutto. Andrea è serio, si impegna sempre che giochi o che non giochi. Cosa prova poi non può saperlo nessuno. Io però valuto tante cose quando faccio le mie scelte, ovviamente per mettere in campo la formazione migliore".

Kovacic in mezzo al campo?
"Mateo sta migliorando, soprattutto a servizio della squadra. Fa delle giocate di cui ci innamoriamo tutti, sono il primo a vederle. Ma, devono però essere finalizzate all'interesse della squadra. A volte lo fa di più a volte di meno. Può interpretare anche quel ruolo. devo capire però se tutta la squadra può reggere questo assetto tattico".

ZANETTI REPLICA A GASPERINI - "L'Inter ha vinto tutto in Europa e nel mondo anche molti anni dopo 'Calciopoli', se dimentica questo Gasperini sbaglia". Lo ha detto Javier Zanetti a 'Radio 105' replicando alle recenti dichiarazioni dell'attuale tecnico del Genoa. Gasperini aveva asserito che senza lo scandalo del 2006 l'Inter avrebbe continuato a non vincere.

 
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